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L'inchiesta
Tra gli altri reati lafrode nell'ambito del complesso scandalo su corruzione e influenza politica che ha colpito la presidente della Repubblica Park Geun-hye
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Lee Jae-yong, vice presidente di Samsung Electronics ed erede della famiglia fondatrice, sarà incriminato per i reati di corruzione, frode e altre tipologie nell'ambito del complesso scandalo su corruzione e influenza politica che ha colpito la presidente della Repubblica Park Geun-hye (ora sotto procedura di impeachment) e la confidente Choi Soon-sil (in stato di arresto). Lo ha annunciato la procura speciale che indaga sul caso e che il 17 febbraio ha ottenuto al secondo tentativo l'arresto dello stesso Lee.

Il team speciale di procuratori sospetta che Lee, 48 anni e terza generazione della famiglia fondatrice, abbia versato o promesso di farlo a Choi circa 43 miliardi di won (pari a quasi 37 milioni di dollari) in cambio della protezione politica grazie all'influenza esercitata sulla presidente Park su un'operazione del 2015 di riassetto all' interno del gruppo Samsung che necessitava per la riuscita più agevole del voto favorevole dei fondi pensione pubblici. Una fusione poco industriale, ma strategica per assicurare il passaggio di una quota azionaria di peso di Samsung Electronics dal presidente e padre Lee Kun-hee al figlio Jae-yong. Il gruppo inquirente, guidato dal procuratore Park Young-soo, ha ottenuto a dicembre l'incarico dal parlamento per completare le indagini in 70 giorni con altri 20 dedicati alla preparazione della verifica degli addebiti mossi contro Park e Choi. Lee è stato il primo capo delle grandi conglomerate sudcoreane a controllo familiare ("chaebol") a essere arrestato. Il portavoce dell'Ufficio della procura, Lee Kyu Chul, ha spiegato che l'incriminazione ci sarà anche contro altre quattro persone, tra cui l'ex ministro della Cultura Cho Yoonsun e l'ex capo di Gabinetto di Park, Kim Ki-choon, per l'ostracismo verso migliaia di artisti colpevoli di essersi dichiarati lontani dalle posizioni presidenziali. Quanto a Park, la Corte costituzionale è alle battute finali della valutazione dei profili giuridici dell'impeachment e proprio ieri ha tenuto l'ultima audizione aperta alla quale la presidente non si è presentata. Secondo i media di Seul, il responso dovrebbe maturare entro il 13 marzo, ultimo giorno in carica del presidente della Corte Lee Jung-mi. Per la rimozione di Park saranno necessari 6 degli otto giudici del collegio

Il governo di Donald
Per far fronte alla spesa sono presti tagli consistenti sono previsti sul fronte degli aiuti all'estero
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USA - La Casa Bianca punta ad aumentare le spese per la difesa di 54 miliardi di dollari attraverso un taglio corrispettivo sul fronte delle spese di altre agenzie e dipartimenti. Lo riporta la Casa Bianca nel corso di una conference call con i giornalisti. In particolare - si spiega - tagli consistenti sono previsti sul fronte degli aiuti all'estero. Il presidente Donald Trump inoltre ha fatto sapere che ha una soluzione "molto buona" per sostituire l'Obamacare, che ha "fallito, deve essere bocciato e sostituito". Il piano per il taglio delle tasse, ha aggiunto, non può procedere fino a quando non si conosceranno i costi per la riforma sanitaria.

'Rischio di caccia alle streghe in Russiagate' - Il presidente (repubblicano) della commissione intelligence della Camera Devin Nunes ha ammonito sul rischio di una "caccia alle streghe" nelle indagini sul Russiagate. "Non c'e' alcuna prova allo stato di contatti tra la campagna di Trump e dirigenti del governo russo": ha sostenuto in una conferenza stampa Nunes, uno dei parlamentari contattato dalla Casa Bianca per telefonare ad alcuni giornali e confutare l'articolo del Nyt sui "ripetuti contatti" tra l'entourage di Trump e l'intelligence russa.

Eutanasia
Fabiano Antoniani aveva 39 anni ed era tetraplegico e cieco dall'estate 2014 in seguito ad un grave incidente stradale
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SVIZZERA -'Dj Fabo e' morto alle 11,40, ha scelto di andarsene rispettando le regole, di un paese che non e' il suo''. A dare la notizia è Marco Cappato sul suo profilo Facebook. Nella struttura svizzera dove Fabiano è morto - la clinica Dignitas di Forck - ci sono la mamma, la fidanzata e alcuni amici.

 

Tutti messaggi per DJ Fabio, anche sul suo profilo social, di saluto, affetto, commozione, tristezza, "auguri di buon viaggio". Ma anche critiche allo "Stato sordo". A questi si sono aggiunti però anche gli appelli come quelli di Dj Aniceto, "per favore vivi", e di Matteo Nassigh, 19 anni, disabile gravissimo dalla nascita, pubblicato stamani sull'Avvenire: "non chiedere di morire, noi non possiamo correre ma siamo pensiero, e il pensiero migliora il mondo". 


Il dibattito sulle norme in materia di eutanasia è stato avviato in Parlamento per la prima volta nel marzo 2013 e attualmente vi sono sei proposte di legge (una di iniziativa popolare presentata proprio dalla Coscioni) che dovrebbero confluire in un unico testo di legge, ma è tutto fermo da un anno. Va invece un po' più spedito il ddl sul Biotestamento, ma è stato proprio il terzo rinvio all'approdo in Aula alla Camera a determinare l'appello di due giorni fa di DJ Fabo al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per "sbloccare lo Stato di impasse voluto dai parlamentari". Da parte del Quirinale, però, finora non sono arrivati commenti.

In un video-appello del mese scorso "Fabo per vivere #LiberiFinoAllaFine", Antoniani, che si era rivolto all'Associazione Luca Coscioni per arrivare "al cuore della politica", spiegava di "non essere depresso e di mantenere tutt'ora il senso dell'ironia", ma di sentirsi umiliato dalle proprie condizioni: "immobile e al buio, considera la propria condizione insopportabile, consapevole che potrebbe durare per decenni".

 

 

Non è noto in quale clinica svizzera si sia recato Dj Fabio, ma nella confederazione elvetica organizzazioni quali Exit et Dignitas forniscono un'assistenza al suicidio nel quadro previsto da un articolo del Codice penale in virtù del quale l'assistenza al suicidio non è punibile se non vi sono "motivi egoistici". Cappato in un video sul suo profilo Facebook ha spiegato questa sera di essere "in Svizzera con Fabiano Antoniani che oggi ha avuto la sua prima visita medica e domani mattina farà la seconda, per controllare le sue condizioni fisiche e anche per confermare eventualmente la sua volontà di ottenere l'assistenza medica alla morte volontaria". "Un tipo di aiuto e di assistenza - ha sottolineato - che dovrebbe essere riconosciuta a tutti i cittadini ovunque invece di condannare e costringere persone a questa sorta di esilio della morte che ritengo debba essere al più presto superato". Beppino Englaro, padre di Eluana e protagonista di una lunga battaglia per il diritto all'autodeterminazione anche per chi non è più in grado di esprimere la sua volontà, sostiene che "L'eutanasia è una questione che tutte le nazioni civili devono affrontare, con la quale prima o poi ogni paese deve fare i conti e anche il nostro Parlamento deve dare delle risposte". Alberto Gambino, giurista cattolico e presidente dell'associazione Scienza & Vita, vicina alla Cei, dal canto suo ha però invitato a distinguere tra la vicenda di DJ Fabo, "che merita pietà" e "lascia senza parole", e la proposta di legge sul biotestamento in discussione in Parlamento: "è strumentale fare come i Radicali, che legano le due cose per chiedere l'approvazione veloce della legge in Italia".

Fabiano Antoniano, questo il nome del 39enne tetraplegico e cieco dall'estate 2014 in seguito ad un grave incidente stradale, aveva chiesto al tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni di accompagnarlo in Svizzera, in una clinica specializzata.

"Fabo è libero - affermano Marco Cappato e Filomena Gallo della Associazione Luca Coscioni - e la politica ha perso. L'esilio della morte è una condanna incivile. Compito dello Stato è assistere i cittadini, non costringerli a rifugiarsi in soluzioni illegali per affrontare una disperazione data dall'impossibilità di decidere della propria vita morte. Chiediamo che il Parlamento affronti la questione del fine vita per ridurre le conseguenze devastanti che questo vuoto normativo ha sulla pelle della gente".
 

"Sono finalmente arrivato in Svizzera - aveva detto stamani Fabiano nel suo ultimo audio - e ci sono arrivato purtroppo con le mie forze e non con l'aiuto dello Stato. Grazie a Marco Cappato per avermi sollevato da un inferno fatto di dolore". Con Fabo c'è Marco Cappato, dell'associazione Luca Coscioni. 

Emergenza terrorismo
Tre feriti, l'assalitore è stato fermato dopo un tentativo di fuga - VIDEO
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GERMANIA - Tre persone sono rimaste ferite dopo che un uomo ha lanciato la sua auto contro un'area pedonale nella città tedesca di Heidelberg. Lo riferisce la Bbc online. L'uomo è stato ferito a colpi di pistola dalla polizia dopo aver tentato di fuggire. L'uomo che ha lanciato la sua auto contro alcune persone in una zona pedonale nella città di Heidelberg, in Germania, non sembra legato al terrorismo. E' quanto ha affermato un portavoce della polizia locale, Norbert Schaetzle, alla televisione N-tv. Lo stesso ha poi precisato che al momento non può confermare la notizia diffusa da alcuni media secondo cui l'assalitore sarebbe affetto da problemi mentali. Sembra che l'uomo, ferito a colpi di pistola dalla polizia e ricoverato in gravi condizioni, abbia agito da solo e che avesse anche un coltello. Uno dei tre feriti, ha riferito la portavoce della polizia Anne Bass, è ricoverato in gravi condizioni. Subito dopo il gesto folle, l'uomo è sceso dall'auto, presa a noleggio, brandendo un coltello e ha cercato di fuggire, ma è stato bloccato da una pattuglia della polizia che gli ha sparato. Ora è ricoverato in ospedale, ma le sue condizioni non sono note. Tuttora ignoto il movente. A dicembre scorso, 12 persone sono morte e altre 50 rimasero ferite dopo che un uomo ha lanciato la sua auto contro un mercatino di Natale a Berlino.

L'era di Donald
L'amministrazione statunitense ha infatti ritirato le linee guida anti-discriminazione varate da Barack Obama
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L'attesa prima offensiva di Donald Trump sui diritti della comunità Lgbt è arrivata. L'amministrazione statunitense ha infatti ritirato le linee guida anti-discriminazione varate da Barack Obama secondo cui gli studenti transgender potevano usare bagni e spogliatoi nelle scuole pubbliche in base alla propria identità di genere, e non in base al sesso di nascita.

Altra questione Dar seguito all'intenzione di Donald Trump di inserire la Fratellanza Musulmana nella lista delle organizzazioni terroristiche avrebbe una lunga serie di controindicazioni. In Giordania i diplomatici americani perderebbero l'opportunità di incontrare gli esponenti delle opposizioni. In Marocco si scuoterebbero equilibri politici delicatissimi, coinvolgendo persino i vertici del governo. In Tunisia si bollerebbe con il marchio del terrorismo un'organizzazione da molti indicata come un modello di democrazia emerso dalla primavera araba. L'Egitto potrebbe subire ricadute politiche molto pesanti. 

La provocazione
Si tratta il primo test missilistico di Pyongyang da quando Donald Trump è alla Casa Bianca
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COREA DEL NORD - La Corea del Nord ha portato a termine un nuovo test missilistico, lanciando un razzo che ha viaggiato per circa 500 chilometri prima di cadere nel mar del Giappone. Lo riporta la Cnn citando fonti del ministero della difesa della Corea del Sud. E' il primo test missilistico di Pyongyang da quando Donald Trump è alla Casa Bianca. La notizia è giunta mentre il presidente Usa era a cena col premier nipponico Shinzo Abe in Florida.


"Siamo al corrente delle notizie su un nuovo test missilistico - il commento del Dipartimento di Stato Usa -. Una preoccupazione non solo per gli Usa ma per tutti gli alleati asiatici dell'America". Intanto i militari sudcoreani sono al lavoro per capire il tipo di missile lanciato. Al momento, riferisce l'agenzia Yonhap, è esclusa l'ipotesi di missile intercontinentale a favore di un vettore Musudan a medio raggio modificato o di un più rodato e affidabile Rodong a corto raggio.

"Assolutamente intollerabile": così il premier giapponese Shinzo Abe, in una video-dichiarazione congiunta col presidente americano Donald Trump, ha definito il nuovo test missilistico da parte della Corea del Nord. "Voglio che tutti capiscano e sappiano che gli Stati Uniti sono al 100% al fianco del Giappone, un grande alleato", ha commentato il presidente Usa Donald Trump.

Presidenziali Francia
La leader del Front National (estrema destra) lancia da Lione la sua scalata all'Eliseo - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Le-Pen-lancia-campagna-presidenzialecon-me-Francia
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FRANCIA - Nel corso del suo comizio a Lione, la leader del Front National Marine Le Pen ha promesso di portare la Francia fuori dalla Ue e dalla Nato se dovesse essere eletta all'Eliseo. "Se sarò eletta convocherò entro sei mesi un referendum sulla 'Frexit'", ha detto, aggiungendo di volere che Parigi lasci il comando integrato dell'Alleanza Atlantica per provvedere da sola alla sua difesa. Inoltre ha aggiunto di voler abbandonare l'Euro e ripristinare il franco come moneta nazionale. La Le Pen si è poi detta intenzionata a chiudere i luoghi di predica degli islamisti radicali. La leader della destra francese ha dedicato gran parte del suo intervento alla questione del terrorismo, a due giorni dall'aggressione contro i militari al Carrousel du Louvre al grido di "Allah Akbar". Inoltre, ha continuato la Le Pen, "i francesi schedati con la 'S' (vale a dire quei cittadini radicalizzati tenuti sotto controllo dallo Stato, ndr) verranno puniti con una pena di indegnità nazionale".

"L'Unione europea è un fallimento", ha detto la candidata del Front National rivolgendosi ai militanti a Lione. "L'Unione europea mette sotto tutela, bisognerà trovare un compromesso con l'Europa per ritrovare una sovranità". Per questo, nel caso di una sua vittoria all'Eliseo intende aprire un confronto di sei mesi con Bruxelles. Ma se queste trattative non dovessero soddisfarla, ci sarà il referendum per "dimettersi da questi incubi e tornare liber

Unione d'intenti
Telefonata del premier al neopresidente americano: "Lotta senza tregua al terrorismo"
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Il premier Paolo Gentiloni ha avuto una conversazione con il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Al centro della telefonata, rende noto Palazzo Chigi, i rapporti bilaterali tra Italia e USA, uniti da una storica amicizia e collaborazione. Il premier ha ribadito con il Presidente americano l'importanza fondamentale del ruolo della Nato e della collaborazione tra Europa e Stati Uniti per la pace e la stabilità, di fronte alle sfide e alle minacce per la comune sicurezza.

Paolo Gentiloni e Donald Trump, nella telefonata in serata, hanno riaffermato l'impegno senza tregua nella lotta al terrorismo e al radicalismo e gli sforzi da fare per risolvere la crisi ucraina, la pace in Medio Oriente, in Siria e, in particolare, nel Nord Africa. Il Presidente del Consiglio - spiega Palazzo Chigi, ha illustrato al Presidente Usa i termini dell'accordo Italia-Libia per la lotta contro il traffico di esseri umani e per politiche dell'accoglienza e della regolazione dei flussi migratori nel rispetto dei diritti umani e del diritto all'asilo.

Il dipartimento americano della Giustizia ha presentato un ricorso alla decisione del giudice federale James Robart che blocca temporaneamente il bando agli ingressi negli Usa di quanti provenienti da sette paesi a maggioranza musulmana voluto dal presidente Donald Trump. Il dipartimento di Giustizia chiede cosi' ad una corte d'appello di accantonare la disposizione del giudice, attraverso una procedura di emergenza presentata in serata.

Emergenza immigrazione
Lo si legge nella dichiarazione congiunta sull'immigrazione stilata dai leader europei
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L'Ue è determinata ad agire in materia di immigrazione "nel pieno rispetto dei diritti umani, delle leggi internazioni e dei valori europei". Lo si legge nella dichiarazione congiunta sull'immigrazione stilata dai leader europei. I leader hanno intenzione di rafforzare "le capacità della Ue per i rimpatri, nel rispetto della legge internazionale".

"Senza dubbio continuiamo a pretendere che le decisioni prese sul fronte della 'relocation' (dei migranti, ndr) vengano attuate, e a lamentare che lo siano in modo molto relativo" e che non siano oggetto "di alcuna sanzione formale". Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni a Malta. Sul tema migratorio, "bisognerebbe fare di più", ma "il poco o il tanto che si è fatto è stato fatto su iniziativa italiana, di cui dobbiamo essere consapevoli e un pizzico orgogliosi". Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni a Malta, sottolineando tuttavia che l'accordo con la Libia è stato fatto con "un interlocutore fragile", in un contesto "un po' più complesso che non come un'operazione secca e bilaterale" come avvenuto con la Turchia.


Per coprire le "necessità più urgenti" accoglie la proposta della Commissione di "mobilitare come primo passo 200 milioni di euro aggiuntivi per la finestra Nordafrica" del Trust Fund per l'Africa lanciato nell'autunno 2015 con 1,8 miliardi dal budget Ue e 152 milioni dagli stati membri. Al primo posto "l'addestramento, l'equipaggiamento ed il sostegno alla guardia costiera libica" con programmi europei (già avviati in autunno dall'operazione Sofia) che "dovranno essere rapidamente aumentati, in intensità e numero". Negli altri punti: ulteriori sforzi nella lotta contro i trafficanti "con un approccio integrato che coinvolga la Libia, altri paesi sulla rotta, partner internazionali, le missioni europee Csdp, Europol e la Guardia di frontiera europea"; il supporto alle comunità locali libiche; "assicurare adeguate capacità di ricezione e le condizioni per i migranti in Libia con Unhcr e Iom" assistendo quest'ultima nelle "attività per i rimpatri volontari".

Emergenza terrorismo
Aggressore, ferito, aveva almeno un machete e un coltello e due zaini, che il personale di sicurezza voleva perquisire
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PARIGI - Alta tensione questa mattina in centro a Parigi, dove un uomo con una valigia avrebbe cercato di entrare nel Carrousel du Louvre (la galleria sotterranea di negozi nei pressi del museo), poi ha aggredito quattro militari che lo avevano fermato e che gli hanno sparato ferendolo all'addome. Gravi le sue condizioni, è stato operato. Ferito al cuoio capelluto anche uno dei soldati. Il premier Cazeneuve parla di 'attacco terroristico'. Transennato il quartiere e chiuso 'fino a nuovo ordine' il famoso museo, 250 persone confinate in una 'zona di sicurezza'. Fermata un'altra persona 'in atteggiamento sospetto'. Secondo la polizia, però, l'aggressore non aveva esplosivi con sé.

L'aggressore del Louvre è stato sottoposto ad un intervento chirurgico. Gli accessi all'ospedale sono stati posti sotto massima sicurezza e presidiati dalle forze dell'ordine. L'uomo è stato colpito allo stomaco da almeno una delle cinque pallottole sparate dai militari dopo il suo tentativo di aggressione al grido di "Allah Akbar". Secondo il prefetto di Parigi, Michel Cadot, riporta ferite "gravi".

Dalle prime notizie, un militare di guardia al piccolo arco di trionfo del Carrousel, a due passi dal Louvre, nei giardini delle Tuileries, ha sparato contro un uomo che avrebbe tentato di aggredirlo. Il ministero dell'Interno francese ha diramato un avviso chiedendo di agevolare l'accesso nell'area alle forze di sicurezza. L'aggressore, armato di almeno un machete e un coltello, aveva con sé due zaini, che il personale di sicurezza voleva perquisire: rende noto il prefetto di Parigi Michel Cadot. L'aggressore ha gridato "diverse minacce" contro i militari, poi "Allah Akhbar". Il militare ha sparato cinque volte, ferendo l'uomo all'addome. Dopo aver ispezionato le due borse che l'aggressore aveva con sé, la polizia ha fatto sapere che non aveva esplosivi.

In seguito a quello che il ministero degli Interni definisce "un grave evento di pubblica sicurezza", il quartiere del Louvre è stato completamente transennato, il museo resta chiuso, così come il vicino Palais Royal. 

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