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L'esposizione
Per la prima volta, sono riuniti insieme lavori in vetro e ossa, realizzati nell’arco di un quarantennio, tra 1977 e il 2017
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di Gianfranco Nitti


VENEZIA - Jan Fabre torna a Venezia, con un progetto inedito, appositamente studiato per gli spazi dell’abbazia di San Gregorio, situata tra il ponte dell’Accademia e la punta della Dogana. Evento collaterale della 57. Esposizione Internazionale d’Arte - La Biennale di Venezia, dal 13 maggio al 26 novembre 2017, la mostra Jan Fabre. Glass and Bone Sculptures 1977-2017, curata da Giacinto Di Pietrantonio, Katerina Koskina e Dimitri Ozerkov, promossa dalla GAMeC - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, in collaborazione con EMST – National Museum of Contemporary Art di Atene e The State Hermitage Museum di San Pietroburgo, presenta oltre 40 sculture di Jan Fabre (Anversa, 1958), in grado di ripercorrere la sua ricerca fin dalle origini, innescando una riflessione filosofica, spirituale e politica sulla vita e la morte attraverso la centralità della metamorfosi.

 

Per la prima volta, sono riuniti insieme lavori in vetro e ossa, realizzati nell’arco di un quarantennio, tra 1977 e il 2017. A cura di Giacinto Di Pietrantonio, Direttore GAMeC, Bergamo Katerina Koskina, Direttore EMST, Atene Dimitri Ozerkov, Responsabile del Dipartimento di Arte Contemporanea del The State Hermitage Museum, San Pietroburgo. Affascinato dall’alchimia e dalla memoria dei materiali, Jan Fabre si è ispirato alla tradizione pittorica dei maestri fiamminghi che erano soliti miscelare ossa triturate con i pigmenti colorati e all’artigianalità dei vetrai veneziani. L’artista ha deliberatamente scelto questi due materiali duri, che sono forti a dispetto della loro delicatezza e fragilità, per mettere in risalto la durezza e la fragilità della vita stessa. “La mia idea filosofica e poetica - ricorda Jan Fabre – che riunisce assieme il vetro con le ossa umane e animali, nasce dal ricordo di mia sorella che da bambina giocava con un piccolo oggetto di vetro. Questo mi ha fatto pensare alla flessibilità dell’osso umano in confronto con quella del vetro. Alcuni animali e tutti gli esseri umani escono dal grembo materno come il vetro fuso esce dal forno di cottura. Tutti possono essere modellati, curvati e formati con un sorprendente grado di libertà”.
I due materiali modellano parti e insiemi di corpi umani e animali: a volte, questi mantengono la loro naturalezza cromatica; altre volte, sono dipinti con il colore blu tipico della penna a sfera Bic che l’artista usa da anni per raccontare l’Ora Blu, ovvero quel momento crepuscolare in cui avviene il passaggio dalla notte al giorno o viceversa, che segna il punto di confine e di mutamento del tempo naturale. Lungo tutta la sua carriera, Fabre si è sempre confrontato con questi due materiali; fin dal 1977, quando realizzò The Pacifier, un ciucciotto realizzato in osso, ma avvolto da schegge di vetro che non può essere usato a meno che non ci si voglia ferire. E di vetro era l’altare primitivo di ossa umane di The Future Merciful Vagina and Phallus (2011) sulla cui sommità c’erano un osso pelvico e un fallo. Nella ricerca di Jan Fabre, le ossa si associano alla morte. Nella Pietas, presentata durante la Biennale d’Arte del 2011 alla Nuova Scuola Grande di Santa Maria della Misericordia a Venezia, che riproduceva in scala 1:1 la Pietà di Michelangelo, il volto della Madonna era stato sostituito da un teschio, immagine della morte.

Jan Fabre (Anversa, 1958). Note biografiche
Per oltre 35 anni, Jan Fabre è stato uno delle più innovative e importanti figure del panorama dell'arte contemporanea internazionale. Come artista visivo, sceneggiatore teatrale e autore, Fabre riflette sulla vita e la morte, sulle trasformazioni fisiche e sociali, oltre che sulla rappresentazione crudele e intelligente di animali ed esseri umani. Jan Fabre è stato il primo artista vivente a tenere una grande mostra al Museo del Louvre di Parigi (L'ange de la Métamorphose, 2008) e al Museo di Stato di San Pietroburgo (Knight of Despair / Warrior of Beauty, 2016-2017).
Jan Fabre. glass and bone sculptures 1977-2017- La Biennale di Venezia. Venezia, Abbazia di San Gregorio (Dorsoduro 172).
La mostra è aperta al pubblico fino al 26 novembre 2017, Orari: 11.00-19.00, Ingresso libero
Catalogo: Forma edizioni

 

L'intervista de L'Osservatore d'Italia
Scelta per il film "La grande bellezza": "Per questo film ho dovuto prendere lezioni di ballo e ingrassare"
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di Giusy Ercole


Sembra la materializzazione dei dipinti di Gustav Klimt pittore austriaco. Giorgia Ferrero la bella e brava attrice di origini di Savona ha un volto molto raffinato e uno sguardo molto comunicativo. Di certo non poteva passare inosservata ai grandi del cinema italiano, ha infatti lavorato con il Maestro Paolo Sorrentino nel film "La grande bellezza" premio Oscar, e tante altre esperienze come teatro e fiction. Frequentò qualche anno fa una scuola di recitazione a Roma dove vive attualmente e da allora il lavoro
non le è mancato.


1) Raccontami della esperienza come attrice che hai avuto e soprattutto cosa hai provato quando si è aperto il sipario per la prima volta?
Interpretavo il personaggio di Liza ne "Il terrorista" tratto da i "Demoni" di Dostoevskij per la regia dell'iraniana Shahroo Kherdmand. Il debutto fu alla Sala Uno di Roma che già di per sè un teatro magico, ricavato sotto la scala Santa di San Giovanni in Laterano; eravamo un gruppo molto affiatato e stare in
scena per quasi un mese è stata un'esperienza meravigliosa. Ricordo di essere stata mo!to emozionata e credo che in scena mi tremassero antrambe le gambe, sentivo l'energia del pubblico con tutta la sua potenza; iniziai a respirare e per fortuna andò tutto bene. Quando è finito lo spettacolo avevo già nostalgia del palcoscenico e sarei andata di nuovo in scena da subito, non vedevo l'ora che tornasse il giorno dopo per provare la stessa emozione. Amo il teatro perché ogni sera è come se fosse la prima volta...Ricordo ancora l'emozione che provai e le così dette "farfalle nello stomaco" da allora non mi hanno mai abbandonata. Subito dopo è arrivato il cinema d'autore e sono molto grata per questo. Ero in vacanza ad agosto mi chiamò la produzione dicendomi che Paolo Sorrentino voleva incontrarmi; tornai subito a Roma e ci rimasi quattro giorni perché feci tre provini uno di seguito all'altro con il regista. Ricordo ancora che quando mi comunicarono che ero stata scelta scoppiati a piangere. Per questo film ho dovuto prendere lezioni di ballo e ingrassare, avevo realizzato un sogno quello di lavorare con Sorrentino e Tony Servillo e gli altri attori del set che da allora abbiamo instaurato un bellissimo rapporto di amicizia. Nel 2015 sono stata scelta per interpretare il ruolo di Martina Landi in "Un Posto al Sole". Una bella sfida e fortuna, il mio personaggio è ben diverso da me. Martina è un'imprenditrice tessile che vive e lavora a Siena ed è cugina di Arianna nella serie. Farà di tutto perché sua cugina torni a lavorare nell'azienda di famiglia pur di darle un futuro migliore e di allontanarla dal marito Andrea. Sono molto grata a questo personaggio e a tutta la squadra che rende ogni giorno il nostro lavoro così speciale.

2) Quali sono i progetti futuri?

Nei miei progetti futuri c'è sempre lo spettacolo "Labirinti del male" contro la violenza sulle donne insieme al generale Luciano Garofano. Ho sostenuto ultimamente alcuni provini....vediamo cosa succederà..


3) Sei un'attrice mutevole, ma Giorgia che tipo di personaggi ama interpretare?
Mi piacerebbe interpretare un film in costume fine 800 oppure negli anni '30. Poi ci sono in cantiere dei miei progetti uno su Camille Claudel e un testo di Mamet per il teatro.

In vacanza
La spiaggia non è una beauty farm, limarsi le unghie o peggio ancora depilarsi le sopracciglia potrebbe dar molto fastidio ai nostri vicini
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di Giusy Ercole

 

Con l'arrivo della "bella stagione" si ha voglia di sentirsi più liberi e di fruire appieno i benefici del mare, ma attenzione a non cadere nel cattivo gusto e di vestire in maniera inappropriata. Fra gli errori che maggiormente si fanno quando siamo al mare e di andare a mangiare in costume al ristorante del lido, anche se a pochi metri dalla spiaggia ricordiamoci di mettere un pareo o un camicione, la stessa regola vale per gli uomini, pantaloncini e t-shirt. La spiaggia non è una beauty farm, limarsi le unghie o peggio ancora depilarsi le sopracciglia potrebbe dar molto fastidio ai nostri vicini, in quanto è anche antigienico. Recarsi in spiaggia con i tacchi vertiginosi e anche a spillo sotto il sole cocente non fanno di certo "moda"; al mare è consigliato di andare con infradito raso terra e espadrillas con in testa un cappello in fibra naturale, paglia, lino o altro. In estate si ha voglia di libertà e uno dei scivoloni che si fanno maggiormente è di volere a tutti i costi un'abbronzatura integrale, ma non dimentichiamo di scegliere spiagge adatte per stare in topples o in perizoma, in una spiaggia con famiglie e bambini potrebbe risultare non gradita la nostra presenza con il rischio di ricevere tante "occhiatacce" dai nostri vicini di ombrellone, meglio scegliere una spiaggia in una località trandy, lidi con la maggioranza di persone adulte oppure su un gommone. In barca o su un traghetto durante la navigazione è consigliato di restare vestiti, mettersi sulla prua in costume può anche dare molto fastidio, tieniamo presente che si tratta di un bus del mare. Vale sempre la vecchia regola fin dall'antichità che una donna elegante non deve dimenticare che ogni capo ha una destinazione d'uso e un momento adatto per indossarlo. Il caftani sono di gran moda ma, meglio portarli di giorno e non la sera. Per gli uomini è consigliato la camicia con la manica lunga anche se fa molto caldo, in spiaggia è preferibile una t-shirt o una polo con pantaloncini corti. Gli shorts corti alle signore che hanno superato gli "anta" e sconsigliato in città e in spiaggia non troppo corti se non si ha una gamba snella. Ricordiamoci che se ci vien voglia di una sigaretta, prima di accenderla di chiedere al nostro vicino se il fumo dà fastidio, ma soprattutto di non lasciare le cicche per terra e di usare apposite ceneriere; non dimentichiamo che per i mozziconi ci vogliono molti anni per dissolversi in condizioni normali, di lasciare la spiaggia come vorremmo trovarla.

Musica
Il videoclip del brano con l'articolo [VIDEO]
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Redazione

 

“Nel disordine che c’è” il nuovo brano del cantautore Simone Barotti che racconta una storia d’amore tormentata dove l’autore recrimina alla sua ex compagna la disattenzione, la superficialità ed il rancore con cui ha affrontato la relazione.

 

Presentato anche il videoclip, diretto dal regista Luca Matteucci, che in modo sottilmente ironico mostra un diverbio acceso in un ristorante tra una coppia ormai ai ferri corti. Le riprese sono state effettuate nella prestigiosa location di Grottaferrata "Black Jack Cafè".

La ragazza, interpretata da Valentina Ventriglia al suo splendido debutto come attrice, è completamente indifferente all’uomo che ha di fronte fino invece ad inveirgli contro con violenza continuando anche quando ormai il ragazzo si è alzato dal tavolo. La finalità è quella di mostrare come spesso le tante discussioni in una coppia nascano da un proprio disagio fino a che per il confronto , paradossalmente, non sia addirittura più necessario l’interlocutore.

Il metodo di scrittura e l’aria del brano si discostano notevolmente dalla produzione a cui ci aveva abituato Simone Barotti. Segno di una svolta musicale che ritroveremo anche nell’intero Ep in uscita ad Ottobre. Gli arrangiamenti e la produzione sono affidati a Valerio Ciccarelli (StudiOvale) per SI.FI. Record.
 

Cultura
Una Sicilia che vuole valorizzare le proprie bellezze attraverso il linguaggio universale della musica e dell'arte
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di Angelo Barraco
 

Sole, mare, buon cibo e tanto divertimento. Sono questi gli ingredienti essenziali che se miscelati a dovere, generano una compagine caratterizzante e quasi assolutistica per la tipica vacanza che ogni turista desidera trascorre in Sicilia. I vari Comuni siciliani sono a lavoro ormai da tempo per trasformare piccoli e grandi agglomerati urbani in vere e proprie crocevie di sapori, colori, profumi e suoni che si disperderanno in quegli spazi angusti in cui il fragore della gente e l'interazione pubblica saranno gli elementi fondamentali per un buon successo. Il Comune di Petrosino, fresco di Amministrative che hanno confermato Gaspare Giacalone a Sindaco, non ha certamente perso lo smalto e la creatività e quest'anno l'Amministrazione ha proposto un sondaggio rivolto ai cittadini di Petrosino, di età superiore ai 18 anni, dove si chiedeva di scegliere una opzione tra le quattro proposte per il concerto estivo: Roberto Vecchioni, Nomadi, Mario Venuti, No concerto ma altre attività di promozione turistica. I cittadini potevano esprimere il voto attraverso il sito web del Comune. Giovedì 13 luglio alle 13 è stato comunicata la scelta fatta dai cittadini: il sondaggio è stato vinto da Roberto Vecchioni per il 45%, i Nomadi hanno ottenuto il 33%, Mario Venuti 13% e la categoria che non prevedeva concerti invece il 9%.

Entusiasmo tra i cittadini che hanno accolto la vittoria del Professore come cosa ben gradita. Anche la città di Marsala, Comune limitrofo a Petrosino, si prepara all'estate. E' stato diffuso un calendario con gli appuntamenti estivi che sta facendo molto discutere. Tra i tavolini dei bar, nelle piazze e per le strade i cittadini lamentano un malcontento in merito ad un calendario di eventi che grossomdo ricalca quelli dello scorso anno. Si passa dal Cinema sotto le stelle alle storiche e immancabili feste e sagre di contrada, c'è il Festival del Tramonto, c'è il MarSale, il ricordo per la Strage di Via D'Amelio il 18 e 19 luglio ma non c'è il concerto in piazza con "il grande artista". Malgrado questo dettaglio, gli eventi di un certo rilievo non mancheranno e infatti ci saranno eventi organizzati con il Conservatorio di Trapani, ci sarà un concerto de "I Musicanti di Gregorio Caimi" il 24 agosto e un omaggio a progetto di Morandi e Baglioni -Capitani Coraggiosi- organizzato dall'associazione "Scintilla". La rassegna teatrale apre le porte alle associazioni "D'Altra P'Arte", "Arco", "Sipario", "Smile". Torna a Marsala il Circo Paniko, dopo il caloroso successo dell'anno scorso.

La programmazione estiva si chiudera con un omaggio all'artista Vito Trapani e alla sua memoria, con que giornate a lui dedicate. I big non tardano ad arrivare in Sicilia. Pochi giorni fa il celebre rapper Fabri Fibra si è esibito presso il locale "Nirvana" di Salinunte, Comune di Castelvetrano, richiamando a se oltre 4 mila persone. Il 5 agosto Giovanni Allevi avrebbe dovuto esibirsi nel Teatro Provinciale di Partanna ma a causa di un problema di salute il suo concerto è stato posticipato il 10 settembre; Taormina invece si tinge di colori "international", ospitando artisti del calibro di Placebo ed Eddie Vedder. Una Sicilia che certamente vuole valorizzare ulteriormente le proprie bellezze, con la consapevolezza che attraverso il linguaggio universale della musica e dell'arte si possa raggiungere una comunità di intenti.

Lutto
Aveva 82 anni, era malata da tempo
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ROMA - E' morta a Roma nella sua casa di via Flaminia l'attrice Elsa Martinelli. Nata nel 1935 a Grosseto, era malata da tempo. Scoperta da Kirk Douglas, ha lavorato con tutti i grandi del cinema. da Orson Welles a Mario Monicelli, da Roger Vadim ad Alberto Lattuada.Lascia la figlia Cristiana, che insieme ai nipoti e alla famiglia era oggi al suo capezzale. I funerali si terranno a Roma, martedì 11 luglio alle 11 nella chiesa di Santa Maria del Popolo.E' stata, a soli 21 anni, la protagonista nel film 'Donatella' di Mario Monicelli. Presentato al festival di Berlino, le valse alla Martenelli il premio come migliore attrice. Tra gli altri film in cui recitò ci sono Il cacciatore di indiani di André de Toth del '55, La risaia di Matarazzo, con Roger Vadim (Il sangue e la rosa, 1960), Il processo, di Orson Welles del 1962, Il grande safari di Henry Hathaway del 1963, La decima vittima di Elio Petri a fianco di Marcello Mastroianni, fino a L'amica di Alberto Lattuada, del 1969

Cultura
la realizzazione di un “vero e proprio centro dell'audiovisivo, punto di riferimento e di competenza a livello nazionale ed estero. Un generatore di lavoro, ricchezza e occupazione"
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di Angelo Barraco
 
 
ROMA – Cinecittà torna pubblica. Esattamente  80 anni dopo la sua nascita –era il 28 aprile del 1937- si riaprono le prestigiose porte di un mondo che ha fatto sognare milioni di italiani attraverso pellicole di rara bellezza e prestigioso incanto. Ad annunciarlo è stato l’Istituto Luce-Cinecittà che ha parlato della sottoscrizione dell’atto di acquisizione di Cinecittà Studios che vuole portare in auge le attività sotto la piena gestione pubblica. Si apprende inoltre che è già pronto un piano industriale che mira alla trasformazione dei vecchi studi in una cittadella moderna che mira al grande pubblico, come accadeva ai tempi d’oro e soprattutto mira alle grandi produzioni. Nuovo vigore quindi ad un mondo che per anni ha incantato attori, registi e semplici spettatori. Il progetto prevede l’unificazione delle attività di Cinecittà Studios, prettamente legate alle attività teatrali e alle opere audiovisive con le attività dell’Istituto Luce-Cinecittà. Tale risultato arriva dopo il prestigioso riconoscimento di Roma Città Unesco per il Cinema e ci si auspica inoltre che il tutto possa avvenire in tempi brevi. Tanti i progetti in cantiere: dalla formazione per i mestieri del cinema al nuovo museo, dall’Erasmus coadiuvato con il Centro sperimentale ci cinematografia con relativi scambi internazionali ad un’area di Nuova editoria digitale appositamente dedicata alla storia del cinema. Si punta inoltre alla valorizzazione dei servizi per produzioni audiovisivi come la produzione esecutiva alla post-produzione, la gestione dei teatri, la costruzione scenografica e uno studio particolare ai “film difficili”. Si punta infine allo sviluppo di nuovi linguaggi, la realizzazione di “Hub della creatività”, ma anche l’organizzazione di eventi e la gestione degli spazi e alla realizzazione di un “vero e proprio centro dell'audiovisivo, punto di riferimento e di competenza a livello nazionale ed estero. Un generatore di lavoro, ricchezza e occupazione, volano per la crescita di tutta l'industria audiovisiva italiana”. 
L'evento
Niente ha fermato l’entusiasmo e la grinta del pubblico presente
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di Paolino Canzoneri - Angelo Barraco

 
PALERMO – Grande successo per il concerto di Radio Italia Live 2017, che quest’anno ha raddoppiato il suo appuntamento musicale approdando anche a Palermo. Infatti dopo la tanto acclamata serata del 18 giugno in Piazza Duomo a Milano con l’enorme successo di pubblico ottenuto, hanno bissato l’evento portando quell’enorme palco, i voluminosi amplificatori, e le imponenti luci nella splendida cornice del Foro Italico  insieme ad un copioso numero di artisti. Erano presenti circa 42mila spettatori, giunti da ogni parte della Sicilia, che sin dalle prime ore del mattino si sono accalcati nella fila ai varchi dell’area del concerto. La morsa del caldo e il sole splendente non hanno certamente fermato l’entusiasmo e l’adrenalina di migliaia di persone che hanno fatto rincorso la postazione migliore sotto il palco per poter guardare il concerto nel miglior modo possibile. Alle 17.50 viene raggiunta la massima capienza di spettatori e vengono chiusi i varchi, a pochi passi dall’area in cui si è svolto il concerto c’è stato inoltre un falso allarme bomba causato dal rinvenimento di tre zaini accanto ad una palma in Corso Vittorio Emanuele. L’intervento degli artificieri è stato tempestivo e gli zaini sono stati fatti brillare. La questura  ha diffuso inoltre un vademecum che vietava bottiglie in vetro, sacchi a pelo, lattine, oggetti potenzialmente pericolosi. Inoltre gli agenti e gli Steward controllavano scrupolosamente con i metal detector zaini e borse. Niente ha fermato l’entusiasmo e la grinta del pubblico presente che ha accolto con fragorosi applausi i conduttori Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, affiancati da Serena Rossi e dalla speaker Manola Moslehi. Le due ex Iene hanno donato al pubblico del Foro Italico un momento di raffinata bellezza, ricordando Giovanni Falcone e la Strage di Capaci avvenuta 25 anni fa con il brano di Giorgio Faletti “Signor Tenente”. L’esibizione si è conclusa con un video di una testimonianza di Falcone. La Kermesse musicale è andata avanti come un treno in corsa e sul palco si sono alternati numerosi artisti: Lorenzo Fragola tanto atteso e amato dal pubblico più giovane; Alessio Berbabei che calca il palco senza i suoi Dear Jack, ma che conferma una grinta non indifferente; Francesco Gabbani raccoglie plausi positivi per la sua musica energica che fa ballare il Foro Italico insieme alla tanto amata ‘Scimmia nuda’ che balla; emozionanti le esibizioni di Sergio Sylvestre e Marianne Mirage che con la loro musica pop, quasi d’altri tempi, hanno incantato il pubblico. Energia e raffinatezza, classe e compostezza con Nina Zilli e quel suo gusto retrò ma anche con Samuel che ha deposto momentaneamente l’accattivante grinta che lo contraddistingueva nei Subsonica per concentrarsi nel suo nuovo progetto discografico; si è esibito anche Francesco Renga, Nek, Bob Sinclar e c’è stato il grande ritorno de Le Vibrazioni dopo tanti anni di silenzio dalle scene, il palco inoltre è stato calcato anche da Gigi D’Alessio che ha ricevuto grande plauso dal pubblico. Il pubblico era in fermento per J-Ax e Fedez, idoli della scena pop attuale che hanno fatto letteralmente saltare il Foro Italico. L’attesa maggiore era per l’esibizione di Fabio Rovazzi e l’inossidabile Gianni Morandi, che stanno spopolando nelle radio nazionali con il loro tormentone “Volare”. I due intonavano felicemente “Mi fai volare, mi fai volare”, ma quelle che sembravano soltanto parole ad un certo punto si sono trasformate in pura realtà poiché Morandi è letteralmente caduto dal palco. Subito è salito nuovamente in postazione continuando l’esibizione con nonchalance, oggi ha postato la seguente frase in riferimento a quanto accaduto “Stavo cantando "Volare" con Rovazzi e sono caduto dal palco ma non mi sono fatto proprio niente. Prova di volo non riuscita, il problema vero è come atterrare...”. L'immensa area del Foro Italico impiegata per il mega evento e tutto il comparto organizzativo e tecnico che ha saputo gestire l'evento nel migliore dei modi possibili rappresentano segni tangibili di un cambiamento epocale per una città che guarda alle spalle nomee e stereotipi legati ad un passato difficile da scrollarsi di dosso ma che sembra davvero intenzionata a guardare il futuro con un occhio attento ai grandi cambiamenti in corso in tutta Europa. Il sindaco Leoluca Orlando presente al mega evento ha voluto applaudire di persona gli artisti proprio in mezzo al pubblico in totale armonia con i palermitani in festa, felice ed orgoglioso spettatore senza alcuna barriera di divisione e separazione dai suoi concittadini che rappresenta oramai da anni e anni e ha voluto anche stringere la mano e parlare con alcuni artisti nel backstage. La folla oceanica presente per il concerto sin dalle primo ore del giorno e per i fans più "sfegatati" sin dalle prime ore dell'alba, ha dimostrato palesemente la ferma volontà di non lasciarsi condizionare o intimidire dai possibili rischi di attentati terroristici che da anni affliggono l'Europa e molte zone del mondo. Intere famiglie hanno cantato, ballato e urlato in una notte stellata di inizio estate trasmessa in diretta da alcuni canali digitali satellitari. L'ottimo audio e la perfetta "acustica" hanno reso l'evento un successo assolutamente da ripetere. 

 
Lutto
Da tempo lottava contro un cancro
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MILANO - Il conduttore tv e paroliere Paolo Limiti è morto a 77 anni nella sua casa milanese: era malato di cancro. Era nato a Milano l'8 maggio del 1940. Come paroliere collaborò soprattutto con Mina per la quale scrisse canzoni di grande successo come Bugiardo e incosciente o La voce del silenzio. Da tempo lottava contro un cancro. Era stato sposato con Justine Mattera. La malattia lo aveva colpito improvvisamente l'estate scorsa ad Alassio.

L'approfondimento giornalistico
La diretta del web talk condotto da Chiara Rai oggi alle 18 su www.officinastampa.tv
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Redazione


Appuntamento con la tradizione popolare e folclorica quello di oggi a Officina Stampa, il primo web talk trasmesso in diretta sulla rete e condotto dalla giornalista Chiara Rai.


In studio il pluripremiato gruppo folclorico “U Rembombu” di Nemi, che lo scorso anno ha celebrato i suoi 30 anni di attività con la presentazione di un libro, sempre in prima linea nell’esportare nel mondo quella che è la tradizione popolare e culturale del piccolo paese delle fragole garantendo alle generazioni future quelle che sono le autenticità e le bellezze della comunità di Nemi attraverso l'attenta ricerca di brani musicali popolari abbinati alla danza, come pure la cura di ogni minimo dettaglio dei costumi tradizionali che i componenti del gruppo indossano. Nel corso della trasmissione “U Rembombu” regalerà quindi dei momenti musicali e di danza. Non mancherà poi un’intervista al presidente del gruppo Elisabetta Mannoni e ai componenti di questa storica formazione.


Altro argomento che ha suscitato non poche polemiche nella città di Anguillara, la recente approvazione da parte della Regione Lazio della variante al Piano Regolatore. Una variante, quella approvata che regolerà di fatto la politica urbanistica dei prossimi anni della cittadina lacustre che sorge ai piedi del lago di Bracciano. A parlarne in diretta Sergio Manciuria, presidente di AnguillaraSvolta nonché esperto in materia ed estensore del PRGC del 2006. Ospite anche Carlo Franco Presidente Associazione Spiagge Vigna di Valle che aggiornerà sulla situazione della gestione degli arenili.


Non mancherà il momento dedicato al sociale con il consueto angolo condotto da Simone Carabella che tratterà un argomento alla ribalta delle cronache in questi ultimi giorni: lo Ius Soli.


Si proseguirà poi con un tema molto sentito: Un commento da parte dell’Avvocato del foro di Roma Susanna Donatella Campione in merito alla sentenza della Cassazione sul mantenimento del coniuge divorziato. Interverrà con un video servizio anche l’avvocato, sempre del foro di Roma Maurizio Bruno.

Ad affiancare Chiara Rai nella conduzione di questa puntata sarà il giornalista Emilio Ammaturo e come consuetudine la chiusura puntata con la rassegna stampa. 

La trasmissione potrà essere seguita sui seguenti canali web:
Youtube OFFICINA STAMPA
www.officinastampa.tv
Facebook OFFICINA STAMPA

 

PER SEGUIRE LA DIRETTA A PARTIRE DALLE ORE 18 DI GIOVEDI' 22 GIUGNO 2017 DIRETTAMENTE SU QUESTA PAGINA CLICCARE SULLA FINESTRA SOTTOSTANTE

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