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Ambiente & Territorio
Inquinamento oceani: Wärtsilä sostiene la causa di Seabin Project
28/04/2017 20:57:00
Oltre ai rifiuti solidi, il Seabin è in grado di trattenere anche alcuni oli e inquinanti liquidi che galleggiano sull’acqua



di Gianfranco Nitti


La società finlandese Wärtsilä, leader nella fornitura di soluzioni per la generazione di energia per il settore marino e terrestre. ha siglato un accordo con Seabin Project, in cui aderisce al progetto pilota che affronta il problema mondiale dell’inquinamento degli oceani. Il progetto approccia la sfida da diversi punti di vista, con particolare enfasi sull’educazione, la ricerca e la tecnologia.


Wärtsilä prevede una collaborazione con Seabin Project per i prossimi tre anni
e ha sponsorizzato il coinvolgimento della città e del porto di Helsinki nel programma. La collaborazione tra Wärtsilä e Seabin punta a un’azione dinamica e versatile che sfrutti l’esperienza, le tecnologie e il know-how di Wärtsilä in tema di produzione ecosostenibile come parte del programma per i festeggiamenti del centenario della Finlandia. La società celebra così i cent’anni dell’indipendenza finlandese, facendo qualcosa di concreto per il proprio Paese, come sponsorizzare la città e il porto di Helsinki.
Il Seabin è un cestino della spazzatura che viene collocato in acqua nei porticcioli, sui moli, negli yacht club e nei porti commerciali per raccogliere i rifiuti galleggianti. L’acqua viene risucchiata dalla superficie e passa attraverso il filtro a rete che si trova all’interno del Seabin, per poi essere immessa nuovamente nel porto; i rifiuti restano intrappolati nella rete e possono così essere smaltiti appropriatamente.


Oltre ai rifiuti solidi, il Seabin è in grado di trattenere anche alcuni oli e inquinanti liquidi che galleggiano sull’acqua.
Al momento il team di Seabin Project fa utilizzo di pompe a immersione a 12 volt in grado di utilizzare fonti energetiche alternative e più pulite. A seconda della posizione geografica e delle tecnologie disponibili, può quindi essere utilizzata l’energia solare, a onde o eolica. Il progetto pilota Seabin sarà avviato ad aprile 2017 con la presentazione e l’installazione in diverse località del mondo dell’ultimo prototipo (V5 Hybrid). Una di queste località sarà proprio Helsinki, attualmente l’unica tra i paesi nordici. Prima di iniziare la commercializzazione del Seabin, i partner del progetto pilota raccoglieranno dati ed esperienze degli utenti durante un periodo di prova di tre mesi.

Il sostegno alla città di Helsinki
Nell’ottica di un ambiente marino più pulito, Wärtsilä ha siglato un altro accordo con la città e con il porto della capitale finlandese Helsinki in cui si impegna a donare due Seabin pre-serie da testare durante il periodo di prova. Altri quattro Seabin potranno essere installati dopo l’inizio delle vendite. La città e il porto di Helsinki si occuperanno della manutenzione giornaliera dei Seabin.

Iniziative ambientali ecosostenibili
Wärtsilä è membro della Sustainable Shipping Initiative e firmataria del Global Compact delle Nazioni Unite, e sta dando forma sia al mercato marino sia a quello energetico con soluzioni sostenibili e rinnovabili, tutte rivolte al miglioramento dell’impronta ambientale dei trasporti marittimi e della produzione di energia. Wärtsilä offre tecnologie all’avanguardia per ridurre le emissioni delle navi, fornendo sistemi di depurazione dei gas di scarico e motori ibridi a doppia alimentazione progettati principalmente per il carburante gas naturale liquefatto, un’alternativa più pura al diesel o al biodiesel. In più Wärtsilä progetta, fornisce e installa una tecnologia pulita per la gestione delle acque di zavorra, che riduce la quantità di inquinanti scaricati nell’oceano, con conseguenti effetti benefici su tutto l’ecosistema marino. Il controllo a distanza e la gestione delle flotte offerti da Wärtsilä contribuiscono a ottimizzare l’operatività delle imbarcazioni. L’ingresso nel settore dell’energia solare si è rivelato estremamente prezioso per ampliare il raggio di offerta di Wärtsilä, già considerevole. Espandendo il proprio portfolio con innovazioni sostenibili, Wärtsilä aiuta i suoi clienti a ridurre le emissioni di carbonio, diventando così la prima azienda a offrire centrali solari ibride pensate per clienti industriali. La soluzione ibrida combina infatti un parco solare PV con una centrale elettrica Wärtsilä Smart Power Generation ultraflessibile. Le due unità operano in sincronia per ridurre il consumo di carburante.
“Wärtsilä è fiera di unirsi al progetto pilota Seabin Global. Essendo tra i principali fornitori di soluzioni per l'industria marittima, è nostra responsabilità offrire prodotti efficienti che aiutino i nostri clienti a proteggere l’ambiente. È diventato ormai necessario intraprendere un’azione ambientale, e tutti noi possiamo contribuire, sia a livello d’impresa, sia individualmente,” ha dichiarato Jaakko Eskola, President & CEO di Wärtsilä Corporation.
“Siamo entusiasti che Wärtsilä abbia deciso di prendere parte a questo progetto, ed è motivo di grande orgoglio che l’azienda abbia deciso di fornire a una città intera i necessari Seabin. Ci aspetta prossimamente un’emozionante e dinamica collaborazione con Wärtsilä per sviluppare ulteriormente l’attuale tecnologia, in modo da riuscire a staccare i Seabin dal collegamento a terra e farli operare direttamente in acqua,” ha affermato Pete Ceglinski, Co-founder e Managing Director del Seabin Project.

Sull’inquinamento degli oceani
L’effetto delle materie plastiche sul nostro ecosistema è sconvolgente. Secondo una stima, entro il 2025 nei nostri oceani potremo trovare una tonnellata di plastica ogni tre tonnellate di pesce. Inoltre, si ritiene che entro il 2050 gli oceani avranno al loro interno più plastica che pesce in termini di peso (fonte: Ellen Macarthur Foundation, 2016). Negli ultimi dieci anni abbiamo prodotto più plastica di quanta ne sia stata prodotta in tutto il secolo scorso. Ogni anno, la plastica provoca oltre 13 miliardi di dollari di danni all'ecosistema marino. Gli animali ingeriscono i nostri rifiuti o ne rimangono intrappolati. Gli habitat marini locali soffrono, con un conseguente impoverimento della popolazione ittica e dei frutti di mare, che può risultare in un danno per le industrie dei trasporti e del turismo, mentre l’uomo assume inconsapevolmente inquinanti nocivi alla salute mangiando prodotti ittici contaminati.

 

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