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Cronaca
Nuoro, scomparsa Irene Cristinzio: il Gip proroga di sei mesi le indagini
07/12/2016 11:51:00
Nicodemo Gentile: "Noi abbiamo sempre sostenuto che l’ipotesi più dignitosa è quella di uno scambio di persona legata ad un sequestro lampo"
 
di Angelo Barraco
 
NUORO – Proroga di sei mesi per le indagini sulla misteriosa scomparsa di Irene Cristinzio, la professoressa 64enne in pensione scomparsa misteriosamente l’11 luglio del 2013 mentre faceva una passeggiata mattutina. A darne notizia direttamente sul social Fb è l’avvocato Nicodemo Gentile, che segue il caso con l’Associazione “Penelope”,  che sottolinea con fierezza che il Gip di Nuoro ha accolto l’opposizione e che finalmente vi saranno “Nuove indagini... 6 mesi per ispezionare tutti i pozzi, cave, canali, cisterne nel territorio di Orosei. La fiaccola della speranza non si è spenta! Verità e Giustizia per Irene!” .
 
Parole che trasudano una sana e sincera volontà di proseguire le ricerche e andare avanti per dar voce a questo lungo silenzio che in anni sta attanagliando i familiari che sono in attesa di una risposta. “Ci vediamo alle 8.30” disse quella mattina Irene prima di uscire da casa, sottolineando che sarebbe rientrata a quell’ora perché aveva un appuntamento con il figlio. Ma da quella passeggiata tra le campagne circostanti non ha fatto più ritorno, portando con se una pochette, due cellulari che risultano irraggiungibili, il portafoglio con i documenti lo ha lasciato a casa. Le ricerche sono scattate immediatamente dopo che i familiari hanno notato che la donna non aveva fatto rientro a casa, un dispiegamento di forze dell’ordine e volontari ha scandagliato la zona arrivando persino nella zona del mare e del fiume, ma l’esito è stato negativo.
 
La scomparsa di Irene Cristinzio non sembra avere una spiegazione logica e nella vita della bella prof non vi erano ombre poichè tutto scorreva in modo limpido e cristallino, con l’amore incondizionato per la famiglia che mai avrebbe spinto la donna ad allontanarsi volontariamente. Chi ha fatto sparire la donna e perché? Un interrogativo che rimbomba nella testa di molti ancora oggi ma che sembra non trovare risposta: “Le scomparse spengono vite e fermano il tempo....per i familiari degli scomparsi il tempo diventa una mera scatola vuota....un tempo senza tempo in quel limbo chiamato "sospensione" dove non c'è ne vita ne morte!” è quanto scrive su facebook l’Avvocato Nicodemo Gentile che tende a sottolineare il peso di un’assenza e il costante dubbio che induce i familiari di uno scomparso a vivere nella costante incertezza fomentata dalla perplessità costante data dall’assenza del corpo che impervia nella loro mente e che innesta in loro una speranza ulteriore di poter riabbracciare il proprio congiunto. 
 
Noi de L’Osservatore d’Italia abbiamo intervistato l’Avvocato Nicodemo Gentile, legale dell’Associazione Penelope attiva nella tutela delle persone scomparse che segue il caso.

- Sono state prorogate le indagini di sei mesi: come avete accolto questa notizia?
Siamo soddisfatti del fatto che ci hanno appoggiato nelle nostre convinzioni e nelle nostre considerazioni in ordine all’opposizione quindi ho ritenuto di dover dire al PM di completare queste indagini perchè ci sono tutta una serie di pozzi e di cisterne che non sono stati assolutamente ispezionati. Si riapre la speranza anche perché più tempo passa e più ci si rende conto che quello di Irene Cristinzio non è un allontanamento volontario ne un suicidio. Qualcosa di particolare è successo, se si riuscisse a trovare dei resti cadaverici forse si potrebbe capire più o meno cos’è successo in quel percorso.

- Secondo voi chi potrebbe essere stato a far sparire la Professoressa?
Noi abbiamo sempre sostenuto che l’ipotesi più dignitosa è quella di uno scambio di persona legata ad un sequestro lampo. Volevo assicurare che non c’è l’anonima sarda ma può essere un sequestro lampo perché in quella zona si aggirava nello stesso periodo una ditta imprenditrice del nord che faceva lo stesso percorso. Per noi questa è un’ipotesi che ancora resta in piedi, possibile perché è molto debole l’ipotesi dell’allontanamento volontario e del suicidio anche perché non ci sono riscontri ed elementi nel fascicolo, nella vita della professoressa e nei suoi contatti che possano far pensare ad una fine di questo genere.
 
- In questo arco temporale avete ricevuto segnalazioni?
No. C’è stata qualche segnalazione nel passato ma è stata approfondita…
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