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La recensione
Dead by Daylight, il videogame che si ispira ai grandi classici dell'horror
05/07/2017 23:03:00
Arriva anche su Xbox One e Ps4 il survival game multiplayer che ha spopolato su Steam

 

di Francesco Pellegrino Lise

 

Amanti del genere horror, ma anche possessori di Xbox One e Ps4 il vostro momento è arrivato. Dopo aver dominato a lungo le posizioni più alte delle classifiche di vendita su Steam, Dead by Daylight è da poco sbarcato anche su console. L’opera del team di sviluppo di Behaviour Interactive è una formula ludica intrigante e intelligente, che nel tempo ha saputo guadagnarsi un gran numero di fan sulla piattaforma di Valve. Dal punto di vista della giocabilità Dead by Daylight è un titolo multiplayer asimmetrico, dove un giocatore controlla uno spietato assassino, mentre altre quattro persone vestono i panni delle sfortunate vittime finite nell'incubo dell'essere inseguite per venire sterminate in maniera cruenta dal terribile nemico. Insomma, questo titolo ricorda molto da vicino le pellicole della saga di Venerdì 13, Halloween e Non aprite quella porta. In questo avvincente videogame, proprio come accade nei grandi classici dell’horror, l'assassino è dotato di un'enorme forza e alcuni poteri paranormali, mentre i suoi avversari sono dotati solo dell’abilità di ostacolare il killer con gli oggetti presenti in game, divincolarsi una volta catturati i e riparare dei generatori utili per aprire la via di fuga dalla mappa. Insomma, i quattro malcapitati potranno solo cooperare per salvarsi la vita, infatti la loro vera unica arma è il gioco di squadra in quanto non potranno nemmeno attaccare l’implacabile aggressore. Insomma, il gioco è un’avvincente caccia al topo dove il gatto usa muscoli e abilità, mentre i poveri topi possono solo ingegnarsi per salvarsi la pelle. E’ importante sottolineare che Dead by Daylight è un titolo esclusivamente multiplayer e online, quindi se si è a caccia di qualcosa da giocare da soli, contro bot o in split-screen, questo titolo non è indicato. Detto ciò, una volta lanciato il gioco e scelto se prendere le parti del killer o dei sopravvissuti si passa alla caccia vera e propria.

 

 

L'azione si svolge in arene generate casualmente, con diversi elementi ricorrenti: la presenza di un'uscita con cinque generatori posizionati casualmente da azionare per aprirla, ma anche numerosi ostacoli o rifugi come casette di legno con dentro armadi dove nascondersi, scatole esplosive, alberi, relitti o altri elementi inseriti in base all'ambientazione: foresta, palude, ospedale abbandonato ecc... Ciò che accomuna tutte le arene è la notte costante: del resto, che gioco horror sarebbe se non ci fossero anche le tenebre ad accompagnare la caccia di un maniaco psicopatico e la disperata fuga dei malcapitati? Il gameplay, nonostante appaia molto semplice, in realtà è assai più profondo di ciò che sembra. I quattro sopravvissuti possono infatti decidere di collaborare per raggiungere la via di fuga, ma anche essere egoisti e tradirsi tra loro per riuscire a salvarsi la pelle. Una volta che l’antagonista riesce a ferire mortalmente un giocatore, i sopravvissuti non vanno subito incontro alla loro ultima ora, ma vengono catturati per essere appesi su alcuni ganci da macellaio disseminati per la mappa. Mentre si viene trasportati o mentre si è sul gancio è possibile divincolarsi e cercare di scappare, ancora più facilmente e velocemente se un compagno rischia la propria vita per aiutare il poveretto. Quando si sopravvive a un incontro brutale con l'assassino o si scende dal gancio, si entra in stato ferito, questo vuol dire che la velocità di movimento diminuisce sensibilmente in quanto si zoppica e si fa molto più rumore diventando più facili da individuare. Questo stato permane finché non si viene guariti, tramite un medikit o con l'aiuto di un compagno. Esiste anche un terzo stato, ovvero quello di moribondo dove, essendo rimasti senza forze, si può solamente strisciare per terra finché non si muore dissanguati o non si viene salvati da un compagno. Il titolo è comunque ben bilanciato, infatti se giocare nei panni del killer apparentemente è molto più facile grazie alla forza sovrumana, la possibilità di posizionare trappole e altre capacità sovrannaturali per individuare i sopravvissuti e l'immortalità, vestire i panni dei survivors ha comunque i suoi vantaggi: i ragazzi sono più veloci del mostro e sono numericamente superiori, quindi l’antagonista dovrà usare l’astuzia e non entrare nel panico per vincere. All'inizio del gioco si può scegliere il mostro tra sei squilibrati come un umanoide dotato di motosega, uno spettro e un'infermiera assetata di sangue ognuno coi propri poteri e abilità. E’ bene evidenziare però che tutti i mostri possono alternare attacchi rapidi a corta distanza ad altri a lunga gittata che però danno una discreta penalità di movimento, quindi se si manca la preda è facile che poi questa riesca a fuggire. L'obiettivo dell'assassino è appendere i sopravvissuti sui ganci per sacrificarli a una forza maligna che li trafiggerà lentamente fino alla morte, naturalmente affinché la vittoria sia totale, nessuno dovrà scappare. Per quanto riguarda le abilità sbloccabili man mano che si prosegue nel gioco partita dopo partita, Dead by Daylight propone un sistema abbastanza profondo: a ogni fine match si guadagnano punti sangue utilizzabili sia per personalizzare il look di ogni personaggio con vestiti di ogni genere, sia che per prendere abilità e abilità specifiche. Nulla che stravolga il gameplay, ma queste, possono migliorare le statistiche, velocizzare certe azioni, rendere i giocatori più silenziosi e così via. Nel caso dei sopravvissuti, è anche possibile munirsi di alcuni utili oggetti come i già citati medikit, le scatole di attrezzi per velocizzare le riparazioni dei generazioni e altro ancora. Tali oggetti si perdono in caso di sconfitta e possono essere saccheggiati dagli altri giocatori, perciò attenzione a cosa si porta in battaglia perché se non se ne fa un buon uso andranno persi.

 

 

Dal punto di vista dell’audio, il titolo si difende abbastanza bene proponendo musiche abbastanza inquietanti e un repertorio di effetti ben fatto. Dal punto di vista tecnico, invece, il gioco mostra il suo punto debole. Al netto di una palette cromatica estremamente piatta, tendente a un marrone verdastro non particolarmente spaventoso, il titolo mostra la sua debolezza maggiore con un comparto grafico datato, caratterizzato da texture in bassa risoluzione, shader poveri, animazioni legnose ed effetti non sempre stupefacenti. Il gioco è inoltre afflitto da una buona dose di bug e imprevedibili cali di frame rate. In definitiva, comunque, il porting su console sembra esser stato concepito in maniera frettolosa e poco curata. Sperando in patch che possano sopperire a questi difetti, è onesto dire che Dead by Daylight è un gioco assolutamente divertente e che dà il cento per cento se viene giocato con gli amici. Insomma, se la grafica non è un elemento fondamentale per voi, questo titolo non va assolutamente preso sotto gamba. L’edizione console può godere di tutti i contenuti fino a ora usciti su Pc, quindi mappe extra, nuovi mostri e personalizzazioni extra per killer e sopravvissuti. Peccato per la grande assenza di Michael Myers, protagonista del film Halloween, che compare fra gli assassini giocabili su computer e che non si capisce perché non sia stato inserito in questo porting per console. I fan sperano in un futuro dlc che possa inserire l’iconico personaggio anche su Xbox One e Ps4. Tirando le somme, Dead by Daylight è un gioco con un’ottima idea alla base, in grado di divertire e creare quello stato d’ansia tipico dei classici dell’horror. Peccato per la grafica scarna e la possibilità di giocare solo offline che mutilano un’opera di buon livello che avrebbe potuto anche far concorrenza ai survival horror tripla A. In ogni caso, visto il prezzo conveniente e la grande giocabilità, il nostro consiglio è di non lasciarlo sugli scaffali, ma anzi di dargli una possibilità.

GIUDIZIO GLOBALE


Grafica: 7
Sonoro: 9
Gameplay: 8
Longevità: 8


VOTO FINALE: 8

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