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Cronaca
L'uomo è accusato di tentato omicidio
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Redazione


PALERMO - Ieri pomeriggio in via Nazionale, altezza del civico 229 di Misilmeri, pochi minuti prima delle 17.00 è scoppiata una lite in strada per questioni di parcheggio tra due condomini di un residence. Il 61enne palermitano Gianforti Giuseppe, armatosi di martello ha aggredito la vittima, un pensionato palermitano 59enne colpendolo ripetutamente alla testa. L’azione del Gianforti è proseguita nonostante il 59enne fosse caduto a terra, continuando a prendere a pugni la vittima, venendo fermato grazie all’intervento di alcuni condomini che avevano contattato il 112.

I Carabinieri della Stazione di Misilmeri supportati da quelli della Stazione di Villabate, giunti in pochissimi minuti sul posto, hanno immobilizzato l’aggressore e prestato i primi soccorsi alla vittima, che trasportata dal 118 presso il Policlinico di Palermo, è stata ricoverata non in pericolo di vita, nel reparto di neurochirurgia per aver riportato una “frattura con infossamento osseo parietale sx da trauma a seguito di aggressione”, con prognosi di 30 gg.

Gianforti Giuseppe su disposizione dell’Autorità Giudiziaria è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di tentato omicidio e tradotto presso la casa circondariale Pagliarelli di Palermo.

Cronaca
Il fatto è accaduto in pieno centro dove le urla della ragazza hanno richiamato l'attenzione dei passanti
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Red. Cronaca


BARI - Un 21enne cittadino del bangladesh, ospite del C.A.R.A. di Bari ha tentato di violentare una giovane turista francese. Fortunatamente la violenza non si è potuta consumare grazie all’intervento dei carabinieri del nucleo radiomobile avvisati dai passanti attirati dalle urla della vittima.

Il fatto è accaduto nelle prime ore dell’alba di oggi, per le strade della movida del centro di Bari in prossimità dell’affollata piazza Giulio Cesare. Il malfattore, dopo essersi offerto di accompagnare la ragazza presso la casa vacanza poiché disorientata, prima la immobilizzava e poi la trascinava in un vicino cespuglio. Alla vittima sono stati diagnosticati 15 giorni di riposo medico da parte degli operatori del pronto soccorso dell’ospedale di Venere di Carbonara, per traumi e contusioni.
Il giovane extracomunitario è stato quindi rinchiuso presso il carcere di Bari.
 

Cronaca
La ragazza, figlia di un conoscente di Emanato, frequentava il centro immersioni.
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Red. Cronaca


ISCHIA (NA) - Un subacqueo esperto e una ragazzina di 13 anni sono morti nelle acque di Ischia (Napoli). Il sub è stato il primo ad essere recuperato privo di vita, dalle squadre di soccorso dei Vigili del Fuoco e della Guardia Costiera nello specchio d' acqua tra Ischia e l' isolotto di Vivara, sulla "secca delle Formiche". Poco dopo è stato individuato anche il cadavere della ragazza. Il sub deceduto era il titolare di un diving center, Antonio Emanato, di 44 anni. La ragazza, figlia di un conoscente di Emanato, frequentava il centro immersioni.

Si allunga così la scia di vittime in Campania per immersioni rivelatesi fatali. In tre persero la vita l'anno scorso a Palinuro (Salerno). Altri 4 nel 2012 sempre nella stessa località del Cilento. Insomma, 9 morti in cinque anni ed altri 7 dal 1984 al 1998. Il 19 agosto dell'anno scorso furono Mauro Cammardella, titolare di un centro diving, l'istruttore Mauro Trancredi ed il sub Silvio Anzola a morire durante un'immersione nella grotta della Saletta a Palinuro. Il corpo di Anzola fu recuperato diversi giorni dopo perché rimasto intrappolato in un cunicolo. I tre sub erano partiti con una barca a bordo della quale c'erano 12 persone ma una volta arrivati alla grotta si erano divisi in sottogruppi: Cammardella, Tancredi e Anzola erano andati in quello che era considerato il punto più pericoloso e profondo. Palinuro: grotte bellissime, angoli suggestivi di mare che ogni anno richiamano centinaia di sub nel mare della frazione del comune di Centola, in provincia di Salerno ma che però talvolta risultano pericolose anche per i più esperti.

E così il 30 giugno 2012 in una immersione, sempre nelle stesse acque, persero la vita quattro sub.
L'incidente avvenne nella zona della Grotta del Sangue. In quell'occasione altre quattro persone pero' riuscirono a salvarsi. Fu il fango che si sollevo' all'interno della grotta a far perdere l'orientamento dei quattro sub. Il 2 settembre 1998 morirono nei fondali della Grotta Azzurra di Palinuro due subacquei milanesi. Un altro incidente, invece, avvenne nel 1996 quando a perdere la vita furono tre cittadini polacchi durante una immersione nella zona nella grotta denominata "Scaletta" a Punta Iacco. Nel 1984, il 16 agosto, morirono due giovani speleologi subacquei friulani. Stavano esplorando una grotta sottomarina nelle acque della "Cala Fetente" a Palinuro, lo stesso luogo dove e' avvenuto l'incidente del 19 agosto dell'anno scorso.

Cronaca
Due vittime avevano subito importanti lesioni
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Redazione


PATERNO' (CT) - Preso lo scippatore seriale di Paternò, in provincia di Catania, che lo scorso mese di marzo aveva messo a segno 4 furti con strappo (scippi)  in danno di donne anziane di cui due avevano subito importanti lesioni. Una signora di 82 anni a causa dello scippo, riportava un trauma contusivo con prognosi di 15 giorni salvo complicazioni e  un’altra signora di 68 anni riportava una diagnosi di “frattura collo-omero sinistro per una prognosi di 30 giorni salvo complicazioni. Entrambe le donne, a causa delle lesioni subite, erano state ricoverate presso l’ospedale SS. Salvatore di Paternò.

Si tratta del 21enne Salvatore Giuliano Cunsolo
, originario di Catania, arrestato nel pomeriggio dello scorso 9 Agosto dai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Paternò a seguito di ordinanza del GIP del Tribunale di Catania emessa su richiesta della Procura della Repubblica.

Le indagini condotte dai Carabinieri prendevano avvio da quattro denunce presentate nel marzo 2017 per furti con strappo in danno di donne anziane, presentate presso la Stazione Carabinieri di Paternò. Le borse delle signore contenevano oltre ai documenti, bancomat e oggetti personali, anche somme in contanti fino a 200 euro. Grazie alle immagini acquisite immediatamente dagli inquirenti si risaliva alla vettura usata dal malvivente per darsi alla fuga, una Fiat Punto, auto che veniva prontamente rintracciata dai carabinieri di Paternò. A bordo del veicolo veniva quindi trovata  parte della refurtiva, successivamente restituita alle vittime.
I militari notavano inoltre all’interno della vettura anche un’ immagine e preghiera di “S Rita”, con relativa custodia di colore marrone, che una delle vittime aveva indicato presente nella propria borsa al momento dello scippo. A questo punto i militari perquisivano l’abitazione del Cunsolo trovavano anche l’abbigliamento utilizzato durante gli scippi.


Allo scippatore, che si trova ora al carcere di Catania Lanza, sono contestati i reati di furto con strappo e lesioni, aggravati dall’aver approfittato di circostanze di persona, riferiti all’età delle vittime, tali da ostacolare la privata difesa, oltre alla recidiva specifica infra quinquennale.
 

Il caso
Ventuno i voti a favore della sfiducia, uno in più del quorum necessario
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LICATA - Angelo Cambiano, il sindaco anti-abusivi di Licata (Ag) che vive scortato perché minacciato più volte e contro cui ci sono state diverse intimidazioni compreso l'incendio di due case di famiglia, è stato sfiduciato ieri sera dal consiglio comunale. Ventuno i voti a favore della sfiducia, uno in più del quorum necessario. La mozione era stata presentata da 16 consiglieri comunali che gli contestano scelte sbagliate che avrebbero fatto arrivare meno risorse nelle casse comunali.

"Il vero motivo lo sanno tutti qual è, ma non hanno il coraggio di dirlo", replica Cambiano, pronto a tornare al suo mestiere quello di insegnante di matematica dopo essere diventato il simbolo della lotta contro l'abusivismo nella costa di Licata, dove sono in corso le demolizioni su ordine della magistratura in un clima di costante tensione. Cambiano, eletto meno di due anni fa, ha annunciato che impugnerà l'atto perché "le motivazioni riportate nella mozione sono solo bugie".

Critiche da ogni parte
Alfano strizza l'occhio al PD
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di Paolino Canzoneri

 
PALERMO – La corsa a Palazzo D'Orleans per le prossime elezioni regionali previste per il 5 novembre offre già spunti interessanti e bagarre a mai finire. A pochi giorni dalla decisione del coordinatore di Forza Italia Gianfranco Micchichè di stabilire una intesa con Angelino Alfano che sembrava compiere un passo indietro sugli accordi con il centro sinistra, oggi invece si assiste ad un nuovo capitolo delle complesse strategie politiche messe in atto per raggiungere una certa stabilità necessaria per presentarsi forti e coesi all'elettore che dovrà rimescolare lo scacchiere nel comparto amministrativo della Regione Sicilia. Dopo la rottura di Forza Italia con il candidato Nello Musumeci adesso invece una riapertura sembra tenere banco tra le fila del centro destra: "La soluzione Nello Musumeci è in piedi ma c'è anche una ipotesi Armao". Il coordinatore Gianfranco Miccichè ammette di non essere riuscito a chiudere l'intesa nel centrodestra con Angelino Alfano che al momento invece sembra vicino ad un accordo con il centro sinistra e impegnato a convincere dissidenti di Area Popolare. Nel centro destra stesso anche Miccichè non è immune da critiche levate dal deputato della Lega Alessandro Pagano: "Lui sa che oramai Alfano si è accordato con la sinistra e che il loro candidato sarà Giovanni La Via. Per il PD si tratta di una gatta da pelare in meno dopo il "niet" di Grasso, dopo il fallimento di Rosario Crocetta e dopo che non hanno indetto primarie. A sinistra sono convinti di perdere ma con dignità e di questo si accontentano". Un quadro che non ha risparmiato critiche anche nelle fila dei pentastellati che nella voce di Alessandro Di Battista,  impegnato nel territorio a sostegno del candidato Giancarlo Cancellieri, esprime apertamente il suo dissenso: "Litigano i partiti fra loro, pensa a che livello di disperazione sono arrivati". Il candidato del movimento usa toni altrettanto forti ma prende di mira la "mala gestione" della Regione Sicilia: "Il deficit della regione è di 5,8 miliardi e l'ha fatto chi chiama il movimento 5 stelle inesperto. Se andremo al governo la prima cosa che farò sarà quella di rivolgermi alla Corte dei Conti e li porterò i libri". Cancellieri parla pure dell'annoso argomento degli sbarchi: "Chiederò di diventare commissario straordinario agli sbarchi: per i porti siciliani devono decidere i siciliani. Oggi la Sicilia è la porta di ingresso del flusso migratorio Piangiamo i morti ma la situazione è intollerabile e oggi non abbiamo voce in capitolo mente nella capitale i ministri litigano senza trovare soluzioni". 
Collegamentoi ferroviari
Per il primo tratto i lavori sono stati già finanziati e si prevede la conclusione entro il 2019
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GALLERY E VIDEO IN FONDO ALL'ARTICOLO


di Silvio Rossi



ISERNIA
- Il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Del Rio, ha firmato oggi mercoledì 9 agosto 2017, davanti a tutte la autorità cittadine e regionali, il protocollo d’intesa che prevede l’elettrificazione del tratto ferroviario tra Roccaravindola e Campobasso, opera determinante per stabilizzare i collegamenti dei due capoluoghi molisani con le città di Roma e Napoli.


Per il primo tratto, da Roccaravindola a Isernia, circa 18 chilometri, i lavori sono stati già finanziati e si prevede la conclusione entro il 2019, mentre il restante tratto fino al capoluogo regionale verrà cantierato al termine dei lavori del primo lotto, e dovrebbe concludersi entro il 2023.

 

L’intervento porterà un risparmio di tempo stimato dall’Amministratore delegato di RFI, Maurizio Gentile, valutabile in circa un quarto d’ora, ma soprattutto, andrà a ridurre il rischio di guasti che troppo frequentemente ha reso il viaggio dei pendolari molisani una vera odissea. Oltre agli interventi sulla linea, finanziati con circa 30 milioni, di cui metà messi a disposizione nel Contratto di programma tra Ministero e RFI, e per il resto dalla regione Molise attraverso il Patto per lo sviluppo firmato nel luglio dello scorso anno.


Alla presenza del sindaco Giacomo D’Apollonio, del Presidente della Regione Molise Paolo di Laura Frattura, dell’assessore regionale alle infrastrutture Pierpaolo Nagni e dell’AD di RFI Gentile, il ministro ha rivendicato come gli interventi odierni vanno nell’ottica di un interesse rinnovato per il trasporto su ferro intrapreso dagli ultimi governi. Ha detto il ministro che, mentre nel triennio 2012/14 sono stati investiti in ferrovie 4 miliardi in tre anni, nel triennio 2015/17 le risorse messe a disposizione dal governo sono state 32 miliardi.


Del Rio ha scherzato anche sul binario 20 bis, dal quale attualmente partono nella stazione Termini i treni per il Molise, dichiarando di aver saputo la cosa solo pochi giorni fa, scoprendo che la questione  è diventata ormai argomento di scherzo sul social Facebook - c’è un’apposita pagina - e che l’intervento va nell’ottica di risolvere questo annoso problema.
 

L'evento
La cerimonia avrà inizio alle ore 19.30 del 26 agosto nell’antica Masseria Del Vescovo, in via del Caravaggio 3, nel quartiere delle ceramiche di Grottaglie
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GROTTAGLIE - Il maestro ceramista di Grottaglie Giuseppe Fasano ha annunciato l’istituzione di un premio annuale Internazionale intitolato a Nicola Fasano per onorare la memoria del padre.
Tra le finalità del premio, oltre a stimolare la creatività artistiche e promuovere competenze specifiche nel campo della lavorazione della ceramica, vi è quella di tenere vivo il grande insegnamento del Maestro e Imprenditore Nicola Fasano come la sua lungimiranza nel pensare all'innovazione con la valorizzazione del capitale umano, organizzativo e relazionale e la sua intuizione di pensare all'innovazione come una dimensione caratterizzata dall'incrocio tra arte, spirito del luogo e tecnologia.

Per questa prima edizione il Premio Nicola Fasano 2017 è stato assegnato al medico di Grottaglie Salvatore Lenti, Presidente della Onlus Associazione Medici per San Ciro.
Sono stati individuati anche altre personalità del territorio meritevoli del “riconoscimento speciale ceramista Giuseppe Fasano
Il “premio internazionale Nicola Fasano” e i “riconoscimenti speciali ceramista Giuseppe Fasano” saranno consegnati in occasione della cerimonia che avrà inizio alle ore 19.30 del 26 agosto nell’antica Masseria Del Vescovo, in via del Caravaggio 3, nel quartiere delle ceramiche di Grottaglie.

La premiazione sarà preceduta da una relazione del professor Francesco Lenoci, docente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Patriae Decus della Città di Martina Franca, su "Storie di Creazione di Valore: le Ceramiche di Grottaglie" con un espresso richiamo la vita del Maestro Nicola Fasano e alla meravigliosa visione che l'ha illuminata: "Occorre educare ed educarsi alla Bellezza".

La serata sarà condotta dalla giornalista Rosa Colucci Rosa, direttrice delle riviste Extra Magazine e Avvocati. La conduttrice Rosa Colucci, laureata in archeologia classica e medievale all’Università di Siena, oltre alla direzione dei giornali e alla organizzazione di eventi, si occupa di comunicazione istituzionale, sociale e commerciale.
La giornalista Titti Battista responsabile della Organizzazione dell’evento sta curando anche gli ultimi aspetti relazionali.

Per la serata è attesa l’intervento della signora del jazz italiano la tarantina Cinzia Tedesco, grande protagonista del jazz italiano e europeo: in grande talento di origini tarantine, eclettico e versatile, capace di passare dagli standard jazz al rock alla musica classica, voce caldissima e potente dalle tonalità decisamente black, con un’estensione sorprendente, una tecnica invidiabile e un’ottima presenza scenica.

Il provveimento
La decisione di chiudere la via in pieno centro storico in quanto il passaggio delle auto potrebbe causare situazioni di pericolo per i pedoni
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Redazione
 
MARSALA (TP)
- Prima nei soli fine settimana ed ora anche tutti i giorni, limitatamente alle ore serali e notturne fino al mese di settembre, via Ludovico Anselmi Correale, nel centro storico di Marsala, resterà chiusa al traffico. La strada è quella che obbliga a proseguire per via Cammareri Scurti che, in questo periodo, è molto frequentata per le diverse attività (winebar, pub...) presenti.

 

La decisione di chiudere la via in quanto il passaggio delle auto potrebbe causare situazioni di pericolo per i pedoni, sia per gli spazi ristretti di via Cammareri Scurti che per i tanti tavolini che occupano il suolo pubblico della stessa sede stradale. Da qui il provvedimento a firma della dirigente della Polizia municipale Michela Cupini, dove si dispone la chiusura al transito veicolare di via L. Anselmi Correale dalle ore 21 alle ore 01 del giorno successivo, fino al prossimo 30 settembre.

L'operazione di Polizia
L'uomo è stato estradato in Italia e portato al carcere romano di Rebibbia
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Redazione

 

PALMI (RC) - Arrestato in Spagna nella città di Melilla il marocchino Abouaziz Hassan che a Dicembre del 2015 aveva tentato di uccidere la moglie strangolandola. La donna si era salvata solo grazie all’intervento dei poliziotti del commissariato di Palmi che erano prontamente intervenuti a seguito di una segnalazione. Le manette per l’uomo sono scattate in ottemperanza al mandato di arresto europeo emesso dal Tribunale di Palmi su richiesta della locale Procura della Repubblica.

Il movente del tentato omicidio era la separazione in atto tra i due coniugi e le problematiche afferenti l'affido delle due bambine nate dalla loro unione.
Le indagini degli uomini del Commissariato di Palmi, coordinate dal Procuratore della Repubblica, Dott. Ottavio Sferlazza e dal Sost. Proc. dott. Giorgio Panucci, hanno subito evidenziato la gravità dell'aggressione e la conseguente premeditazione del tentato omicidio da parte del marocchino che non sopportava l'idea di perdere la giovane moglie e, insieme a lei, le sue due figlie in tenera età.

Abouaziz, non solo aveva premeditato la morte della sua giovane sposa, aveva anche già programmato la sua fuga con le due figlie.
Infatti, allontanatosi dal luogo dell'aggressione appena si era reso conto dell'imminente arrivo della Polizia di Stato, lo stesso era andato a prendere le figlie che aveva preventivamente fatto custodire ad un suo ignaro amico di Gioia Tauro, ed era scappato fuori dai confini nazionali. L'attività investigativa incessante della Polizia di Stato ha fornito gli elementi necessari alla Procura della Repubblica per richiedere il mandato di arresto europeo che, appunto, nei giorni scorsi è stato eseguito dalle Autorità spagnole che hanno, altresì, preso in consegna le due figlie minori in attesa di affidarle alla madre che, nel frattempo, ha avuto l'affidamento esclusivo da parte del Tribunale dei Minorenni di Reggio Calabria. Nel pomeriggio di martedì 8 agosto 2017, il marocchino è stato estradato dalle Autorità spagnole in Italia dove è stato preso in consegna dagli Ufficiali di Polizia Giudiziaria della Polaria di Fiumicino per essere portato al carcere capitolino di Rebibbia. L'ennesimo caso di femminicidio è stato evitato grazie al pronto intervento della Polizia di Stato che, in assoluta sinergia con l'Autorità Giudiziaria, dimostra una particolare sensibilità nel prevenire i reati connessi a tale increscioso fenomeno e nel perseguirne gli autori.
 

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