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Cronaca
Ex parlamentare e primo Garante per la privacy, aveva 84 anni
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di Silvio Rossi

 

E’ morto nel pomeriggio di oggi all’età di 84 anni il giurista Stefano Rodotà, uno dei più illustri esperti Costituzionali italiani.
Dopo una lunga carriera accademica, che lo ha visto Professore Ordinario in giovane età, alternata all’impegno politico, prima nel Partito Radicale, ai tempi di Pannella, l’unica formazione che lo ha visto tesserato, si presenta alle elezioni nel 1979 in Parlamento come indipendente nelle liste del PCI di Berlinguer.
Resta deputato fino al 1993, eletto nelle liste del PDS, quando subito dopo l’elezione a Vicepresidente della Camera, decide di dimettersi a sorpresa. Negli anni da parlamentare ha comunque sempre mantenuto la sua coerenza, votando in dissenso con il partito che lo ha eletto, quando non condivideva i contenuti dei provvedimenti, come nel caso dell’appoggio comunista alle leggi Cossiga.
Nel 1997 fu nominato primo Garante della neonata autorità per la “Garanzia per la protezione dei dati personali”, ente nel quale è stato in carica per due mandati fino al 2005.
Strenuo difensore della Costituzione, sia in occasione della riforma proposta da Berlusconi nel 2006 che in quella dello scorso anno, dove ha sostenuto il fronte del No nel referendum del 4 dicembre.
Nel 2013, al termine del mandato di Napolitano, il nome di Rodotà fu proposto dal Movimento Cinque Stelle per l’elezione a Presidente della Repubblica, con l’appoggio anche di Sel e di alcuni parlamentari del Partito Democratico.

Esami
Stavolta i pronostici non sono stati disattesi. Le ipotesi del toto-esame precedente l'inizio della maturità davano proprio Seneca come candidato principale
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Seconda prova della Maturità 2017 stamani per circa mezzo milione di studenti impegnati con gli esami in tutta Italia. E' Seneca l'autore proposto al liceo Classico per la versione di latino. Di Seneca è stato proposto un brano tratto da 'Il valore della filosofia'. La versione di latino proposta per l'esame di maturità 2017 è tratta dalle Lettere a Lucilio. Nel brano l'autore parla del valore della filosofia e del bisogno che l'uomo ha di essa; ne descrive quindi le caratteristiche e le finalità, specialmente in relazione agli aspetti pratici della vita.

Stavolta i pronostici non sono stati disattesi. Le ipotesi del toto-esame precedente l'inizio della maturità davano proprio Seneca come candidato principale: secondo il sondaggio di Skuola.net su 2500 maturandi, 1 su 4 (la maggioranza) si aspettava questo autore.

Allo Scientifico, come di consueto, la prova è di Matematica. Tra le tracce proposte c'è anche un problema sulla possibilità di pedalare su una bicicletta a ruote quadrate, citando il caso del MoMath Museum of Mathematics di New York. Nel problema sulla bici quadrata si chiede di calcolare il profilo della pedana per far muovere una bicicletta dalle ruote quadrate. Un secondo problema con il quale si stanno cimentando gli studenti dello scientifico è lo studio di una funzione. Su due problemi e dieci domande, per superare la prova agli studenti è richiesto di risolvere almeno un problema e di rispondere ad almeno cinque domande.

Sicurezza & Cittadini
L’operazione “Mare Sicuro” ha registrato, al termine dell’estate 2016, il soccorso ad oltre 3.500 persone e 700 unità, con quasi 50.000 controlli sulle imbarcazioni da diporto
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di Gianfranco Nitti


Come ogni anno, nel periodo estivo si intensifica lo sforzo operativo della Guardia Costiera volto a garantire la corretta fruizione del mare e uno svolgimento in sicurezza delle attività ludiche e ricreative ad esso collegate. Sicurezza e serenità, legalità e divertimento: sono questi alcuni dei concetti chiave dell’operazione “Mare Sicuro 2017”, operazione che ogni estate viene attuata dalla Guardia Costiera e che, fino al 17 settembre, vedrà impiegati circa 3.000 uomini e donne, oltre 300 mezzi navali e 15 mezzi aerei lungo tutti gli 8.000 chilometri di coste del Paese, nonché sul Lago di Garda e sul Lago Maggiore.
Un’operazione condotta nel segno della “trasversalità”, quale sintesi del lavoro e dello sforzo che il Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera compie nell’ambito delle proprie funzioni e dei compiti legati agli usi civili e produttivi del mare, tra i quali – in primis – la salvaguardia della vita umana in mare, oltre alla sicurezza della navigazione, alla tutela dell’ambiente marino e costiero, ai controlli sulla pesca e sull’intera filiera ittica. Così, i milioni di turisti italiani e stranieri che nel periodo estivo trascorrono le vacanze lungo le coste del Paese, troveranno nella Guardia Costiera il riferimento a garanzia della propria sicurezza. L’operazione “Mare Sicuro” ha registrato, al termine dell’estate 2016, il soccorso ad oltre 3.500 persone e 700 unità, con quasi 50.000 controlli sulle imbarcazioni da diporto. L’ingente afflusso turistico richiede un’attenzione ancora maggiore verso l’ecosistema marino e costiero: sarà attuato il massimo sforzo possibile per garantire il rispetto dell’ambiente. Durante l’estate 2016 sono stati 57.000 i controlli effettuati sul demanio marittimo, ai quali si sono aggiunti anche gli oltre 3.000 controlli nelle Aree Marine Protette.


Non meno importante è l’intensificazione dei controlli su tutta la filiera ittica:
il prodotto ittico italiano, bene primario per qualità e quantità, continuerà ad essere costantemente monitorato, controllato e garantito. La Guardia Costiera, con “Mare Sicuro 2017”, si impegna, infatti, anche ad assicurare la gestione sostenibile della risorsa ittica, il controllo della filiera di commercializzazione del pescato e la tutela del consumatore; è quanto attestato dai risultati conseguiti nell’analogo periodo estivo 2016, con oltre 20.000 controlli in materia.
L’impegno rafforzato della Guardia Costiera mira così ad assicurare rapidi interventi di soccorso in favore di bagnanti, diportisti e subacquei e a garantire controlli più intensi su tutte le attività svolte in mare, per prevenire condotte illecite, pericolose per le persone, per il patrimonio ambientale, per l’ecosistema marino e per le risorse ittiche.
 

I dati
Per il secondo anno consecutivo, rileva l'Istat, i nati a fine 2016 sono meno di mezzo milione
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Al 31 dicembre 2016 risiedono in Italia 60.589.445 persone, di cui più di 5 milioni di cittadinanza straniera, pari all’8,3% dei residenti a livello nazionale (10,6% al Centro-nord, 4,0% nel Mezzogiorno). Lo rende noto l'Istat in un comunicato. In Italia alla fine del 2016 ci sono circa 200 nazionalità: nella metà dei casi si tratta di cittadini europei (oltre 2,6 milioni). La cittadinanza maggiormente rappresentata è quella rumena (23,2%) seguita da quella albanese (8,9%). Prosegue nel 2016 la diminuzione dei residenti già riscontrata l’anno precedente.
 
Il saldo complessivo è negativo per 76.106 unità, determinato dalla flessione della popolazione di cittadinanza italiana (96.976 residenti in meno) mentre la popolazione straniera aumenta di 20.870 unità. Tuttavia, all’interno della popolazione straniera la componente femminile diminuisce per la prima volta dagli anni Novanta quando l’Italia è diventata Paese di immigrazione. Il movimento naturale della popolazione ha registrato un saldo (nati meno morti) negativo per quasi 142mila unità. Il saldo naturale è positivo per i cittadini stranieri (quasi 63mila unità), mentre per i residenti italiani il deficit è molto ampio e pari a 204.675 unità. I decessi sono stati oltre 615mila, circa 32mila in meno rispetto al 2015, anno record della mortalità, ma in linea con il trend di crescita degli anni precedenti, dovuto all’invecchiamento della popolazione.
 
Il movimento migratorio con l’estero fa registrare un saldo positivo di circa 144mila unità, in lieve aumento rispetto all’anno precedente. Aumentano leggermente le iscrizioni dall’estero: poco più di 300mila di cui il 90% riferite a stranieri. Allo stesso modo le cancellazioni per l’estero superano le 114mila unità per gli italiani, di nascita e naturalizzati, (+12mila rispetto al 2015) mentre sono quasi 43 mila per gli stranieri. Continua il calo delle nascite in atto in Italia dal 2008. Per il secondo anno consecutivo, rileva l'Istat, i nati a fine 2016 sono meno di mezzo milione (473.438, -12mila sul 2015), di cui più di 69mila stranieri (14,7% del totale), anch’essi in diminuzione. I decessi sono stati oltre 615mila, circa 32mila in meno rispetto al 2015, anno record della mortalità, ma in linea con il trend di crescita degli anni precedenti, dovuto all’invecchiamento della popolazione.
Politica
Giacalone: "adesso ripartiamo con nuovo slancio e nuova energia"
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di Angelo Barraco

Petrosino – Gaspare Giacalone è stato riconfermato Sindaco di Petrosino, ottenendo  2.861 voti, pari al 57,80%. Grande gioia ed entusiasmo tra i cittadini che hanno riaperto le braccia ad un Sindaco che in questi lunghi e difficili anni è stato in grado di far riemergere dalla nebbia un Comune che oggi brilla di luce propria. Vincenzo D’Alberti,  di Giacalone alle Amministrative, ha ottenuto 2.016 voti, pari al 40,73%, grande distacco per l’altro sfidante, Vito Salvatore Messina che ha ottenuto 73 voti pari all’1,48%. E’ stata una campagna elettorale dura, dove gli elettori sono stati direttamente coinvolti in tutti ciò attraverso i social network che in questi anni sono divenuti le nuove piazze di confronto.  Delusione per D’Alberti per la sconfitta che rinuncia alla possibilità di diventare consigliere comunale ai sensi della nuova legge regionale in materia di elezioni amministrative. Gaspare Giacalone ha tenuto poi un discorso in cui ha espresso la sua piena gioia e l’entusiasmo di tale vittoria, sottolineando “avete vinto voi", riferendosi al marasma oceanico di cittadini che affollava la piazza sottostante e aggiungendo inoltre “adesso ripartiamo con nuovo slancio e nuova energia”. I cittadini hanno scelto la trasparenza e la semplicità, portando in auge un Comune che prima era spento e assente dalle carte ma oggi, dopo lunghe e tortuose battaglie, è riuscito a riemergere. “Una vittoria bellissima e pulitissima. Altri 5 anni da Sindaco di Petrosino. Il cambiamento continua!” è il messaggio che in nottata ha scritto Giacalone su facebook per ringraziare i suoi cittadini della fiducia che hanno avuto nei suoi riguardi e nei riguardi della sua squadra. Infatti nella lista di Gaspare Giacalone ci sono molti nomi che hanno avuto riconferme. Ecco intanto i nomi dei candidati della sua lista che hanno ottenuto maggiori voti: Marcella Pellegrino (1029), Francesco Zichittella (378), Davide Laudicina (425), Massimo Mezzapelle (364), Luca Facciolo (325), Sebastiano Paolo Paladino (346), Caterina Anna Maria Pipitone (320), Fiorenza Pace (320). Rimangono fuori dalla lista: Valentina Pipitone, Ignazio De Dia, Michele Di Dia, Selenia Pipitone.  Sui social impazzano i commenti per Gaspare Giacalone “Auguri a chi il cambiamento lo sta portando davvero”, scrive uno, “Penso che una vera politica, una rivoluzione copernicana con al centro i cittadini, può e deve trasformare l'Italia. L'esempio di Petrosino deve essere contagioso e coinvolgere strategie di Governo statale, caro mito sindaco” scrive un’altra persona e ancora “Felice di questa vittoria...Felice che la maggiorparte di Petrosino abbia preso la giusta decisione”. 
 
E mentre a Petrosino si festeggia per la vittoria, a Trapani si innalzano le polemiche in merito proprio alle Amministrative e ai suoi candidati. Un’affluenza al voto pari al 58,94%, con un calo del 5,67 rispetto alle amministrative del 2012. I dati sono chiari: Girolamo Fazio ha ottenuto 8839 voti pari al 32,1%; Pietro Savona ha ottenuto  7300 voti pari al 26,5%; Antonio D’Alì ha ottenuto 6334 voti pari al 23%; Marcello Maltese ha ottenuto  4567 voti pari al 16,6% e infine Giuseppe Marascia ha ottenuto 473 voti pari all’1,7%. Si va quindi verso il ballottaggio poiché Fazio, D’Alì, Savona e Maltese di troverebbero in una forbice va dal 27 al 20%. Il senatore D’Alì è in attesa di giudizio della Corte di Cassazione per concorso esterno in associazione mafiosa, è stato invece assolto dai fatti successivi al 94. Fazio invece è stato arrestato in piena campagna elettorale, successivamente è stato liberato ma rimane indagato per traffico di influenze e corruzione. 
Politica
L'unica "arma" che resta a chi non vuole più leggere post o tweet propagandistici è silenziare l'autore, almeno fino alle 23 di domani.
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Redazione

 

Dopo aver assistito ai vari comizi di chiusura per questa campagna elettorale che vedrà andare al voto più di mille Comuni d’Italia è scattato dalla mezzanotte di ieri il silenzio elettorale per le varie compagini politiche che si presentano agli elettori domenica 11 giugno per il rinnovo dei governi comunali sparsi sul territorio nazionale. Una giornata, quella di oggi, che servirà quindi agli elettori per riflettere sulla propria scelta, scevri da qualsiasi input propagandistico. Ma la regola non vale per i social network. E così ci sarà chi proseguirà a fare campagna elettorale a colpi di tweet o di post per cercare di convincere, fino all’ultimo, i cittadini a esprimere la loro preferenza nei riguardi dello schieramento di appartenenza.


Il legislatore, infatti, non ha - almeno per il momento - previsto alcuna integrazione alla legge che regola il silenzio elettorale (datata 1956, rivista nel 1975) che riguardi il web e, in particolare, le reti sociali. Di conseguenza, chiunque può fare propaganda sui social media, addirittura fino a un minuto prima della chiusura dei seggi, che avverrà alle 23 di domenica 11 giugno. Quindi l'unica "arma" che resta a chi non vuole più leggere post o tweet propagandistici è silenziare l'autore, almeno fino alle 23 di domani.
 

Cronaca
Crocetta: "mi ha assicurato che chiarirà tutto pubblicamente"
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di Angelo Barraco

Palermo – “Non può rimanere nella mia giunta, ha alimentato dicerie vergognose”, è questa la frase esternata da Rosario Crocetta e indirizzata all’assessore Giovanni Pistorio, dopo l’interrogatorio fiume durato quattro ore nell’ambito dell’inchiesta sulla corruzione nel trasporto marittimo. La frase sopracitata fa riferimento ad alcune intercettazione dell’inchiesta ‘Mare Nostrum” nelle quali l’assessore alle Infrastrutture Giovanni Pistorio reputava la volontà di Crocetta nel prolungare i collegamenti per Filicudi in aliscafo soltanto un “capriccio” legato ai suoi interessi prettamente privati e utilizzando un linguaggio scurrile. Crocetta ha poi dichiarato all’Ansa: “A Pistorio ho solo chiesto spiegazioni rispetto al suo linguaggio e mi pare giusto che mi prenda una pausa di riflessione. Come fa un assessore omofobo a stare in giunta con un presidente gay? A Pistorio porrò questo problema”, ha poi aggiunto “sto riflettendo, Pistorio chieda di essere assunto da Trump”. Nella mattinata di ieri, Pistorio ha chiesto un incontro con Crocetta per chiarire la situazione . Per circa un’ora sono rimasti a parlare, successivamente Pistorio ha affermato: “Ho espresso il mio rammarico per aver usato un linguaggio sgradevole, cedendo al gusto del pettegolezzo ma erano conversazioni private fatte in un clima estivo e vacanziero. Ripeto, ho sbagliato, ma le intercettazioni rendono pubblici aspetti che dovrebbero rimanere privati. In ogni caso, chiarisco che non c'era alcun legame con la verità e con i fatti. Erano solo battute. Io non sono un omofobo, ho una identità mia, ma non sono un omofobo e non lo sono mai stato. Quelle battutte comunque non mi fanno onore e me ne vergogno. Per il resto con il governatore abbiamo concordato su una cosa: nella vicenda Morace abbiamo agito con assoluta corretezza e l'amministrazione regionale ne esce rafforzata”. Crocetta dal canto suo ha detto invece “mi ha assicurato che chiarirà tutto pubblicamente. Perché questa storia non può certo restare tra me e lui. Il suo futuro in giunta? Mi voglio prendere qualche giorno di riflessione, quelle frasi hanno ferito me e offendono tutto il mondo omosessuale. ll fatto che non si sia scusato subito, dicendo che erano falsità, rimane. Al momento non prendo decisioni, vedremo”.
Allarme terrorismo
Al Modena Park il 1 luglio sono attesi 220 mila spettatori
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Mantenere elevato il livello di attenzione e di vigilanza, attraverso misure di sicurezza a protezione degli obiettivi e luoghi ritenuti più a rischio. E' quanto si legge in una nota del Viminale, al termine della riunione straordinaria del Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo (C.A.S.A.) tenutasi all'indomani dell'attacco di Londra. Alla luce degli ultimi attentati terroristici e di quanto successo sabato notte a Torino, i vertici delle forze di polizia e dei servizi di intelligence italiani si stanno organizzando per garantire la massima sicurezza dei cittadini soprattutto in occasione dei grandi eventi musicali in programma per l'estate 2017. I fari sono puntati, in particolare, sul concerto di Vasco Rossi al Modena Park del prossimo 1 luglio per il quale sono attesi 220 mila spettatori.
 
L'evento che ha segnato un nuovo record mondiale per biglietti venduti sarà infatti blindato a causa delle imponenti misure di sicurezza che verranno adottate a partire dal 29 giugno, giorno in cui si terrà la prova generale in presenza di "un numero definito di membri del fan club". "Il parco verrà messo in sicurezza nelle sue parti più rilevanti", si legge sul sito del Comune di Modena, che ha introdotto un divieto di circolazione temporaneo nelle zone limitrofe all'area del concerto. In particolare, l'area concerto a partire dalle ore 19.00 del 30 giugno fino alle ore 07.00 di domenica 2 luglio sarà raggiungibile esclusivamente a piedi dai soli spettatori muniti del biglietto del concerto.
 
Verrà divisa in due cerchi, la zona blu e la zona rossa, e agli ingressi verranno effettuati controlli e perquisizioni. "Sicuramente", avvertono gli organizzatori dell'evento, "non potranno essere portati all'interno dell'area del concerto oggetti potenzialmente pericolosi per la propria ed altrui incolumità", come bastoni per selfie, ombrelli, bombolette spray, caschi, armi, catene e utensili. Tra le misure di sicurezza previste invece, si legge in un comunicato pubblicato sulla pagina Facebook di Vasco Rossi, si citano barriere jersey di protezione che delimiteranno le aree off limits, 55 telecamere con riconoscimento facciale a 1 km che vigileranno h24 a 360° e 5500 addetti alla sicurezza già turnizzati da fine maggio al 1 luglio, quando saranno 1200 dislocati nei punti nevralgici. Il Comune, infine, raccomanda ai cittadini di "fare la spesa o gli acquisti" e di "organizzare eventuali spostamenti per esigenze familiari nei giorni precedenti il concerto" e "di parcheggiate l'auto in garage o in cortile, in modo da mantenere le strade più libere".
Orrore in rete
Per prevenire questo scempio bisogna essere edotti su tutti i minimi campanelli d'allarme
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di Cristiana Zarneri

Solo in Russia (la patria del Blue Whale) 157 i ragazzini morti per suicidio nell'ultimo anno ed ora si sente parlare di casi sospetti anche i Italia. Cose'è la blue whale ? La blue whale si ispira ad un fenomeno naturale lo spiaggiamento delle balene: questi cetacei, infatti sappiamo che per svariati motivi possono finire per spiaggiarsi sulle coste andando a morire per asfissia e disidratazione.

E' un fenomeno di massa poichè riguarda gruppi interi di balene, come fenomeno di massa è qesto maledetto gioco che coinvolge adolescenti (mediamente fra i 12 ed i 16 anni). Lo scempio consiste nell’attuare 50 azioni (una al giorno) come ‘preparazione alla morte’, e si concretizza con il gesto ultimo di lanciarsi nel vuoto da un edificio.

Il maledetto rituale si compone di 50 regole dettate ai ragazzi da un "tutor" che prima li contatta tramite internet (in genere yuotube) e poi passa ad un contatto esclusivamente telefonico con whatsup. Ecco le regole : 1) Incidetevi sulla mano con il rasoio "f57" e inviate una foto al curator. 2) Alzatevi alle 4.20 del mattino e guardate video psichedelici e dell'orrore che il curatore vi invia direttamente. 3) Tagliatevi il braccio con un rasoio lungo le vene, ma non tagli troppo profondi. Solo tre tagli, poi inviate la foto al curatore. 4 ) Disegnate una balena su un pezzo di carta e inviate una foto al curatore. 5) Se siete pronti a "diventare una balena" incidetevi "yes" su una gamba. Se non lo siete tagliatevi molte volte. Dovete punirvi. 6) Sfida misteriosa. 7) Incidetevi sulla mano con il rasoio "f57" e inviate una foto al curatore. 8) Scrivete "#i_am_whale" nel vostro status di VKontakte (VKontakte è il Facebook russo). 9) Dovete superare la vostra paura. 10) Dovete svegliarvi alle 4.20 del mattino e andare sul tetto di un palazzo altissimo. 11) Incidetevi con il rasoio una balena sulla mano e inviate la foto al curatore. 12) Guardate video psichedelici e dell'orrore tutto il giorno. 13 ) Ascoltate la musica che vi inviano i curatori. 14) Tagliatevi il labbro. 15) Passate un ago sulla vostra mano più volte. 16 )Procuratevi del dolore, fatevi del male. 17) Andate sul tetto del palazzo più alto e state sul cornicione per un po' di tempo. 18) Andate su un ponte e state sul bordo. 19) Salite su una gru o almeno cercate di farlo. 20) Il curatore controlla se siete affidabili. 21)Abbiate una conversazione "con una balena" (con un altro giocatore come voi o con un curatore) su Skype. 22) Andate su un tetto e sedetevi sul bordo con le gambe a penzoloni. 23) Un'altra sfida misteriosa. 24) Compito segreto. 25 ) Abbiate un incontro con una "balena." 26) Il curatore vi dirà la data della vostra morte e voi dovrete accettarla. 27 ) Alzatevi alle 4.20 del mattino e andate a visitare i binari di una stazione ferroviaria. 28) non parlate con nessuno per tutto il giorno. 29)Fate un vocale dove dite che siete una balena. Dalla 30) alla 49) "ogni giorno svegliatevi alle 4. 20 del mattino, guardate i video horror, ascoltate la musica che il curatore vi mandi, fatevi un taglio sul corpo al giorno, parlate a "una balena". 50) Saltate da un edificio alto. Prendetevi la vostra vita.

Raccapriciante, fa venire la pelle d'oca leggere queste regole ma è giusto che genitori ed insegnanti le conoscano perchè, per prevenire questo scempio bisogna essere edotti su tutti i minimi campanelli d'allarme , dobbiamo essere pronti ed attuare la pratica del controllo, ci piaccia o meno, controllare gli accessi internet dei nostri figli , i loro contatti whatsup ed osservare ogni minimo dettaglio. Chi ha creato la blue whale? Il creatore del è Philip Budeikin, un giovane di 21 anni, studente di Psicologia, peraltro rinchiuso in un carcere russo dal 2016, ha confessato di aver istigato almeno 17 adolescenti connazionali al suicidio per "purificare la società". Ora il fenomeno della blue whale ha oltrepassato i confini della Russia e ci sono i primi casi sospetti anche in Italia. Controllo e prevenzione non guastano mai ed è quello che dobbiamo e possiamo fare per salvare i nostri ragazzi.

L'inchiesta
Il provvedimento cautelare reale segue altro sequestro preventivo già eseguito nei confronti di Giancarlo, Sergio ed Elisabetta Tulliani
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ROMA - I finanzieri del Servizio centrale investigazione criminalità organizzata (Scico) hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo di beni per un valore di circa 1 milione di euro, emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma nei confronti dell’ex presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini. "Il provvedimento cautelare reale - fa sapere il Servizio centrale investigazione criminalità organizzata della guardia di finanza - segue altro sequestro preventivo già eseguito nei confronti di Giancarlo, Sergio ed Elisabetta Tulliani, in relazione a plurimi reati, tra cui episodi di riciclaggio e autoriciclaggio commessi in concorso con Gianfranco Fini. Si tratta di reati emersi nell'ambito di una più ampia attività d'indagine che ha già portato all'esecuzione, in data 13 dicembre 2016, di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Francesco Corallo, Rudolf Theodoor Anna Baetsen, Alessandro La Monica, Arturo Vespignani e Amedeo Laboccetta, in quanto facenti parte di un'associazione a delinquere aggravata, a carattere transnazionale, dedita ai reati di peculato, riciclaggio e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, promossa e diretta da Francesco Corallo". I finanzieri spiegano inoltre che "è stata data anche esecuzione a un decreto di sequestro per equivalente di beni per un valore complessivo pari a 215 milioni di euro".

Secondo i finanzieri è emerso "un circuito economico fraudolento posto in essere dai sodali i quali si adoperavano, attraverso la costituzione di numerose società offshore, a trasferire, dall'Italia verso numerosi Paesi europei ed extraeuropei, somme di denaro oggetto di peculato, e sottratte alla pretesa impositiva erariale". "I proventi illeciti conseguiti dall'associazione capeggiata da Francesco Corallo - secondo quanto riferisce la guardia di finanza - sono stati utilizzati per attività economiche, finanziarie, ed acquisizioni immobiliari, tra cui l'acquisto dell'appartamento ceduto da Alleanza Nazionale alle società offshore Printemps e Timara, riconducibili a Giancarlo e Elisabetta Tulliani". Da quanto emerso dalle indagini dei finanzieri questo "negozio giuridico, realizzato alle condizioni concordate con Francesco Corallo ed i Tulliani, è stato deciso da Gianfranco Fini nella piena consapevolezza di tali condizioni".

Secondo quanto ricostruiscono i finanzieri, inoltre, è emerso come "i membri della famiglia Tulliani dal 2008 abbiano ricevuto, per il tramite di società offshore riconducibili a Francesco Corallo, oltre sette milioni di euro, trasferiti su conti personali e su conti di società a loro direttamente o indirettamente riconducibili". Già a febbraio il gip aveva emesso un "decreto di sequestro per equivalente relativo a beni immobili, mobili e conti correnti, della famiglia Tulliani, per un valore di oltre 7 milioni di euro". Da ulteriori indagini, spiega la guardia di finanza, è emerso come "Gianfranco Fini sia stato artefice dei rapporti che si sono instaurati tra Francesco Corallo e i membri della famiglia Tulliani, rapporti in forza dei quali costoro hanno ricevuto dal primo le cospicue somme di denaro menzionate, in assenza di qualsiasi causale logica, ovvero in presenza di causali non collegabili a reali prestazioni effettuate". Proprio sulla base di queste nuove indagini, è stato emesso il decreto di sequestro preventivo eseguito nei suoi confronti.

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