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L'operazione
Locri, sequestrate due scuole pubbliche: arresti
07/04/2017 19:46:00
Le accuse:truffa, abuso d'ufficio e frode nelle pubbliche forniture

 

LOCRI - Sequestrati a Locri due immobili che ospitano l'Istituto statale d'arte e l'Istituto professionale statale per l'industria e l'artigianato, frequentati da circa 800 studenti, perché "totalmente abusivi". I militari hanno anche eseguito 15 provvedimenti restrittivi, arresti e altre misure cautelari, su ordine della Dda di Reggio Calabria,nei confronti di persone accusate di truffa, abuso d'ufficio e frode nelle pubbliche forniture, reati tutti aggravati della modalità mafiose per i presunti rapporti degli indagati con la cosca di 'ndrangheta dei Cordì. Stamattina l'ingresso degli studenti nelle due scuole superiori è stato bloccato dai carabinieri.

Alcune società che hanno eseguito i lavori negli edifici sarebbero state legate alla cosca Cordì. Da qui il coinvolgimento nell'indagine di funzionari ed ex amministratori del Comune di Locri e della Provincia di Reggio Calabria, i due enti che negli anni scorsi si sono occupati dell'affidamento dei lavori che sono stati effettuati per adattare i due edifici per l'uso scolastico.

Le persone coinvolte - Sono cinque gli arresti eseguiti dai carabinieri nell'ambito dell'indagine, denominata "Euro-Scuola". Una delle persone arrestate è stata condotta in carcere. Si tratta dell'imprenditore Pietro Circosta, di 45 anni, al quale sono stati anche sequestrati beni per 880 mila euro. Gli arresti domiciliari sono stati disposti, invece, per l'avvocato Luca Maio (45); Antonio Maiorana (47), impiegato; Rocco Maiorana commerciante, (50), e per Sofia Procopio (66), impiegata. Gli obblighi congiunti di dimora e di presentazione alla polizia giudiziaria sono stati notificati, oltre che a Salvatore Calabrese, ingegnere e padre del sindaco di Locri, Giovanni, ad Antonio Circosta (74), pensionato, al quale sono stati anche sequestrati beni per 900 mila euro; Sergio Caracciolo (42), avvocato (sequestro beni per un milione e 300 mila euro); Giuseppe Cuzzilla (47), ingegnere; Giuseppe Lucano (51), architetto; Giovanni Macrì (65), pensionato; Antonio Pasquale Romeo (60), geometra; Antonio Milicia (56), architetto; Giovanni Boggio Merlo (76), agente di commercio, e Marianna Callipari (46), ingegnere. A tutti gli arrestati ed indagati vengono contestate la truffa e la frode nelle pubbliche forniture, con l'aggravante delle modalità mafiose.

Il padre del sindaco, negli anni scorsi, prima che Giovanni Calabrese venisse eletto primo cittadino, ha eseguito, nella qualità di libero professionista, lavori in uno dei due istituti scolastici sequestrati. A carico di Salvatore Calabrese si contestano i reati di truffa aggravata e continuata e frode nelle pubbliche forniture.

Il procuratore, erano in edifici insicuri - Le due scuole sequestrate "erano ospitate in edifici insicuri che non potevano essere finalizzati ad usi scolastici". Lo ha detto il Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Raho. "Le indagini - ha aggiunto il Procuratore - sono partite dalle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia che nel maggio del 2014 ha riferito che un istituto scolastico a Locri di interesse dei Cordì, l'Istituto statale d'arte 'Panetta', era stato costruito proprio da uomini che li rappresentavano nel mondo dell'imprenditoria.

Nell'ambito dell'inchiesta abbiamo rilevato che, oltre al 'Panetta', c'era un'altra scuola, l'Istituto professionale statale per l'industria e l'agricoltura, costruito dalla stessa società e che registrava, anche questo, diverse irregolarità. I due istituti erano stati costruiti in zone dove non potevano essere ubicati. Il nostro accertamento è partito nel 2014, ma le due costruzioni risalgono al 2005, anno in cui la Provincia aveva preso in locazione i due edifici". Cafiero de Raho ha riferito, inoltre, che "il sequestro non consentirà l'utilizzazione dei due edifici perché vengono meno la sicurezza e l'incolumità degli studenti".

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