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Cronaca
Strage di Motta Visconti: Carlo Lissi rinuncia al ricorso in Appello
28/01/2017 15:20:00
Si è scusato con i Giudici per la "Perdita di tempo"
 
di Angelo Barraco
 
Milano – Carlo Lissi, il 34enne autore della Strage di Motta Visconti  ha rinunciato al ricorso in Appello scrivendo ai Giudici che ritiene adeguata la pena all’ergastolo ricevuta e si è scusato con loro “per la perdita di tempo”. La decisione di Lissi in merito alla rinuncia al ricorso in Appello è determinante per la sua vita e lo solleva da ulteriori possibilità di rivalutazione della sua condanna all’ergastolo alla luce di quella che poteva essere l’eventuale riconoscimento parziale di vizio di mente che avrebbe potuto quantomeno alleggerire la sua posizione qualora fosse stato accertato il tutto. Il 18 gennaio del 2016 è stata pronunciata la sentenza di Primo Grado dove Lissi viene condannato all’ergastolo. Il processo si è svolto con rito abbreviato e il giudice ha riconosciuto le attenuanti generiche subordinate dalla premeditazione, dalla minorata difesa e dal vincolo di sangue. Erano visti da tutti come la classica famiglia felice e perfetta, ma tale illusoria e fantasiosa realtà che amici, conoscenti e parenti avevano ricamato nel loro immaginario è stata definitivamente spezzata  la sera del 14 giugno del 2014, quando il perito informatico uccise la moglie Maria Cristina Omes verso la quale non provava più sentimenti poiché si era invaghito di una sua collega, inoltre ha sgozzato la figlia Giulia di 5 anni e il figlio Gabriele di 20 mesi. Si è creato anche  un alibi, recandosi in un pub con amici per guardare la prima partita dei Mondiali in Brasile Italia-Inghilterra, come se nulla fosse successo. Il 14 giugno del 2016 sono state rese note le motivazioni della sentenza di Primo Grado ed emerge che Lissi si era infatuato di una sua giovane collega di lavoro che però non contraccambiava l’affetto, nacque in lui l’esigenza di chiudere la con la moglie. Nelle motivazioni viene smentita la tesi secondo cui l’omicidio sarebbe avvenuto a seguito di un litigio, si parla invece di come Lissi indusse la moglie a consumare un rapporto sessuale con lui, successivamente approfittò dello stato di abbandono della moglie che si trovava seduta sul divano e con un coltello la colpì prima alle spalle, successivamente si diresse al piano superiore dove dormivano i due figli  e le ha uccise con un coltello alla gola. Successivamente si è fatto la doccia e ha raggiunto gli amici. 
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