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Il caso
Palermo, emergenza disabili: in arrivo pioggia di azioni legali contro la Regione Sicilia
21/04/2017 11:53:00
Scaduto il termine della promessa di Crocetta, disabili sul piede di guerra

 

di Paolino Canzoneri

 
PALERMO – Una vera e propria pioggia di azioni legali sono previste contro la Regione Sicilia da parte dei disabili che pochi giorni dalla manifestazione per le vie del capoluogo siciliano affermano di non aver visto ancora un euro dopo la scadenza del termine nella quale il presidente della Regione Rosario Crocetta si era impegnato in prima persona per risolvere l'emergenza. Da settimane infatti i disabili siciliani erano scesi sul piede di guerra per il mancato rispetto degli impegni presi dal governo regionale in termini di firma ai decreti per l'erogazione degli aiuti ai disabili. La questione spinosa e l'odiosa condizione di ulteriore disagio, aveva suscitato ovviamente una indignazione a livello nazionale ed erano scesi in campo anche professionisti della musica e del cinema per partecipare attivamente alla causa e per scuotere le coscienze cercando di dimostrare quanto certe priorità non debbano mai incappare in ritardi di carattere burocratico o slittare penosamente nei piani bassi delle liste degli ordini del giorno. L'attore e regista PIF, che ha fatto esplodere il caso, era andato personalmente a parlare faccia a faccia con Rosario Crocetta.
 
L'incontro-scontro farcito di urla del regista e risposte timide e vaghe del presidente, si era concluso con la promessa dell'erogazione degli aiuti per i disabili entro quindici giorni. Il termine è oramai scaduto e Il presidente Rosario Crocetta in una intervista aveva assicurato che entro aprile sarebbe stato erogato un ulteriore fondo di 34 milioni di euro. Sicuri di poter adempiere la promessa nei termini stabiliti dei quinidici giorni, sembra che qualcosa non torni e che si sia trattato ancora una volta della solita promessa azzardata. A peggiorare il quadro l'arrivo della nuova finanziaria all'Assemblea della Regione Sicilia con nuovi emendamenti votati che sembrano evidenziare quanto gli stanziamenti siano "virtuali" per motivi legati ad una apparente copertura necessaria per l'attuazione concreta. Di buon mattino la richiesta di dimissioni del governo estesa a tutti i parlamentari rappresenta un ulteriore passo che conferma, nel caso ce ne fosse bisogno, che la tensione della categori dei disabili è alta più che mai. Il primo cittadino di Palermo Leoluca Orlando a tal proposito ha dichiarato: "Eprimiamo la nostra preoccupazione circa l'estemporaneità di alcune norme che imporrebbero altri vincoli nella destinazione delle risorse che i Comuni riservano alla spesa sociale. L'obiettivo deve essere quello di poter programmare, in una visione complessiva, tutte le risorse nazionali, regionali ed europee destinate a vario titolo ad interventi di natura sociale, contemperando le diverse esigenze delle tante categorie deboli ed evitando di innescare "guerre tra poveri". Un forte richiamo ad importanti responsabilità per una esigenza divenuta urgenza di una categoria che non merita assolutamente la frustrazione e l'ingarbugliamento in lungaggini burocratiche e tantomeno raggiri e giochetti della politica.
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