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Cronaca
Palermo: sequestrati beni per circa 1 milione di euro a Lo Presti Tommaso, reggente del mandamento di Porta Nuova
20/07/2017 12:30:00
Lo Presti Tommaso è stato condannato in primo grado dal Tribunale di Palermo alla pena di anni 12 di reclusione, pena poi confermata con Sentenza della Corte D’Appello di Palermo

 

Redazione


PALERMO - Quest’oggi, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Palermo hanno dato esecuzione ad un provvedimento emesso da parte del Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della Procura della Repubblica (dott. Sergio Demontis) con il quale è stato disposto un sequestro beni per un valore complessivo di circa € 1.000.000,00 a carico di LO PRESTI Tommaso in atto detenuto presso la Casa Circondariale di Voghera in quanto tratto in arresto nell’ambito dell’operazione denominata “IAGO”, verificatasi nel mese di 2014, con la quale erano stati tratti in arresto numerosi esponenti dell’organizzazione mafiosa facenti parte del mandamento di “Porta Nuova”.

Le indagini patrimoniali sono consequenziali alla citata operazione di polizia giudiziaria con cui si dimostrò che il LO PRESTI Tommaso aveva rivestito il ruolo di vertice del sopraccitato mandamento mafioso dirigendone le dinamiche delittuose con particolare riferimento alle attività estorsive, al traffico di sostanze stupefacenti, nonché alla gestione illegale di giochi e scommesse.

Per tale ragione, LO PRESTI Tommaso è stato condannato in primo grado dal Tribunale di Palermo alla pena di anni 12 di reclusione, pena poi confermata con Sentenza della Corte D’Appello di Palermo.

Il quadro probatorio raccolto nell’ambito delle indagini patrimoniali era in grado di dimostrare l’esistenza di beni immobili nella disponibilità del LO PRESTI Tommaso ma di fatto intestati a terze persone al fine di celarne la riconducibilità diretta e così scongiurare l’eventualità di un sequestro patrimoniale.

La complessa attività investigativa, svolta attraverso minuziosi accertamenti patrimoniali, ha così consentito di sequestrare un patrimonio illecitamente accumulato costituito dai sottonotati beni:

-  complesso dei beni aziendali riconducibile all’impresa individuale con attività di autoriparatore, avente sede in Palermo;

-  nr. 01 magazzino sito in Palermo, ove si svolge l’attività connessa alla suddetta impresa individuale;

-  nr. 01 abitazione sita in Palermo;

-  nr. 02 rapporti bancari, intestati alla coniuge.

Contestualmente, i Carabinieri di Palermo, a seguito di ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Palermo, a Palermo e Reggio Calabria, traevano in arresto rispettivamente:

-          DI GIOVANNI Tommaso, nato a Palermo il 07 giugno 1966, dovendo espiare la pena di anni 8, mesi 5 e giorni 10;

-          LO PRESTI Calogero, nato a Palermo il 13 dicembre 1952, dovendo espiare la pena di anni 9, mesi 4;

I predetti erano già stati tratti in arresto nell’anno 2011 nell’ambito dell’operazione denominata “Pedro” in quanto ritenuti elementi di vertice del mandamento mafioso di Palermo – Porta Nuova e per aver preso parte alle attività delittuose dell’organizzazione mafiosa segnatamente alle attività estorsive, al traffico di sostanze stupefacenti e alle rapine.

DI GIOVANNI è stato dunque associato alla Casa Circondariale “Pagliarelli” di Palermo, mentre il LO PRESTI Calogero è stato associato alla Casa Circondariale di Reggio Calabria.

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