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Il caso
Pm di Milano ucciso, i legali dei figli: "Processo da rifare"
27/11/2016 09:51:00
L'accusa chiede la liberazione dell'imputato. L'inutilizzabilità degli atti all'origine.

Redazione

MILANO - E' "affetto da irreparabile vizio procedurale" il processo in corso a Milano a Rocco Schirripa presunto esecutore materiale dell'omicidio del procuratore di Torino Bruno Caccia, ucciso il 26 giugno del 1983 e il pm di Milano, sulla scorta di questo, ha chiesto la revoca della misura di custodia cautelare in carcere per Schirripa.
L'inutilizzabilità degli atti - spiega il legale dei figli del magistrato, Fabio Repici - deriva dalla mancata richiesta di riapertura delle indagini a suo carico che erano state archiviate nel 2001. La "ferale conseguenza" dell'errore, per il legale, è "l'assoluta inutilizzabilità di ogni atto d'indagine e processuale compiuto nei confronti dell'imputato Schirripa". "Per questo - aggiunge - il pubblico ministero ha avanzato richiesta di scarcerazione". "Apprendiamo la notizia con sconcerto incredibile", scrive il legale.

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