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La recensione
Sniper Elite 4, tutti tiratori scelti su Pc, Xbox One e PlayStation 4
15/02/2017 19:59:00
Il cecchino Karl Fairburne sbarca nell'Italia del 1943 per contrastare la minaccia nazista

 

di Francesco Pellegrino Lise


La saga di Sniper Elite, sviluppata dal team di Rebellion, è sinonimo di originalità e di grande passione nella realizzazione degli scenari della Seconda Guerra Mondiale. Dopo un avvincente terzo capitolo ambientato durante la campagna d’Africa, il cecchino Karl Fairburne sbarca nell’ Italia del 1943 per  combattere le truppe naziste e fasciste al fine di facilitare l'avanzata degli Alleati nella Penisola. Con Sniper Elite 4, disponibile su Pc, Xbox One e PlayStation 4, Rebellion ha deciso di proseguire sulle tracce lasciate dall'episodio precedente, valorizzando nuovamente l'ampiezza di mappa e riproponendo il gameplay che ha reso celebre la serie. Una volta avviato il gioco, verrà spiegato il compito del protagonista: questa volta il cecchino è in missione speciale per recuperare informazioni su una potente nuova arma in possesso dei nazisti in grado di cambiare le sorti della guerra. Per portare a termine il suo compito però dovrà viaggiare e visitare alcuni dei luoghi più belli della penisola italica aiutando i partigiani a eliminare gli ufficiali nazisti più influenti che occupano il territorio. L'incipit narrativo di Sniper Elite 4 non è certamente tra i più originali, ma veicola perfettamente tutta una serie di vicende che appassionano e fanno del gioco un titolo davvero interessante. La location italiana è realizzata davvero bene e la direzione artistica dei vari paesaggi ha il suo fascino. Per quello che concerne la giocabilità, l'approccio alla missioni si mantiene fedele al solito della serie, anche se fin dalla prima missione Rebellion vuole mettere in mostra le novità di questo quarto capitolo, ovvero: verticalità degli ambienti e ampiezza delle mappe.

 

 

Arrivati sul campo di battaglia, le prime fasi saranno come sempre dedicate alla perlustrazione e allo scouting dell'ambiente circostante: cercare un luogo sopraelevato dal quale identificare tutte le minacce presenti in zona. Nonostante la possibilità di arrampicarsi e cercare zone con una vista più ampia per poi passare all'azione, Sniper Elite 4 conserva molto le caratteristiche dei precedenti, spostando solamente lo scontro a un livello superiore per via della vastità delle mappe. Sniper Elite 4 è, come lo era il suo predecessore, un titolo che preferisce appagare il giocatore tramite la confidenza con i bersagli da uccidere e la spettacolarità delle kill cam a raggi X, piuttosto che con la difficoltà degli scontri. Per quanto riguarda l’azione di gioco, invece, se si è amanti della sperimentazione, è possibile provare a cambiare stile di approccio e tentarne uno più diretto, ma sicuramente molto più difficile. Naturalmente il titolo incoraggio in tutti i modi lo stealth, ma si sarà comunque liberi di imbracciare il proprio mitragliatore e tentare il massacro. La campagna, costituita da otto lunghe missioni ambientate in altrettanti paesaggi, ha il pregio di svilupparsi all'interno di aree molto grandi che porteranno via molto tempo per essere esplorate tutte: fra collezionabili sparpagliati lungo tutta la mappa e missioni secondarie, di cose da fare ce ne sono davvero tante. Grazie a un level design curatissimo poi, viaggiare in lungo e in largo per le varie isole, agglomerati urbani e foreste sarà una vera gioia per gli occhi di chi gioca. Il sistema di crescita di Karl infine è condiviso fra single player e multiplayer: ogni volta che si completerà una missione rispettando determinati canoni, si riceverannoi punti esperienza che serviranno per aumentare di livello e sbloccare le abilità dallo skill tree (piuttosto scarno) del personaggio. Ci si trova infatti dinanzi a una griglia di abilità sbloccabili dal livello 5 al livello 30, che andranno a modificare alcuni dei parametri principali del gameplay di Karl, come la trattenuta del respiro, la resistenza a determinati colpi e così via, ma che non permettono una vera e propria caratterizzazione del personaggio, tanto da rendere i miglioramenti davvero percettibili solo una volta aver raggiunto il livello 30 e aver sbloccato tutte le opzioni. L'arsenale proposto invece è discretamente vario, e può essere migliorato acquistando nuove armi tra una missione e l'altra, oppure potenziando quelle già in possesso, non prima di aver completato alcune sfide, come un determinato numero di uccisioni, colpi letali in specifiche parti del corpo e altre richieste più o meno simili.

 

 

Per quanto riguarda il già citato multiplayer, come il precedente capitolo, è possibile affrontare l'intera campagna in co-op, sia con qualche amico sia aprendo la propria partita a qualche giocatore disponibile in rete. Non manca altresì una modalità Sopravvivenza, dove, in compagnia di tre alleati, occorre difendere una postazione dall'assalto di numerose ondate nemiche all'interno di arene speciali. Per quanto riguarda il competitivo, invece, ci sono: Deathmatch e Re dalla Distanza(entrambe con la loro variante a squadre), Attraversamento Vietato e Controllo (una sorta di modalità Conquista). Per quanto riguarda la longevità, la campagna di Sniper Elite 4 terrà impegnati i giocatori, a seconda della difficoltà selezionata, per una durata che può andare dalle 8 alle 14 ore di gioco, le quali potrebbero comunque anche aumentare nel caso si decida di procedere alla raccolta di tutti i collezionabili (lettere e statue) sparsi per le ambientazioni. Dal punto di vista tecnico l'ultima fatica dei Rebellion è certamente un prodotto che si lascia ammirare con piacere. Ogni scenario, considerata anche l'eccellente vastità e l'ottima diversificazione artistica, ha un colpo d'occhio molto buono, con una pulizia dell'immagine globalmente sempre di alto livello. Ottimo anche il comparto audio che, supportato da uno squisito doppiaggio in lingua italiana, fa di Sniper Elite 4 un gioco da possedere. Tirando le somme, nonostante le somiglianze con il suo predecessore, quest’ultimo capitolo del cecchino Karl Fairburne è un gioco davvero ben fatto. Certo, non è un titolo per giocatori frettolosi o per chi vuole un’azione spara uccidi e corri, ma rappresenta, come sempre, un’ottima simulazione di cecchino ambientata nella Seconda Guerra Mondiale.



GIUDIZIO GLOBALE:


Grafica: 8,5
Sonoro: 8,5
Gameplay: 7,5
Longevità: 7,5


VOTO FINALE: 8

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