Tag Titolo Abstract Articolo
L'iniziativa
Le scale di Napoli a via Mariconda: un teatro a cielo aperto nel quartiere Chiaia
15/07/2017 09:45:00
Un evento che Allontana il cittadino dal traffico e dal caos e lo riporta indietro nel tempo, alle storie di Belle Mbriane e i Munacielli, agli odori degli agrumeti

 

di Giusy Ercole

 

NAPOLI - Le scale infinite e le prospettive impossibili erano il soggetto preferito di Maurits Cornelia Escher, pittore originario della Frisia provincia olandese, sono tanti gli artisti che non hanno saputo resistere al fascino delle scale, anche al cinema e al teatro sono state il soggetto di molte trame. Il film con Massimo Troisi e Lello Arena "Scusate il ritardo" del 1983 è rimasto nell'immaginario collettivo dei napoletani soprattutto per la scena che venne girata sulle scale a via Mariconda nel quartiere di Chiaia a Napoli. Sotto una forte pioggia Tonino (Lello Arena) che è stato lasciato dalla fidanzata si sfoga con il suo amico Gaetano ( Massimo Troisi) che cerca a tutti i costi, senza riuscirci di rientrare a casa. Adesso queste scale portano il nome dell'attore e del regista.

Napoli ha mille volti e mille tesori, le scale di Napoli costituiscono una parte di questo immenso patrimonio culturale. Le rampe napoletane hanno tutte una grande storia, ne sono all'incirca duecento, grazie anche a Carmine Maturo ambientalista storico che da anni porta avanti la valorizzazione e la difesa di questo immenso patrimonio cittadino, ha infatti dichiarato che" le scale di Napoli racchiudono il meglio dell'entità della nostra città e della nostra storia, la scelta di recuperarle e valorizzarle rappresenta attualmente una sfida dei napoletani e di questa amministrazione per immaginare una nuova città, più vivibile con una nuova mobilità e turismo sostenibile".
Il progetto riguarda maggiormente i quattro percorsi indicati dal coordinamento Scale di Napoli, sono le scale di Pedamentina/ Monte santo e Petraio per la collina del Vomero, Montagnale/ Moiariello e le scale del Niccolini per la collina di Capodimonte. L'intento è di avere una città vivibile e di attrarre sempre di più turisti responsabili. Vivere questo tipo di evento significa ripercorrere la storia attraverso la scoperta di antichi borghi, le memorie e le presenze monumentali.


Attraversare la città a piedi e con zaino a spalle ( ma, anche senza) significa vedere la città con un'altra prospettiva, fruire scorci e panorami bellissimi, e rappresentazioni teatrali che fanno d'attrazione confermando ulteriormente che Napoli è un teatro a cielo aperto, questi incontri sono dei leggeri momenti di teatro di prosa e canti dal vivo. Il teatro d'azione sulle scale si svolge periodicamente, da la possibilità al cittadino napoletano e al turista di vivere un'esperienza davvero unica con una scenografia a tutto tondo, vera e non fittizia attornata insieme all'atmosfera magica. Questa rivalutazione delle scale dà a chi partecipa a quest'evento non solo la possibilità di vivere un'esperienza Green, ma anche di vivere momenti di vero relax, di vivere momenti di meditazione assaporando e vivere appieno la città in tutti le sue sfaccettature. Allontana il cittadino dal traffico e dal caos e lo riporta indietro nel tempo, alle storie di Belle Mbriane e i Munacielli, agli odori degli agrumeti e a riscoprire il "Verde" di città.
Il prossimo appuntamento è il 10 settembre da via Foria a Capodimonte attraverso il Moirariello a cura di Gente Green, per partecipare bisogna prenotare su www.lescaledinapoli.it 

Pubblicitá
SEPARATORE 5PX 113 3 puntata SEPARATORE 5PX 113 2 puntata SEPARATORE 5PX 113 1 puntata SEPARATORE 5PX ITALA SCANDARIATO SEPARATORE 5PX
Tag cloud
Seguici su
Rss
L'Osservatore d'Italia Aut. Tribunale di Velletri (RM) 2/2012 del 16/01/2012 / Iscrizione Registro ROC 24189 DEL 07/02/2014 Editore: L'osservatore d'Italia Srls - Tel. 345-7934445 oppure 340-6878120 - PEC osservatoreitalia@pec.it Direttore responsabile: Chiara Rai - Cell. 345-7934445 (email: direttore@osservatorelaziale.it
questo sito è stato realizzato con il CMS Journalist | About | Contact