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La recensione
Sniper: Ghost Warriors 3, tutti cecchini su Pc, Xbox One e PS4
05/05/2017 17:34:00
CI Games trasforma la saga in un "open world" dove si potrà contare solo sul proprio fucile di precisione

 

di Francesco Pellegrino Lise


Sniper: Ghost Warrior 3, ultima incarnazione della serie, è arrivato su Pc, Xbox One e PlayStation 4 per far felici tutti gli appassionati dei fucili di precisione e dell’arte del cecchinaggio. Il nuovo capitolo del titolo sviluppato da CI Games propone un titolo open-world stravolgendo totalmente la natura del brand e proponendo qualcosa di diverso dal solito. L’avventura del cecchino Usa Johnathan Nort è interessante e impegnativa, grazie a una struttura ludica non particolarmente originale, ma che comunque riesce a stimolare sia gli amanti degli shooter in prima persona che i più curiosi grazie al mondo aperto condito da una buona dose di quest secondarie. Venendo alla trama, le vicende di Jonathan North, si svolgono in Georgia, un territorio sull'orlo di una guerra civile con un governo instabile, corrotto e con eserciti di separatisti che attuano i peggiori crimini di guerra. Il cecchino deve quindi prendere parte ad una serie di missioni ad alto rischio, infiltrandosi dietro le linee nemiche per eliminare una serie di bersagli e intrufolandosi in strutture altamente sorvegliate per recuperare documenti di fondamentale importanza. Il comparto narrativo di Sniper Ghost Warrior 3 non si limita però a raccontare solo le vicende di un paese martoriato da rappresaglie e corruzione ma narra anche la storia di due fratelli.Jonathan non è figlio unico e la sua decisione di accettare la missione in Georgia va ben oltre il semplice incarico militare. Il protagonista ha infatti visto rapire suo fratello, a seguito di una missione che non si è conclusa nel migliore dei modi. Nonostante tutti siano convinti della sua morte, Jonathan, dopo aver ricevuto un rapporto dalla CIA, crede invece fortemente che suo fratello sia vivo e si trovi proprio in Georgia. Ed è da qui che ha inizio l’avventura. Parlando di gameplay, Sniper: Ghost Warrior 3, offre una diversità d’approccio convincente. Rintanarsi su una zona sopraelevata, usare il piccolo drone per mappare la zona e i nemici e poi decidere come e quando agire sarà comunque solo il punto di partenza: eliminare dalla distanza, provare un attacco più stealth o gettarsi nella mischia in stile Chuck Norris sarà poi la scelta successiva. Naturalmente le dinamiche da puro cecchino saranno quelli più gratificanti e, purtroppo anche quelle più facili da affrontare, complice anche un’IA non del tutto convincente. Ad ogni modo è bene considerare che in situazioni di grande affollamento, uccidere dalla distanza risulterà vincente su tutta la linea; al contrario le altre soluzioni oltre che essere più pericolose, sono state sicuramente trattate con più superficialità e quindi non appagano mai come un bel centro in mezzo agli occhi da 500 metri di distanza. La situazioni fortunatamente cambia radicalmente quando la missione da affrontare richiedere l'uccisione di un solo individuo, oppure alcuni più particolari dove seguire le traccie di un cecchino avversario, tracciarne la posizione d'appostamento e addirittura ricreare il percorso del proiettile. Tutta questa fase di ricognizione è favorita della modalità esplorazione, ovvero la capacità di evidenziare a schermo tracce, nemici e altre informazioni utili a pianificare l'azione. Se la giocabilità è fatta di alti e bassi, il sistema di gestione dell'inventario e dei oggetti è invece complesso e ben studiato per rendere le battaglie più interessanti. Prima di ogni missione infatti si potranno portare solo una quantità limitata di munizioni e oggetti che si esauriranno presto nel corso dell'incarico e non saranno per nulla facili da trovare sul campo di battaglia, senza contare che anche il vento e la gestione del respiro di John avranno il loro peso specifico, sia in positivo che in negativo. A questo si aggiunge l'usura del silenziatore del protagonista, ciò vuol dire che se i primi colpi saranno pressoché inudibili, i seguenti rimbomberanno invece in tutta la valle, dato che la bocca di fuoco sarà priva del silenziatore di cui sopra. Insomma se uccidere i nemici dall'alto è facile, gestire invece la quantità e la qualità dei proiettili a disposizione sarà diametralmente il contrario. Ed è proprio qui che il titolo trova un punto d’equilibrio fondamentale per mantenere l’esperienza di gioco tutto sommato stimolante e appagante, evitando cosi di trasformarla in una mera routine meccanica.

 

 

Ovviamente il caro vecchio John, a seconda di come opererà sul campo, potrà sviluppare diverse abilità nel corso del gioco tramite i punti esperienza guadagnati a fine missione che potranno essere investiti nei tre diversi rami di specializzazione, ovvero Cecchino, Fantasma e Guerriero. A livello di audio, il comparto sonoro risponde sempre bene e musiche ed effetti sonori sono quasi sempre credibili e ben azzeccati. Peccato per il doppiaggio italiano completamente assente, una vera pecca per i giocatori più giovani o che non conoscono bene la lingua. Dal punto di vista della grafica, il titolo di CI games, offre degli scorci davvero suggestivi, grazie al CryEngine e a un buon level design, che si rivela abbastanza variegato da offrire zone discretamente diversificate tra loro, e che spaziano da aree boscose ad altre più pianeggianti, fino ad agglomerati urbani e basi militari. Ma soprattutto il risultato è positivo grazie alla buona implementazione di effetti particellari, atmosferici e di luce e ombra, che agendo in combinazione tra loro e col meteo dinamico e il ciclo giorno e notte, regalano agli utenti una bella visione d’insieme. Dove invece il motore non rende come dovrebbe, è nella resa degli edifici, che appaiono rozzi e dall'aspetto abbastanza piatto, oltre che poveri di texture. Queste ultime sono generalmente di buona fattura, specie per quanto riguarda quelle legate ad elementi naturali, ma purtroppo deludono sui personaggi, protagonisti e comprimari. A completare il quadro dei difetti ci sono poi alcuni movimenti dei personaggi che appaiono spesso rigidi, e le lunghe schermate di caricamento che possono durare fino a quattro o cinque minuti a volta. Un vero peccato perché l’idea di base era davvero buona. Tirando le somme, questo Sniper: Ghost Warriors 3 è un titolo che naviga tra alti e bassi. Se quello che si cerca è un buon gioco con cui sparare qualche cecchinata in maniera seria, ma non si vuole perder tempo con una trama troppo approfondita e realistica, allora è il titolo che fa per voi. Contrariamente se quello che si desidera è il realismo puro, un’IA perfetta e la fluidità, allora il gioco potrebbe non soddisfarre a pieno. In ogni caso, nel complesso, l’ultima fatica di CI Games non è affatto un brutto gioco, ma anzi è un ottimo connubio fra uno shooter puro e un rafting game. Un vero appassionato di giochi di guerra non dovrebbe lasciarselo sfuggire.

 


GIUDIZIO GLOBALE:


Grafica: 8
Sonoro: 7
Gameplay: 7,5
Longevità: 7,5


VOTO FINALE: 7,5

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