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Arredamento
In Europa siamo al quarto posto tra i paesi nei quali i ragazzi, (soprattutto maschi) tra i 20 e i 30 anni vivono ancora in famiglia
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Redazione

Andare a vivere da soli è un passo importante che prima o poi tutti, o quasi, fanno. A dire il vero questo è anche un argomento controverso, visto che ogni volta si scatenano polemiche che dividono i ragazzi in due categorie: i “bamboccioni” e gli “spiriti liberi”. Ed anche i genitori sono spesso tacciati da giudizi non sempre desiderati, poiché ognuno è artefice del proprio destino, conosce i suoi limiti e le sue virtù e deve decidere in piena tranquillità della propria vita senza sentire il peso di accontentare le aspettative di conoscenti, amici e parenti lontani.

Ci sono varie motivazioni che spingono a restare a casa dei propri genitori, a volte si tratta di dilemmi economici, altre volte semplicemente ci si abitua alle comodità della casa in cui si vive e non ci si ritiene pronti ad abbandonare il nido. Molti lasciano la casa durante il periodo dell'università, quando spesso capita di trovare la propria facoltà in una città diversa e si inizia a stare, nella maggior parte dei casi, con dei coinquilini con cui dividere le spese. Alcuni poi tornano indietro, mentre altri si abituano alla vita da soli ed alla propria totale indipendenza e cercano di restare per conto loro. Altri scelgono di andar fuori di casa solo nel momento in cui decidono di iniziare una convivenza col proprio partner, o si allontanano per questioni lavorative.  Sono invece pochissimi in Italia coloro che cercano casa da soli senza essere spinti da una di queste motivazioni.

In Europa siamo al quarto posto tra i paesi nei quali i ragazzi, (soprattutto maschi) tra i 20 e i 30 anni vivono ancora in famiglia, circa il 70% assieme alla Spagna, seguiti poi da un 60% dei ragazzi in Irlanda. I numeri calano bruscamente se ci spostiamo in Francia, Inghilterra e Svezia, rispettivamente al 35%, 28% e 18%. Le motivazioni sono certamente molte, dalla durata degli studi mediamente conseguiti dai giovani, ai modelli familiari fino ad un sistema di welfare che aiuti o meno i giovani a rendersi autonomi. Tralasciamo volutamente il binomio “lavoro-sicurezza” sul quale potremmo altrimenti parlare per ore.

Certo le difficoltà economiche sono tra i principali motivi che portano i ragazzi (e le loro famiglie) ad andare coi piedi di piombo quando si trattano certi argomenti. Quando si cerca una casa per conto proprio ci si ritrova spesso davanti a proprietari che pur trattando con giovani adulti, magari trentenni che lavorano già da anni, chiedono garanzie da parte dei genitori di questi, spesso anche tramite fideiussioni bancarie. Oltre a questo ci sono poi le spese per le caparre della casa e spesso anche delle agenzie a cui molti si appoggiano per la ricerca. Inoltre se la casa non è ammobiliata bisognerà provvedere a questo dettaglio tutt'altro che insignificante.

Fortunatamente internet ci viene incontro in questi casi, con bacheche piene di annunci privati, escamotage per poter trovare contratti convenienti per entrambe le parti e con negozi di arredamento online che ci permettono di spendere il giusto senza rinunciare alla qualità.

Per non parlare di quel periodo inevitabile in cui, presi dalla conquista di una nuova sensazione di totale libertà, si inizia a buttare soldi in oggetti e cibi inutili, a volte dannosi. A proposito di ciò che si fa appena usciti di casa, dei sogni che si realizzano o che si infrangono oltrepassato l'uscio delle nuove c, sono stati scritti milioni di post su ogni social, ed alcuni di questi sono stati raggruppati in un simpatico articolo dove vi saranno dati 17 brevi e spassionati consigli da chi ha provato questa esperienza prima di voi.
 

La rubrica di Giusy Ercole
A quanto pare riciclare è diventato per fortuna di moda, già in passato il Vintage
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di Giusy Ercole

 

Celebre è la scena del film di "Via col vento" quando Rossella O'Hara realizzò un abito ricavato dalle tende di velluto ai tempi di guerra. A quanto pare il riciclaggio non è esigenza del passato, la moda sta diventando sempre più ecologica e più Cruelty free cioè amica degli animali e molti brand stanno aderendo a iniziative sempre più eco. Oggi si ricicla per amore dell'ambiente o per economia, per fantasia o per creatività. Il noto Brand Hermès ha intitolato la nuova linea "petit h" in via Condotti 67, negli spazi dell'ex boutique francese, la nuova collezione, infatti è fatta di avanzi di scarti di lusso, ritenuti imperfetti dopo la lavorazione e tenuti in magazzino, adesso hanno cambiato la loro destinazione d'uso.

Una collana di pelle che ha come ciondolo una sezione di zuccheriera o un anello fatto di porcellana rotta. "Peit h" nasce nel 2010, e l'idea di dare nuova luce a tutto ciò che è ritenuto materiale di scarto e l'idea è venuta Pascale Mussard, e spiega che "i marchi di lusso accantonano molte pelli, tessuti ceramiche a causa di colorazioni non perfette o di piccoli difetti, io non vedevo l'ora di ridare vita a tutti questi oggetti". A quanto pare riciclare è diventato per fortuna di moda, già in passato il Vintage ha tenuto banco, e di sicuro non poteva mancare all'appello il mercato di Ercolano in provincia di Napoli dal nome Resina un vero paradiso per gli amanti del vintage, quel che è sicuro che in questo mercato si trova di tutto, ma tutto nel senso pieno della parola a prezzi stracciati, si possono trovare abiti di qualsiasi brand di seconda mano. A quando pare noti brand stanno andando in questa direzione. La ITALDENIM l'azienda lombarda specializzata nella produzione del tessuto Denim, ha creato una nuova linea che si avvale del tessuto ricavato dagli scarti di produzione. Il noto brand Tappo Bag è un'associazione ambientalista che ricicla tappi di bottiglie di plastica e li trasforma appunto in borse, la TAPPO BAG l'idea nacque in un matrimonio. In passato il brand "Intimissimi" tentò su questa strada riciclando costumi e reggiseni delle sue clienti. Anche in pittura su questa strada è stato l'artista Burri dando una nuova vita a materiali di scarto, dedicò alla prima meta degli anni cinquanta una serie di opere d'arte chiamata appunto dei "Sacchi", erano di tela, tinte di rosso o di nero incollati sopra appunto con lo iuta. Burri in effetti, dedicò la sua ricerca su questa poetica all'incirca un quinquennio dando tutta la forza poetica a quello che società ritenne vecchio, dopo sostituì allo iuta pezzi di stoffe e camicie. Verso la fine degli sessanta Andy Warhol artista Pop dipinse sulle sue tele le lattine sia di cibo che di bevande, e ancor oggi le lattine sono protagoniste e oggetto di discussione, attualmente ci sono brand che stanno realizzando borse con le lattine di bibite famose, ma non solo di qualsiasi materiale.

La rubrica
Molti i commenti positivi e le condivisioni della rubrica
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Redazione

 

"Sovrana Bellezza" il titolo della rubrica dedicata alle eccellenze di Roma e d'Italia inaugurato lo scorso gennaio sul sito di "Terra Nostra Italiani con Giorgia Meloni" in uscita ogni Martedì. A curare la rubrica Susanna Donatella che si era occupata  dell'argomento già durante la campagna elettorale per le ultime elezioni amministrative di Roma come candidata al Comune nella lista 'Con Giorgia'.

"La rubrica sta avendo molto successo, - fa sapere Donatella - gli articoli che scrivo, dopo la pubblicazione sul sito di Terra Nostra, vengono condivisi sulla pagina nazionale Facebook di "Terra Nostra". Molti i commenti positivi e le condivisioni della rubrica che evidentemente suscita un interesse generale in quanto tocca argomenti  molto sentiti.

 

"Sono un avvocato - dice Susanna Donatella - con la passione per la bellezza in qualunque forma si manifesti e la curiosità di scoprire nuovi aspetti delle eccellenze di Roma e d'Italia, nel tempo, mi hanno fatto scoprire luoghi magici che esprimono, a mio avviso, tutta la bellezza di cui noi italiani siamo capaci nell'arte, nella moda, nell'artigianato, nella gastronomia. Ciò che ci ha reso e ci rende famosi nel mondo. La varietà e la ricchezza delle attività artigianali che ho conosciuto - prosegue - mi ha meravigliato e mi è venuta l'idea di una rubrica per descrivere le arti che sono la forza motrice del nostro Paese e nelle quali siamo maestri indiscussi. L'ho chiamata "Sovrana Bellezza"perché si occupa della bellezza che noi italiani sappiamo esprimere negli ambiti più diversi e perché questa attitudine, che ogni italiano eredita alla nascita, è iscritta nei nostri geni , è una ricchezza nazionale. È sovrana in quanto appartiene all'Italia che culturalmente, nonostante le politiche inadeguate, domina il mondo. Malgrado tutto infatti nell'arte, nella moda, nella gastronomia, nella produzione di beni di lusso come automobili, imbarcazioni, gioielli esercitiamo nel mondo un'attrazione potente. L'immagine dell'Italia è indissolubilmente legata al concetto di civiltà e magnificenza. In queste settimane ho incontrato i personaggi di cui ho parlato, ho visitato le splendide botteghe e i laboratori in cui lavorano, ho appreso il percorso faticoso e avvincente che li ha condotti a essere geniali nel loro mestiere. Nello stesso tempo ho ascoltato le richieste di aiuto di chi si dedica a arti che rischiano di scomparire per l'indifferenza di chi dovrebbe tutelarle e mi sono arrivate segnalazioni di situazioni critiche in cui la nostra sovrana bellezza viene trascurata, a volte minacciata, offesa. La rubrica quindi si occupa anche degli ostacoli che impediscono alle nostre risorse nazionali di crescere e ha al suo interno uno spazio che si chiama Sovrana Bellezza focus" per esaminare il problema e prospettare le soluzioni. Ogni situazione difficile infatti ha in se' la possibilità di risolversi se si usano gli strumenti adatti. L'impresa è ardua ma appassionante e apre infinite possibilità a chi vorrà dedicare energie e cuore alle iniziative che verranno intraprese. È questa la grande sfida: ripartire dalla nostra eccellenza. La Sovrana Bellezza - conclude - siamo noi.".
 

L'incontro
Il gruppo si è riunito attorno ad un tavolo a raccontarsi le storie di un passato in cui la comunicazione digitale erano una mera utopia
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di Angelo Barraco
 
MARSALA (TP) “Di tutte le cose che la sapienza procura in vista della vita felice, il bene più grande è l’acquisto dell’amicizia” disse Epicuro. Un valore sacro che ogni essere umano coltiva con parsimonia e cura affinché sia il più possibile ben saldo e longevo, proprio come hanno fatto pochi giorni fa i “Picciotti di Pastorella”, cinquanta amici che dopo 40 anni si sono ritrovati –grazie all’iniziativa di Giuseppe Pizzo- attorno ad un tavolo a raccontarsi le storie di un passato in cui la comunicazione digitale erano una mera utopia.
 
Non c’erano di certo le richieste di amicizia, i like o le condivisioni di post su facebook che oggi invece servono per alimentare l’autostima dei più egocentrici leoni da tastiera ma si viveva una vita che paragonata a quella odierna si può definire  certamente pura,  concreta e sicuramente legata a sani principi. Siamo alla fine degli anni 60, inizio anni 70, l’Italia salutava il Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat per accogliere Giovanni Leone, il mondo della musica era destinato a cambiare poichè la band di Liverpool  The Beatles pubblicava il loro ultimo album “Let It Be” e mentre numerose guerriglie tra cattolici e protestanti infiammano l’Irlanda del Nord, l’Italia dal suo canto piangeva i suoi morti a seguito della terribile Strage di Piazza Fontana del 12 dicembre 1969 in cui morirono 17 persone e ne rimasero ferite 88, successivamente vi fu la Strage di Gioia Tauro del 22 luglio 1970 in cui morirono 6 persone e ne rimasero ferite 66, seguì poi la Strage di Piazza della loggia in cui morirono 8 persone e ne rimasero ferite 102, la Strage dell’Italicus del 4 agosto del 1974 in cui morirono 12 persone e 105 rimasero feriti e la Strage di Bologna che cagionò la morte di 85 persone e il ferimento di 200 feriti. Un paese che viveva un forte clima di tensione da Nord a Sud ma che affrontava tutto con la voglia di un cambiamento oltre le nubi e il temporale. I giovani marsalesi trascorrevano le loro giornate tra una sigaretta e una chiacchiera, scoltavano la musica, suonavano e si ritrovavano nei bar che erano sempre affollati  o nelle piazze delle città che la sera diventavano un punto cardine, dove tutti sfoggiavano un look attillato in cui predominavano i pantaloni a zampa di elefante, il capello con la brillantina e i baffi vistosi e ben pettinati.Oggi non ci sono più gli anni di piombo, non c’è più la piazza come luogo unico di ritrovo e simbolo di appartenenza, non c’è più il capello con la brillantina o il pantalone vellutato ma ci sono volti che raccontano percorsi di vita, ci sono le rughe e tanti ricordi e storie da raccontare, ma quel che rimane in ognuno di loro è lo spirito di appartenenza ad una generazione che ha rappresentato il cambiamento sociale ed etico, c’era la voglia di rinascita che oggi è  indelebilmente impressa nelle memorie e nei ricordi scalfiti in ogni ruga del corpo. “La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla” disse lo scrittore, giornalista e saggista colombiano Gabriel José de la Concordia García Márquez.
Budapest
Ventidue nazioni si danno battaglia nella fase decisiva del "Red Bull Mind Gamers"
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Le donne comunicano meglio, gli svizzeri sono i più precisi, i tedeschi sono i migliori ingegneri. I giovani pensano fuori dagli schemi, mentre gli anziani hanno dalla loro l’esperienza. Tutti stereotipi culturali. Ma quanto c’è di vero? Anche per l’Italia, da sempre, gli stereotipi si sprecano. Riuscirà la squadra che dal Politecnico di Torino volerà a Budapest a dimostrare che la nostra nazione può competere nel mondo ai massimi livelli della logica e della strategia? Un evento unico, trasmesso in diretta streaming sabato 25 Marzo su Red Bull TV, darà questa risposta: “Mission: Unlock Enoch”, ultimo atto del primo campionato mondiale di escape room nato sulla piattaforma Red Bull Mind Gamers. Nei tre giorni dell’evento le 22 nazionali qualificate, composte da quattro giocatori ciascuna, più due Wild Card Team, si sfideranno in una corsa contro il tempo in dovranno usare tutte le proprie doti di strategia, intuito visivo, logica e creatività. L’escape room finale è stata ideata e realizzata dal team diretto da Scott Nicholson, guru del settore, visiting professor al MIT e docente di Game Design and Development presso il BNGLab della Wilfrid Laurier University di Brantford in Canada. Nelle fasi di qualificazione oltre 10.000 giocatori hanno provato a risolvere una serie di enigmi sulla piattaforma online Red Bull Mind Gamers. Quasi la metà dei partecipanti era costituita da donne, smontando il pregiudizio che il mondo dei giochi sia “una cosa da maschi”. E non è tutto.

Che gli asiatici siano celebri per le loro capacità di problem-solving lo conferma il fatto che tra le 2.345 squadre che hanno preso parte alla sfida, i vincitori a Singapore e in Corea hanno ottenuto i migliori tempi medi. Ciò nonostante, è stata una squadra dell’Università di Berkeley in California ad aver realizzato il record assoluto: 7 minuti, 7 secondi e 616 millisecondi. Un risultato sorprendente che cancella lo stereotipo dei californiani “rilassati”. Un’efficace comunicazione tra i componenti della squadra potrà essere fondamentale. Saranno avvantaggiati i team con più membri femminili, come la Romania?

La squadra ucraina, composta da amici di vecchia data, è favorita rispetto agli sloveni, che prima di qualificarsi non si erano mai conosciuti? Alcune squadre sono composte esclusivamente da ingegneri, come la Svizzera e l’Oman. Come se la caveranno contro i tecnici informatici francesi o contro i due chimici, il geologo e l’archeologo spagnoli?

I francesi, tutti sotto i 21 anni, sono i più giovani: sarà un vantaggio rispetto agli over 30 della Svezia e dell’Inghilterra? I Turchi, invece, prima della finale non hanno mai messo piede in una escape room: come faranno a competere con gli Inglesi, che complessivamente hanno all’attivo quasi mille partite? Senza contare che in una dei Wild Card Team c’è il campione mondiale di puzzle. C’è solo un modo per scoprirlo. Le semifinali di “Mission: Unlock Enoch” cominceranno giovedì 23 Marzo e solo due tra le 22 squadre in gara conquisteranno un posto per la finalissima di sabato 25. L’ultimo atto di questa sfida mondiale sarà trasmesso dalle ore 20.00 in diretta streaming in esclusiva su redbull.tv. Non resta che collegarsi e scoprire chi sarà il team che si aggiudicherà il primo titolo mondiale di mind games. 

Dati Istat
Al primo gennaio 2017 si stima che la popolazione italiana si attesti a 60 mln 579mila residenti, 86mila unità in meno rispetto all'anno precedente
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La popolazione italiana al 1° gennaio 2017 ammonta a 60 milioni 579 mila residenti, 86 mila unità in meno rispetto all'anno precedente (-1,4 per mille). E' quanto risulta dai dati Istat. La natalità si conferma in calo costante: il livello minimo delle nascite del 2015, pari a 486 mila, è superato da quello del 2016 con 474 mila. I decessi sono 608 mila, dopo il picco del 2015 con 648 mila casi, un livello elevato, in linea con la tendenza all'aumento dovuta all'invecchiamento della popolazione. Il saldo naturale (nascite meno decessi) registra nel 2016 un valore negativo (-134 mila) che rappresenta il secondo maggior calo di sempre, superiore soltanto a quello del 2015 (-162 mila).

Continua inesorabile il processo di invecchiamento della popolazione in Italia: al 1 gennaio 2017 l'età media dei residenti, dice l'Istat, è di 44,9 anni, due decimi in più rispetto al 2016 (corrispondenti a circa due mesi e mezzo) e due anni esatti in più rispetto al 2007. Gli individui di 65 anni e più superano i 13,5 milioni e rappresentano il 22,3% della popolazione totale (11,7 milioni nel 2007, pari al 20,1%). Ma sono soprattutto gli ultranovantenni a registrare un aumento sensibile: al 1 gennaio 2017 sono 727 mila, un numero superiore a quello dei residenti in una grande città come Palermo. Sebbene questo segmento della popolazione rappresenti oggi appena l'1,2% del totale, il suo peso nei confronti della popolazione complessiva è andato aumentando nel tempo: 15 anni fa ammontavano a 402 mila e costituivano solo lo 0,7% del totale. Gli ultracentenari sono invece oltre 17 mila, in calo rispetto ai quasi 19mila del 2015. Una diminuzione che si deve, secondo l'Istat, a due fattori specifici: la forte mortalità del 2015 che ha abbassato il numero di circa 300 unità, cui segue nel 2016 l'ingresso tra i centenari dei nati nel 1916, una fascia di età con un più basso numero di superstiti rispetto a quelle che l'hanno preceduta. Gli ultracentenari, comunque, sono complessivamente molto aumentati negli ultimi 15 anni: oggi sono più che triplicati rispetto al 2002. 

Redazionale
Oliveri si è fatto anche promotore, assieme ad una coppia di abitanti del luogo, della riapertura della Chiesa dello Spirito Santo, risalente al XIV secolo
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GALLERY IN FONDO ALL'ARTICOLO


di Vincenzo Giardino


MONTALBANO ELICONA (ME) - Montalbano Elicona è un paesino della provincia di Messina sul confine dei monti Peloritani e  Nebrodi a 920 mt sul livello del mare, nel 2015 è stato giustamente elevato come uno dei borghi più belli d'Italia.
Visitare Montalbano Elicona  è come fare un tuffo nella storia medievale. Passando dall'ufficio del turismo, in prossimità della piazza principale, c'è la probabilità di incontrare Francesco Oliveri che di professione fa lo skipper free-lance, ma per hobby pratica la promozione turistica di questo paesino, in cui ha fissato la propria residenza del quale è letteralmente innamorato, pur essendo originario di Pachino in provincia di Siracusa.


Quando soggiorna in paese, tra un viaggio e l'altro, navigando con velieri, catamarani e yacht per il piacere di ricchi clienti da portare da un porto turistico all'altro, Francesco fa la guida volontaria ai forestieri che vogliono visitare il borgo di Montalbano Elicona, informando sulla storia, le bellezze naturali del luogo e i prodotti tipici di questo paesino che il tempo ci ha lasciato quasi intatto nonostante  le guerre, i cataclismi e l'erosione del tempo.


La prima tappa  è la visita al castello di Federico III di Aragona, re di Sicilia vissuto dal 1273 al 1337, troppo spesso confuso con Federico II di Svevia suo predecessore del quale era pronipote. L'imperatore svevo, per fama e omonimia, spesso sovrappone e oscura l'esistenza del  re aragonese.
Lo stesso castello è stato vittima di sovrapposizione: i merli originali del castello erano a coda di rondine, simbolo di appartenenza ghibellina del monarca, ma con il restauro sono diventati rettangolari, simbolo guelfo (partito papale).
All'interno, attualmente adibito a museo con l'esposizione minuziosa e dettagliata di armi medievali e costumi regali, trova ospitalità la tomba di Arnaldo da Villanova, medico alchimista in odor di eresia, personaggio affascinante e controverso morto nel 1300.
Per raggiungere il castello si percorrono stradine strette, talvolta erte, tra costruzioni antiche,  restaurate o in attesa di nuova vita per mano di qualcuno che ama conservare la storia.
Francesco ha dimostrato come si può fare, acquistando un rudere in un anfratto tra due vecchie case, che con passione e creatività ha trasformato in una piccola dimora, rispettando lo stile del contesto. L'arredamento interno è veramente frutto di genialità ed esperienza marinara  che si è tradotta nell'ottimizzare al massimo gli spazi senza farsi mancare niente, compresa la compagnia di una graziosa gattina di nome Elsa.


Il simpatico skipper si è fatto anche promotore, assieme ad una coppia di abitanti del luogo, della riapertura della Chiesa dello Spirito Santo, risalente al XIV secolo, che era diventata dimora di topi e deposito di rifiuti, dopo averla rimessa in sesto ha chiesto e ottenuto che periodicamente  venga celebrata la messa.
A proposito di chiese, Montalbano Elicona vede la presenza di altre chiese soriche: Santuario Maria SS della Provvidenza; Chiesa Madre-Basilica Minore; Chiesa di San Sebastiano; Chiesa di Santa Caterina. Tutte quante meritano una visita per la presenza di sculture, opere d'arti e architettura.
Nei suoi giri di accompagnamento, Francesco non può esimersi dall'invitare i visitatori a fare una tappa nella sede della Fondazione Gaetano Parlavecchio, nella quale trova ospitalità la biblioteca comunale e il museo fotografico Eugenio Belfiore.
A rendere animata la sequela di immagini storiche, i commenti e gli aneddoti raccontati dalla simpaticissima signora Rosalba Pantano, impiegata comunale, che, a dispetto di qualunque steriotipo d'impiegato pubblico, svolge il suo lavoro con smisurata passione e amore per il proprio paese. La signora Rosalba oltre ad essere informata sulla storia locale, nei suoi racconti articola gli accadimenti con le storie di parenti e conoscenti che hanno lasciato impronte indelebili nei ricordi degli abitanti e nei libri di storia.
Anche la natura ha contribuito a dare un tocco di magia e di mistero allo scenario che circonda Montalbano Elicona, il vicino altopiano dell'Argimusco ospita dei megaliti dalle forme umane e zoomorfe sui quali sono ancora controverse le ipotesi dalla loro conformazione: erosione naturale, sapiente mano dell'uomo o entrambe ?


Il percorso turistico può terminare in una delle trattorie nelle quali è possibile fare degustazione di piatti tipici, apprezzando in particolare il pane e la provola non ancora corrotti dalle produzioni industriali.
Altre attrattive, in diversi periodi dell'anno, sono merito dell'organizzazione di associazioni culturali, di operatori economici o privati cittadini, patrocinate da Comune.
Le Feste Aragonesi, il Presepe vivente, spettacoli musicali, feste religiose, sono eventi che vivacizzano questo bel paesino montano, che attirano turisti e abitanti di paesi limitrofi.
In questo scenario, l'obiettivo di Francesco Oliveri è quello di contribuire a stimolare l'iniziativa imprenditoriale nel settore turistico, sfruttando le risorse del luogo che con creatività, impegno e costanza possono creare una filiera economica a beneficio della collettività.
 

Eventi
La trasmissione condotta dalla giornalista Chiara Rai, andrà in diretta web Tv giovedì 23 febbraio a partire dalle 18:00 come sempre dal Black Jack di Grottaferrata di Lino Ventriglia
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Redazione


Dalla carenza energetica al precariato nella musica passando per gli abusivismi edilizi per finire con il giallo e la Roma criminale: sarà una puntata ricca di ospiti quella di oggi giovedì 23 febbraio ad OFFICINA STAMPA, il nuovo modo di fare informazione.

 

 


La trasmissione condotta dalla giornalista Chiara Rai, andrà in diretta web Tv giovedì 23 febbraio a partire dalle 18:00 come sempre dal Black Jack di Grottaferrata di Lino Ventriglia. Il programma può essere seguito in diretta su diverse piattaforme: sul canale Youtube OFFICINA STAMPA, sul sito www.officinastampa.tv e sulla pagina Facebook di OFFICINA STAMPA.


Ad aprire la puntata un ospite d’eccezione che parlerà di povertà energetica: il Professor Livio De Santoli Ingegnere meccanico, è attualmente professore ordinario all’Università La Sapienza di Roma con cattedra di Energy Management e Impianti Tecnici oltre ad essere il delegato all’energia de La Sapienza. E’ opera sua la progettazione dell’impianto fotovoltaico della copertura dell’Aula delle Udienze Paolo VI (Aula Nervi), Città del Vaticano. Insieme al Professor De Santoli la giornalista de L’Osservatore d’Italia Simonetta D’Onofrio.


Seguiranno altri illustrissimi ospiti: concertisti e pianisti di fama internazionale che in Italia vivono una situazione di precariato storico nei conservatori. Musicisti che vengono ospitati nei palcoscenici più importanti del panorama musicale mondiale: Da New York a Parigi, dalla Cina alla Russia, da Londra alla Germania. Nel salotto di Officina Stampa saranno ospiti: il Maestro Aldo Ragone, docente di Pianoforte Principale al Conservatorio Statale di Musica Lorenzo Perosi di Campobasso e il Maestro Carlo Pari docente di pianoforte principale presso il Conservatorio statale di musica Benedetto Marcello di Venezia e l’Istituto Musicale Corelli di Cesena. A dibattere il tema del precariato nei conservatori anche il Dottor Filippo Sica referente AFAM FLC CGIL per l’Istruzione Musicale in Campania.


Per l’angolo di Simone Carabella, si tratterà il tema dell’abusivismo edilizio nell’area dei Castelli Romani con particolare riferimento alla grave situazione di Rocca di Papa. Ospite di Carabella, il presidente del Comitato pro Case Rocca di Papa Alessio Iadecola.


Ma la puntata non finisce qui, ci sarà ancora un ospite speciale: il giornalista, autore televisivo RAI e scrittore Camillo Scoyni che ci farà amare un giallo dalle tinte forti con sapori storici e mistici non digiuno di profezie: “Il male sulle scarpe”. Il libro di Scoyni parla della “Roma oscura”: gioielleria di via Marcantonio Colonna. I corpi senza vita di titolare e dipendenti vengono ritrovati dagli uomini dei Vigili del Fuoco. Emerge subito un particolare raccapricciante: l'assassino, prima di uccidere a sangue freddo il proprietario, gli ha versato in bocca dell'oro fuso. Con l’occasione potranno essere acquistate alcune copie del suo giallo che naturalmente verranno autografate dallo stesso autore.


Continuerà ad essere affrontato il tema della criminalità
con una intervista nel salotto di OFFICINA STAMPA a un personaggio che ha scontato il debito con la giustizia e ci parlerà della Roma anni ’80 con una riflessione sui tempi odierni: chi ha comandato e chi comanda a Roma?

Non mancheranno i momenti di musica live con il pianista cantante romano Domenico D’Agostino detto “Mimmo”.


Come sempre a chiudere la puntata un momento di rassegna stampa della settimana con il giornalista de L’Osservatore d’Italia Silvio Rossi.


Davvero un appuntamento da non perdere quello di giovedì 23 febbraio con OFFICINA STAMPA che si conferma a tutti i gli effetti come il laboratorio d’informazione dove cogliere in esclusiva le notizie.
 

Informazione e media
Il programma, condotto dalla giornalista Chiara Rai, si conferma quindi come un nuovo modo di fare informazione
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Redazione

Torna "Officina Stampa" la prima trasmissione giornalistica trasmessa in diretta video streaming in contemporanea su youtube, facebook e sul sito dedicato www.officinastampa.tv.


Il programma, condotto dalla giornalista Chiara Rai, si conferma quindi come un nuovo modo di fare informazione che fino a ieri era terreno esclusivo dei grandi media televisivi. E dai dati forniti dai produttori del programma si denota il grande consenso da parte del pubblico internauta: migliaia le visualizzazioni sommando le visualizzazioni ottenute tra le varie piattaforme multimediali dove viene trasmesso in contemporanea il programma. Un vero e proprio "laboratorio dell'informazione", come ama definire la trasmissione Chiara Rai, dove intervengono ospiti e giornalisti che propongono argomenti di pubblico interesse che spesso non vengono trattati da quella che è la grande informazione e che grazie alla sinergia di più operatori del settore vengono portati alla ribalta delle cronache.


A curare la regia di Officina Stampa è Ivan Galea, presente ogni giovedì a Grottaferrata presso il rinomato locale di Lino Ventriglia "Black Jack",  per seguire direttamente il programma da dietro la regia video.


Giovedì 9 febbraio alle 18 andrà in onda la quarta puntata dove saranno affrontati due grandi argomenti: Lo scandalo che ha investito Cotral l'azienda controllata dalla Regione Lazio e il cancro delle sette sataniche, un fenomeno che vede coinvolti parecchi giovani.


Ospiti del salotto rosso del Black Jack a Grottaferrata (nodo Squarciarelli), esclusivo locale di Lino Ventriglia, saranno il Consigliere Fdi della Regione Lazio Fabrizio Santori e Renzo Coppini Segretario Regionale del Sul . Il programma può essere seguito in diretta su diverse piattaforme: sul canale Youtube Officina Stampa , direttamente sul sito www.officinastampa.tv oppure sulla pagina Facebook di Officina Stampa.


Ma i temi che verranno affrontati non finiscono qui. Verrà trasmessa una video inchiesta e un esclusivo video contributo del Vescovo di Frascati sua eccellenza Raffaello Martinelli che interviene sul fenomeno delle sette.

 

Ospiti della puntata, il giornalista Emilio Ammaturo e il giornalista e Pastore Evangelico Roberto Ragone. Non mancherà Simone Carabella che nel suo angolo, come consuetudine, affronterà tematiche che interessano l’ambito sociale.


Ad impreziosire la puntata la splendida voce del pianista cantante romano Domenico D’Agostino, meglio conosciuto come “Mimmo”.

 

A curare la rassegna stampa della settimana, il giornalista Marco Montini, collaboratore de “Il giornale della Provincia”, “Le Città” e “La Torre”. Davvero un appuntamento da non perdere quello di giovedì 9 febbraio con Officina Stampa che si sta confermando a tutti i gli effetti come il nuovo modo di fare informazione.
 

Mercato automobilistico
In Italia i maggiori problemi per cui le vetture elettriche non riescono a diffondersi come in altri paesi sono appunto il costo delle batterie
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Redazione

 

La società di analisi Bloomberg New Energy Finance (BNEF) ha presentato un documento da cui si evince che, a partire dal prossimo decennio, le auto elettriche potrebbero raggiungere, come numero di vendita le auto "normali" e addirittura superarle in termini di risparmio economico. In effetti questo tipo di automobili green stanno iniziando già a prendere piede, anche se i problemi relativi alle ricariche sono piuttosto evidenti nel nostro Paese. Qualcuno, però, specie nelle grandi città, sta già informandosi per vendere la propria auto usata, magari utilizzando le potenzialità di internet, per passare ad un’automobile ad impatto zero, o quasi.


Dovrebbe essere il 2020 l'anno della svolta, l’anno in cui le maggiori case automobilistiche metteranno sul mercato autovetture che permetteranno, per svariate ragioni, di essere preferite a quelle tradizionali. Alla base di tutto c'è la costante diminuzione del costo delle batterie agli ioni di litio che vengono utilizzate nelle auto elettriche che, ad oggi,  fanno si che una vettura di media misura (berlina) possa arrivare a costare 30 - 35 mila euro mentre entro 5 anni con una diminuzione del 65% (il 2020 sarebbe l'anno del raggiungimento di un prezzo minimo) circa si arriverà a prezzi praticamente identitici a quelle di veicoli analoghi benzina o diesel. Ovviamente il vantaggio delle auto elettriche si basa su due fattori: innanzitutto l'assenza di inquinamento per l'aria (e di conseguenza la possibilità di acquistare autovetture elettriche usufruendo di bonus europei) e il favorevole rapporto tra il costo della ricarica e la distanza percorribile con alimentazione elettrica.


In Italia i maggiori problemi per cui le vetture elettriche non riescono a diffondersi come in altri paesi sono appunto il costo delle batterie che genera un prezzo elevato non proporzionale alle distanze che si possono percorrere (mediamente una vettura elettrica riesce a fare 300 kilometri con un "pieno") e, di conseguenza l'assenza sulle strade italiane di colonnine per la ricarica che non permettono di allontanarsi troppo dalla propria abitazione. Se quindi per il primo punto, ovvero l'abbassamento dei prezzi delle batterie giocherà un ruolo importante, sul secondo è lo Stato Italiano che si sta impegnando, su indicazioni di una direttiva europea che prevede entro il 2020 un contributo di 20 milioni di euro per allestire una rete di colonnine elettriche pubbliche su tutta la rete stradale che porterà all'implementazione di circa 130 mila aree di ricarica.


Oltretutto in Italia si potrebbero ottenere ulteriori agevolazioni come quella di non pagare il bollo per i primi cinque anni, di avere uno sconto notevole sul costo della polizza di assicurazioni, di usufruire di detrazioni con sgravio sull'acquisto e sui costi di gestione dell'auto elettrica ed ottenere un'aliquota agevolata sull'IVA per l'acquisto. Tutti punti che in molte nazioni europee sono già in atto. Proprio per questo motivo le case costruttrici cercheranno di sfruttare l'onda della novità e lanceranno tantissimi modelli di auto elettriche sul mercato. Il gruppo Volkswagen, ad esempio, pare abbia già pronte una ventina di modelli a batteria da presentare nei prossimi anni. La Mercedes addirittura sta lavorando su una coupè ed un SUV, mentre il Gruppo francese PSA (Citroen e Peugeot) lancerà autovetture con sistemi di rifornimento intelligenti (ricarica in meno di 40 minuti). Sulla stessa lunghezza d’onda anche FCA che sta presentando proprio in questi giorni la Chrysler Portal.
 

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