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La recensione
Halo Wars 2, lo strategico in tempo reale di ultima generazione
27/02/2017 20:39:00
Campagna intrigante, multiplayer competitivo/cooperativo di prim'ordine e l'inedita modalità blitz decretano un nuovo successo per Xbox One e Pc

 

di Francesco Pellegrino Lise


Nel lontano 2009 in casa Microsoft decisero di lanciare un ambizioso progetto ambientato nell’universo della saga di Halo. Nacque così Halo Wars, un Rts ( strategico in tempo reale) che raccontava la storia dell’equipaggio di una delle navi spaziali della UNSC, la Spirit of Fire, e di quello che accadde al suo equipaggio. A fronte di una scarsa profondità strategica, Halo Wars fu amato dal pubblico perché proponeva una trama estremamente curata, coadiuvata da alcune cut-scene davvero ben riuscite, nonché un ritmo d'azione di altissimo livello, che non faceva rimpiangere i furiosi scontri a fuoco in prima persona vissuti nei capitoli canonici della serie nei panni di Master Chief. A distanza di otto anni il seguito di quel gioco, sviluppato in esclusiva su Xbox One e Pc, è finalmente arrivato e porta con se nuove fantastiche sfide da affrontare. Questo sequel riparte 28 anni dopo gli eventi narrati dallo scorso capitolo. La campagna in singolo, affrontabile anche in co-op, rinuncia a qualsiasi new entry sul fronte dei soldati dell'UNSC, scongelando, è proprio il caso di dirlo, l'intero equipaggio della Spirit of Fire dal sonno criogenico in cui sono rimasti sospesi prima di essere svegliati dall’ia di bordo. Per nulla aggiornato sulle sorti della guerra tra umani e Covenant, ma soprattutto alla deriva in una porzione sconosciuta dello spazio, il Capitano James Cutter e la squadra di Spartan al suo seguito giungono così sull'Arca, ai confini della Galassia, dove dovranno vedersela contro l'esercito al soldo di Atriox, temuto generale Brute rinnegato, mosso da un'implacabile odio per i Covenant e per chiunque possa frapporsi tra lui e la sua personalissima vendetta. Come fu già per il prequel, la trama funziona alla grande, coinvolgendo il giocatore sotto ogni punto di vista. Il cast di protagonisti inoltre spicca per caratterizzazione. Atriox in particolare, nonostante le rare apparizioni sul palcoscenico, è un antagonista che intimorisce, che emana un sinistro e implacabile potere e che si farà veramente detestare da chi tiene il joypad in mano. La trama, seppure risulti piuttosto prevedibile, riesce a coinvolgere i fan perche fa luce su certi aspetti e propone situazioni che donano veri e propri momenti di esaltazione. Anche la sceneggiatura si attesta su ottimi livelli offrendo dialoghi mai scontati e fatti apposta per svelare progressivamente le psicologie dei personaggi. Anche in questo secondo capitolo a rendere il quadro generale ancora più profondo, ci sono le splendide cut-scene, dirette e curate in maniera davvero sopraffina da “Blur Studio”, che introducono di volta in volta la missione successiva. Sul fronte narrativo Halo Wars 2 supera di gran lunga il predecessore, grazie alla presenza di un nemico credibile, temibile, alla testa di un esercito disposto a dare la vita per i suoi ideali di vendetta. La campagna si attesta su un buonissimo livello complessivo e riesce a intrattenere splendidamente chi gioca lungo tutto l’arco delle dodici missioni che la compongono. L’IA dei nemici mostra inoltre decisi passi in avanti rispetto al precedente capitolo e già a difficoltà normale risulta dannatamente fastidiosa da contrastare. Ma se si è dei grandi esperti del genere però, la vera sfida è affrontare l’intera campagna a difficoltà Eroica, qui i nemici si scaglieranno come delle vere furie contro chi gioca e solo astuzia, senso della strategia e un’ottima padronanza dei comandi potranno garantire la vittoria finale a chi sta dinanzi lo schermo. Ad arricchire la campagna inoltre ci sono anche alcuni oggetti collezionabili da raccogliere. Questi andranno a comporre un diario pieno di spiegazioni e dettagli sulla trama specifica di Halo Wars 2 e sull’intero universo di Halo. Il titolo di 343 Industries essendo un “RTS da console” risulta, nelle sue meccaniche, maggiormente semplificato rispetto ai grandi esponenti del genere ma non per questo bisogna pensare che sia un prodotto banale o privo di cura. Halo Wars 2 è infatti semplicemente un piccolo capolavoro, in qualsiasi direzione o modo lo si vada ad analizzare.

 

 

L’obiettivo del gioco è creare un esercito, composto da unità differenti, in grado di sfruttare le proprie abilità per sconfiggere quello avversario, con astuzia e strategia. Grazie a due tutorial sarà possibile apprendere fin da subito le funzioni fondamentali, imparando le regole per poi tuffarsi in campagna o in multiplayer. Così come nel precedente episodio, anche qui, alla base del gameplay vi sono la gestione dell’economia, la diversificazione dell’esercito e i poteri dei leader. Le dinamiche di ogni singola battaglia possono mutare da un momento all’altro; per tale motivo, è fondamentale padroneggiare le meccaniche di gioco. L’economia di Halo Wars 2, esattamente come nel primo capitolo, ruota attorno alla costruzione di edifici che arricchiranno la propria base e a due forme di risorse: rifornimenti ed energia. I rifornimenti sono necessari per acquistare strutture, addestrare unità e rappresentano il costo principale delle unità specializzate. L’energia invece è fondamentale per acquistare potenziamenti per gli edifici della propria base ma anche per l’addestramento di inedite unità d’assalto e per la costruzione di veicoli potenziati. Disporre di risorse sufficienti è dunque condizione necessaria per la creazione di un esercito abbastanza potente, senza dimenticare comunque l’importanza dell’abilità del giocatore nel valorizzare i punti in proprio possesso e la conoscenza delle mappe di gioco. Così come nel precedente capitolo, purtroppo anche in Halo Wars 2 sono presenti solo due fazioni ed entrambi gli eserciti operano in modo simile, ma possiedono vantaggi e svantaggi che non rendono mai un singolo scontro banale. Una volta sul campo di battaglia è bene tenere a mente che i veicoli hanno la meglio sulla fanteria, i velivoli sui veicoli, e la fanteria sui velivoli, ma alcune unità, dette di contrasto, esulano da questa logica risultando efficaci contro delle unità specifiche, ma deboli contro altre. In generale dunque il gioco farà di tutto per spingervi verso la creazione di un esercito variegato, mettendo in risalto una certa attenzione a quali unità nemiche sono presenti sul campo. Il “jolly” di tutte queste meccaniche è rappresentato dai poteri dei leader, che sono le armi più potenti di Halo Wars 2: nel corso di ogni missione e delle partite multiplayer si ottengono dei punti leader. Questi possono essere spesi nel menu radiale accessibile premendo il grilletto sinistro per sbloccare determinati poteri, attivi o passivi. I poteri passivi forniranno un bonus costante al proprio esercito mentre quelli attivi sarà possibile utilizzarli spendendo risorse, e avranno un tempo di ricarica particolarmente alto. I leader dispongono di vari tipi di abilità: bonus difensivi, unità extra, cure mediche o potenti attacchi orbitali in grado di rovesciare uno scontro che sembrava giunto alla fine. Per stuzzicare l'interesse del giocatore invogliandolo a tornare con regolarità, gli sviluppatori hanno pensato di suddividere l'esperienza multigiocatore in due filoni: il multiplayer classico e la modalità Blitz. Le due tipologie, seppur diverse e ben distinte, coesistono in armonia senza mai entrare in conflitto fra loro. Per consentire all'utenza di sperimentare dedicandosi indistintamente a ogni modalità di gioco, è stata introdotta la dinamica delle missioni giornaliere e settimanali. Le quest, ovviamente, consentono di guadagnare ricompense e punti esperienza con cui salire di grado e curare il proprio registro Carriera. Insomma, Creative Assembly ha deciso di impegnarsi a fondo per offrire ai giocatori un comparto multiplayer degno di questo nome che fosse il più completo e accattivante possibile. Blitz è la nuova modalità di gioco, vera novità di Halo Wars 2 che l’utenza ha già avuto modo di provare attraverso una fase di Beta, in cui viene mescolata la strategia in tempo reale con quella dei giochi di carte.

 

 

In Blitz, il mazzo di carte è sostanzialmente il proprio esercito; esercito, che potrà essere migliorato collezionando carte veicolo/truppa/potere. La struttura della modalità prevede uno sviluppo in due diverse fasi: la prima dedicata alla costruzione del mazzo, mentre la seconda al match. Diversamente dalle altre classiche modalità, qui verrà data la possibilità di costruire da zero il proprio esercito, ben prima che la partita cominci. Bisognerà aprire dei pacchetti, poi ogni giocatore selezionerà un leader e costruirà un mazzo di carte; ogni carta rappresenta uno specifico tipo di unità oppure un potere del leader precedentemente selezionato. Sarà possibile creare tre mazzi per personaggio; se non se ne vorrà crearne alcuno, è disponibile fin dall’inizio un mazzo predefinito. Tutte le unità e i poteri hanno un costo d’energia associato: diviene così fondamentale la capacità organizzativa del giocatore, che dovrà trovare il giusto compromesso tra l’utilità di una carta, l’eventuale costo e il momento giusto per utilizzarla. Con il passare del tempo, la velocità di produzione aumenterà accelerando il ritmo e aumentando le possibilità tattiche per sconfiggere l’avversario; per utilizzare le vostre carte dovrete raccogliere i nuclei energetici sparsi per la mappa. Per concludere la partita bisogna conquistare più zone di controllo rispetto al nemico, arrivando a segnare i duecento punti richiesti per la vittoria. Il multiplayer classico si presenta forte di tre modalità distinte: Deathmatch, Controllo e Roccaforti. Queste possono essere affrontate anche sfidando l'intelligenza artificiale, magari assieme (o contro) gli amici attraverso partite personalizzate ad hoc. Prima di scendere nell'agone, il giocatore può scegliere uno tra i sette leader attualmente previsti e suddivisi tra le due fazioni. Ognuno di essi possiede un esercito iniziale ben determinato, nonché abilità attive e passive da conoscere a menadito per avere qualche possibilità di vittoria. Il Deathmatch è una modalità di gioco più lenta e ragionata in cui tutti iniziano con una base e pochissime risorse a disposizione. L'obiettivo a cui dedicarsi con tutte le proprie forze è unico: distruggere le basi avversarie senza pietà. Controllo, invece, si basa più su una strategia di movimento. Le mappe, in questo caso, prevedono diversi hotspot da dover controllare per portarsi a casa la vittoria. Infine, Roccaforti è forse la modalità più frenetica e caotica in assoluto. Tutti i giocatori iniziano infatti con potenziamenti sbloccati e risorse infinite. L'unico limite a cui si deve prestare grande attenzione è il numero di unità che è possibile schierare sul campo. Scegliere attentamente quali siano in grado di contrastare gli avversari con efficacia è fondamentale per l'economia dello scontro. Ciò consente di dominare la mappa attraverso il controllo del maggior numero di roccaforti entro lo scadere del tempo. Ogni modalità appena descritta può essere affrontata in sfide 1vs1 in cui l'abilità del singolo è messa a dura prova, 2vs2 e le più caotiche 3vs3. Dal punto di vista grafico, Halo Wars 2 riesce a intrigare grazie ad un set di texture molto più ricche di dettagli e di effetti grafici, rispetto al suo predecessore, che rendono l’ambiente di gioco ancora più ricco di particolari. Un plauso va poi fatto alla qualità dei video in computer grafica che confermano l’assoluta bontà già evidenziata nell’originale Halo Wars, spingendola ancora di più verso l’eccellenza grazie all’ausilio delle nuove tecnologie. Nessuna traccia, invece, del parlato in italiano, e forse è un bene anche se per qualcuno potrebbe essere un problema riuscire a seguire i dialoghi fuori campo leggendo i sottotitoli a schermo e riuscire a ultimare il gioco. Ottimi gli effetti sonori che riproducono fedelmente quelli legati alla saga di Halo originale.

 

 

Tirando le somme, con Halo Wars 2 gli appassionati di Rts, ma anche quelli dell’universo di Halo, potranno tuffarsi in una nuova realtà fatta di strategia, colpi di scena, ma soprattutto di tante cose da fare. Prima di stufarsi di questo gioco ne passerà di tempo. Unico avvertimento: il gioco è strettamente consigliato a chi ha tanta pazienza e a chi piacciono i videogames di strategia.



GIUDIZIUO GLOBALE:


Grafica: 8,5
Sonoro: 9
Gameplay: 8,5
Longevità: 9,5


VOTO FINALE: 9

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