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Clamoroso annuncio Nasa
C'è acqua e forse c'è vita a 40 anni luce dalla Terra

 

Il più grande sistema planetario mai scoperto con tanti possibili 'sosia' della Terra, a nemmeno 40 anni luce dalla Terrai. Mondi che potrebbero avere acqua liquida in superficie e forse le condizioni per ospitare la vita. La straordinaria scoperta, pubblicata sulla rivista Nature, si deve a un gruppo internazionale coordinato dall'università belga di Liegi. Aumenta così anche il numero dei pianeti esterni al Sistema Solare finora scoperti.

I pianeti ruotano intorno alla stella Trappist-1, molto più piccola e debole del nostro Sole. "E' un sistema planetario eccezionale, non solo perché i suoi pianeti sono così numerosi, ma perchè hanno tutti dimensioni sorprendentemente simili a quelle della Terra", spiega il coordinatore della ricerca, Michael Gillon. Utilizzando il telescopio Trappist, installato in Cile presso lo European Southern Observatory (Eso), i ricercatori hanno scoperto che tre dei sette pianeti dei Trappist-1 si trovano nella zona abitabile, cioè alla distanza ottimale dalla stella per avere acqua allo stato liquido. Potrebbero quindi ospitare oceani e, potenzialmente, la vita.

I sei pianeti più vicini alla stella sono paragonabili alla Terra per dimensioni e temperatura, hanno probabilmente una composizione rocciosa e si trovano in una zona in cui la temperatura è compresa fra zero e 100 gradi. Il sole di questo sistema planetario, Trappist-1, è una vecchia conoscenza per gli astronomi: era stato scoperto nel maggio 2016 insieme ai tre pianeti che si trovano nella fascia abitabile.

Trappist-1, nella costellazione dell'Acquario, è una stella nana ultrafredda, con una massa pari all'8% del nostro Sole. In termini stellari quindi è molto piccola, solo un po' più grande di Giove. Gli astronomi ritengono che queste stelle nane possano ospitare molti pianeti di dimensione terrestre in orbite molto strette, rendendoli quindi promettenti obiettivi per la caccia alla vita extraterrestre, ma Trappist-1 è il primo di questi sistemi a essere stato scoperto.

"La produzione energetica delle stelle nane come Trappist-1 è molto più debole di quella prodotta dal Sole. Perché ci sia acqua liquida in superficie, i pianeti dovrebbero essere in orbite più vicine di quanto vediamo nel Sistema Solare. Fortunatamente sembra che questa configurazione compatta sia proprio ciò che troviamo intorno a Trappist-1", spiega il co-autore della ricerca, Amaury Triaud, dell'università britannica di Cambridge.

Molti dei sette i pianeti di Trappist-1, osservati anche con il telescopio spaziale Spitzer della Nasa, potrebbero avere acqua liquida in superficie, anche se le distanze orbitali rendono alcuni candidati più promettenti di altri. Modelli climatici suggeriscono che i tre pianeti più interni siano probabilmente troppo caldi per avere acqua liquida. E il pianeta più esterno è probabilmente troppo distante e freddo per averne. Ma quei tre pianeti che si trovano con le loro orbite giusto nel mezzo rappresentano per gli astronomi una sorta di Santo Graal poiché hanno le condizioni ideali per poter ospitare la vita.

Costume & Società
Eventi
La trasmissione condotta dalla giornalista Chiara Rai, andrà in diretta web Tv giovedì 23 febbraio a partire dalle 18:00 come sempre dal Black Jack di Grottaferrata di Lino Ventriglia
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Redazione


Dalla carenza energetica al precariato nella musica passando per gli abusivismi edilizi per finire con il giallo e la Roma criminale: sarà una puntata ricca di ospiti quella di oggi giovedì 23 febbraio ad OFFICINA STAMPA, il nuovo modo di fare informazione.

 

 


La trasmissione condotta dalla giornalista Chiara Rai, andrà in diretta web Tv giovedì 23 febbraio a partire dalle 18:00 come sempre dal Black Jack di Grottaferrata di Lino Ventriglia. Il programma può essere seguito in diretta su diverse piattaforme: sul canale Youtube OFFICINA STAMPA, sul sito www.officinastampa.tv e sulla pagina Facebook di OFFICINA STAMPA.


Ad aprire la puntata un ospite d’eccezione che parlerà di povertà energetica: il Professor Livio De Santoli Ingegnere meccanico, è attualmente professore ordinario all’Università La Sapienza di Roma con cattedra di Energy Management e Impianti Tecnici oltre ad essere il delegato all’energia de La Sapienza. E’ opera sua la progettazione dell’impianto fotovoltaico della copertura dell’Aula delle Udienze Paolo VI (Aula Nervi), Città del Vaticano. Insieme al Professor De Santoli la giornalista de L’Osservatore d’Italia Simonetta D’Onofrio.


Seguiranno altri illustrissimi ospiti: concertisti e pianisti di fama internazionale che in Italia vivono una situazione di precariato storico nei conservatori. Musicisti che vengono ospitati nei palcoscenici più importanti del panorama musicale mondiale: Da New York a Parigi, dalla Cina alla Russia, da Londra alla Germania. Nel salotto di Officina Stampa saranno ospiti: il Maestro Aldo Ragone, docente di Pianoforte Principale al Conservatorio Statale di Musica Lorenzo Perosi di Campobasso e il Maestro Carlo Pari docente di pianoforte principale presso il Conservatorio statale di musica Benedetto Marcello di Venezia e l’Istituto Musicale Corelli di Cesena. A dibattere il tema del precariato nei conservatori anche il Dottor Filippo Sica referente AFAM FLC CGIL per l’Istruzione Musicale in Campania.


Per l’angolo di Simone Carabella, si tratterà il tema dell’abusivismo edilizio nell’area dei Castelli Romani con particolare riferimento alla grave situazione di Rocca di Papa. Ospite di Carabella, il presidente del Comitato pro Case Rocca di Papa Alessio Iadecola.


Ma la puntata non finisce qui, ci sarà ancora un ospite speciale: il giornalista, autore televisivo RAI e scrittore Camillo Scoyni che ci farà amare un giallo dalle tinte forti con sapori storici e mistici non digiuno di profezie: “Il male sulle scarpe”. Il libro di Scoyni parla della “Roma oscura”: gioielleria di via Marcantonio Colonna. I corpi senza vita di titolare e dipendenti vengono ritrovati dagli uomini dei Vigili del Fuoco. Emerge subito un particolare raccapricciante: l'assassino, prima di uccidere a sangue freddo il proprietario, gli ha versato in bocca dell'oro fuso. Con l’occasione potranno essere acquistate alcune copie del suo giallo che naturalmente verranno autografate dallo stesso autore.


Continuerà ad essere affrontato il tema della criminalità
con una intervista nel salotto di OFFICINA STAMPA a un personaggio che ha scontato il debito con la giustizia e ci parlerà della Roma anni ’80 con una riflessione sui tempi odierni: chi ha comandato e chi comanda a Roma?

Non mancheranno i momenti di musica live con il pianista cantante romano Domenico D’Agostino detto “Mimmo”.


Come sempre a chiudere la puntata un momento di rassegna stampa della settimana con il giornalista de L’Osservatore d’Italia Silvio Rossi.


Davvero un appuntamento da non perdere quello di giovedì 23 febbraio con OFFICINA STAMPA che si conferma a tutti i gli effetti come il laboratorio d’informazione dove cogliere in esclusiva le notizie.
 

Interni
Caos voli
Stop di 24 ore di piloti e assistenti Anpac, Anpav e Usb. Fermo di 4 ore indetto dai sindacati confederali del trasporto aereo
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Giornata difficile oggi negli aeroporti per una serie di agitazioni legate alla crisi dell' Alitalia. E' di 24 ore lo sciopero di piloti e assistenti di volo proclamato da Anpac e Anpav e dall'Usb Lavoro Privato. Per far fronte alla protesta, la compagnia ha cancellato il 60% dei voli programmati sia nazionali che internazionali, e attivato un piano straordinario che ha permesso di riproteggere oltre il 90% dei passeggeri coinvolti. Anche EasyJet ha fatto sapere di aver adottato una serie di misure operative per minimizzare l'impatto sui passeggeri.

Dalle 14 alle 18 si aggiungerà infatti lo sciopero proclamato dai sindacati confederali del trasporto aereo, che coinvolgerà anche il personale di terra e le compagnie straniere.

Dopo che i sindacati ieri hanno disertato l'incontro con Alitalia sul contratto, il ministro dello sviluppo Carlo Calenda, in un momento "così delicato" per la compagnia, chiede di evitare "iniziative unilaterali" e auspica che si torni a "un modo di lavorare più armonico tra azienda e sindacato, e soprattutto a un confronto".

Il dialogo potrebbe riprendere venerdì, quando è in programma una nuova convocazione.

Interni
Raggiunto accordo tra Governo e tassisti
Le proteste dei tassisti non fermano la corsa del decreto milleproroghe che si avvia al voto di fiducia alla Camera oggi
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"Una riforma seria, senza cedere alla piazza". Così il ministro dei Trasporti Graziano Delrio ha definito la soluzione raggiunta ieri tra governo e tassisti. Intervistato dal TG1, il ministro ha sottolineato che "abbiamo ripristinato la regolarità del servizio e contestualmente abbiamo preso l'impegno di una riforma seria che non si può fare con delle proroghe". Per Delrio, "uno stato serio dà diritti a tutti, a quelli che hanno investito il loro denaro e ai cittadini che devono potersi muovere liberamente" anche utilizzando le innovazioni più recenti.

Dopo giorni di protesta in tutta Italia e l'odierna manifestazione a Roma sfociata in momenti di tensione, tafferugli, a tratti vera e propria guerriglia urbana, i tassisti ritornano al lavoro. E' la decisione condivisa con il governo, in un incontro che si è tenuto al ministero dei trasporti, sottoscritta da tutte le 21 sigle della categoria, secondo quanto ha resto noto il viceministro Riccardo Nencini.

Le proteste dei tassisti non fermano la corsa del decreto milleproroghe che si avvia al voto di fiducia alla Camera oggi. Il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, al termine di una lunga mediazione trova l'intesa proponendo due decreti, uno per il riordino del settore e l'altro per la lotta all'abusivismo. Una soluzione che superi quindi di fatto il contenuto dell'emendamento al Milleproproghe a firma di Linda Lanzillotta che ha scatenato la protesta. I decreti dovranno includere tutti i temi, già concordati con le categorie a suo tempo, tra cui miglioramento del sistema di programmazione e organizzazione su base territoriale, regolazione e salvaguardia del servizio pubblico, necessità di migliorare i servizi ai cittadini evoluzione tecnologica del settore, lotta all'abusivismo, migliore incontro tra domanda e offerta. "L'impegno è a iniziare i lavori domani e a concluderli per presentare i testi entro un mese", spiega poi il ministero precisando che tutte e 21 le sigle hanno siglato il verbale che prevede un'immediata sospensione della protesta. Domani le assemblea delle diverse sigle. La soluzione arriva dopo una riunione fiume al ministero dei Trasporti con i tassisti rappresentanti delle auto bianche. Fuori dall'incontro i tassisti hanno asserragliato il ministero con fumogeni e bombe carta, decisi a contrastare con le buone o con le cattive l'emendamento che rimanda a fine anno la stretta sui noleggi con conducente come quelli dell'app Uber Black.

Economia & Finanza
Finanza & Economia
Si tratta di titoli quotati in borsa la cui compravendita è regolamentata su un mercato simile a quello azionario
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Redazione

 

Che siano grandi o piccoli, che puntino ad un guadagno o a mantenere i capitali al “sicuro” evitando il deposito nelle banche che ultimamente stanno creando diversi grattacapi, gli investimenti assumono grande importanza. Ed è per questo che tra i risparmiatori italiani si fanno sempre più strada gli Etf.


Si tratta di titoli quotati in borsa la cui compravendita è regolamentata su un mercato simile a quello azionario e che riscuotono un grande successo anche per la possibilità di azione senza intermediari. Queste caratteristiche hanno portato ad un volume positivo del 3.5%, dato eccezionale soprattutto se confrontato al preoccupante -22.5% dei controvalori negoziati sul listino principale di piazza Affari, come riporta un articolo pubblicato da LaStampa. Gli italiani però non hanno “inventato” nulla, visto che stanno seguendo le tendenze mondiali che evidenziano un boom costante dei cosiddetti “replicanti”.


A spiegare questa crescita esponenziale degli Etf non sono soltanto i trend internazionali, ma anche la semplicità di utilizzo e i costi risibili per i risparmiatori. Le percentuali di costo oscillano tra lo 0,1 e lo 0,5%, e assicurano non solo un’opzione in grado di riprodurre l’andamento delle azioni di maggior successo, ma anche un recupero importante delle quote di performance. I costi di investimento, poi, sono nell’ordine di pochi euro, ed è per questo che sono molto appetibili per gli investitori di ogni tipo: “Gli Etf sono uno strumento appropriato per raggiungere una maggiore diversificazione del portafoglio – ha dichiarato il responsabile di Amundi Etf Italia Vincenzo Sagone al giornale torinese -, anche se è importante mixare l’investimento con più prodotti, non limitandosi solo agli Etf. In questo modo, si crea un portafoglio efficiente e in linea con il proprio profilo di rischio”.


A proposito di rischi, due diktat arrivano dal famoso investitore Warren Buffet, che ha sempre evidenziato l’importanza di non perdere denaro e di una gestione delle perdite, che è una delle basi per un investimento di successo. Ed è per questo motivo che, quanto meno per “l’esordio” nel mercato finanziario, è consigliabile affidarsi ai più esperti per operare la selezione delle azioni da mettere a portafoglio: “Non va sottovalutata l’importanza di una consulenza d’esperienza. La scelta dell’Etf su cui puntare va calibrata opportunamente - sostiene Emanuele Bellingeri, responsabile italiano di iShares -, seguire l’investimento nel tempo è fondamentale per non rischiare brutte sorprese sull’andamento di un singolo indice o Paese. Meglio non affidarsi al fai da te”.


Posta come condizione necessaria la possibilità di rivolgersi ad un consulente finanziario in grado di traghettare il risparmiatore durante i suoi primi passi nel mondo delle azioni, è altrettanto importante studiare il quadro macroeconomico attuale. In una fase congiunturale in cui regna l’incertezza sulla politica economica e monetaria dei prossimi anni, è fondamentale puntare ad un portafoglio variegato, in grado da una parte di cogliere appieno le opportunità di crescita, e dall’altro si mantengano nell’alveo della prudenza. Per un portafoglio ancor più variegato, si potrebbero puntare piccole quote anche su strumenti globali ad alto dividendo, che assicurano prospettive di rendimento più appetibili.

È importante evidenziare, però, che anche gli Etf possono nascondere brutte sorprese. Sono stati molti gli italiani che l’anno scorso hanno puntato sulla rinascita di piazza Affari, ma ora si “leccano le ferite” e fanno i conti con perdite a due cifre. Da non sottovalutare anche i rischi di cambio per gli strumenti legati al rendimento di oro e petrolio, entrambi quotati in dollaro. Anche per i più esperti, infatti, non è sempre garantito il capitale iniziale. Anche per questo motivo, gli investitori più piccoli devono rivolgersi agli investitori. È infatti assodato che solo una gestione oculata e quotidiana può portare a scenari positivi e anche a guadagni costanti nell’arco temporale di riferimento
 

Scienza, Salute & Ambiente
La ricerca
La Boinc (Berkley Open Infrastructure for Network Computing) ha creato una piccola applicazione software del tutto gratuita che consente al proprio computer di collegarsi al server principale del
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di Paolino Canzoneri

 

La ricerca in ambito biologico, matematico, climatico e astronomico richiedono da sempre enormi risorse in termini di calcolo e di sperimentazione. Rendere ai ricercatori i benefici e i risultati di calcoli complessi rappresenta la vera sfida del futuro per l'umanità. Una quindicina di anni fa un istituto americano di Berkley ha ideato e creato una piattaforma software gratuita adatta per tutti i sistemi operativi attuali in grado di "condividere insieme" i calcoli complessi in tempo reale e creare cosi una rete mondiale di elaborazione che incentiva e velocizza quanto serve come calcolo distribuito volontario per diverse aree scentfiche come matematica, medicina, biologia, chimica, climatologia e spazio. Sembra quasi una trama da film di fantascienza ma è possibile per il privato che possiende semplicemente un computer di ultima generazione collaborare attivamente da casa a progetti anche spaziali di enorme importanza. Scegliere di partecipare volontariamente ad alcuni progetti può sembrare complesso ma non è assolutamente cosi. Non è richiesta alcuna preparazione e nessuna competenza a riguardo.

La Boinc (Berkley Open Infrastructure for Network Computing) ha creato una piccola applicazione software del tutto gratuita che consente al proprio computer di collegarsi al server principale del singolo progetto e ricevere le istruzioni sull'elaborazione in corso al momento. E' necessario crearsi un proprio account gratuito nella comunità Boinc italiana, istallare il software e scegliere uno dei moltissimi progetti a disposizione per poter dire "a quel progetto ho partecipato attivamente anche io". La licenza del software è di tipo GNU Lesser General Public License ossia "open source" e i sistemi operativi necessari sono quelli più comuni al mondo ossia Windows, Unix, Linux, Mac OS, FreeBSD e Android.

Fra i progetti più scelti nel mondo troviamo "Rosetta" per la previsione della struttura delle proteine, "Docking" per la progettazione di nuovi farmaci, "Planet Quest" per la scoperta di nuovi pianeti e classificazione delle stelle basandosi su immagini scattate dagli osservatori astronomici disseminati nel mondo, "Einsetin Home" che evidenzia la presenza di onde gravitazionali da fonti come buchi neri, pulsar e altri tipi di stelle, "Orbit Home" che usa la ricostruzione e simulazione orbitale per valutare danni possibili da impatti sulla terra di oggetti orbitanti e vicini, e molti molti altri.

Si intuisce facilmente l'importanza e l'utilità di utilizzare la rete quale collegamento di trilioni e trilioni di computer da tutto il mondo che insieme contribuiscono con il loro singolo utilizzo del processore del proprio computer ma nell'insieme ciò che si ottiene è una potenza di calcolo impressionante. In questo caso il detto "l'unione fa la forza" calza a pennello come non mai. Elemento importante da considerare è la propria autonomia nello scegliere quante risorse offrire per il calcolo, nel senso che nelle opzioni dell'applicazione si può scegliere di avviare il lavoro di calcolo solo nei momenti morti dell'utilizzo del computer alla stregua di un semplice salvaschermo ed è possibile scegliere la percentuale di risorse del proprio processore per l'elaborazione in quei precisi istanti. Il tutto senza nessun danno o costo se non il piacere e l'orgoglio di sentirsi partecipi nella ricerca che la comunità scentifica e spaziale porta avanti per il bene del pianeta terra e dei terrestri. La partecipazione individuale è contrassegnata da crediti numerici che aumentano il proprio prestigio e che comportano la piena riuscita di un progetto e la possibilità di partecipare ad iniziative dei centri di ricerca. Il software è in costante aggiornamento e funziona alla perfezione. Blog e comunità nella rete pulsano di partecipanti da tutto il mondo che scambiano informazioni e pareri sui progetti. Un metodo facile e semplice in un futuro che rende il singolo individuo possibile protagonista della teconolgia e del sapere.

Interni
I dati
A preoccupare maggiormente gli esperti del Clusit è la crescita a quattro cifre degli attacchi con phishing e social engineering
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Il 2016 è stato "l'anno peggiore di sempre in termini di evoluzione delle minacce cyber e del relativo impatto". Aumento a quattro cifre per gli attacchi di phishing (+1.166%), cresce del 117% nell'ultimo anno la "guerra delle informazioni". Sono i dati del Rapporto Clusit presentato oggi a Milano, che mostra come la maggior crescita percentuale di attacchi gravi nel 2016 è avvenuta nel settore della sanità (+102%), seguito dalla Grande Distribuzione Organizzata (+70%) e dall'ambito Banking e Finance (+64%).
"Nella situazione attuale i rischi cyber non solo stanno crescendo sensibilmente ma continuano a non essere gestiti in modo efficace, ovvero sono fuori controllo. Siamo giunti ad una situazione da 'allarme rosso'", spiega Andrea Zapparoli Manzoni, tra gli autori del Rapporto.
A preoccupare maggiormente gli esperti del Clusit è la crescita a quattro cifre degli attacchi con phishing e social engineering, tecniche che sfruttano le debolezze degli utenti. E crescono a tre cifre (+117%) gli attacchi riferibili al 'cyber warfare', un vasto spettro di azioni volte a crescere la pressione in ambito geopolitico o dell'opinione pubblica. Come, ad esempio, gli attacchi alle mail di un partito o alle infrastrutture critiche come i servizi energetici. Nella lista degli attacchi più significativi del 2016 c'è anche quello alla Farnesina. Il rapporto da sei anni fornisce un quadro aggiornato della situazione mondiale, è frutto del lavoro di oltre un centinaio di professionisti del Clusit, l'Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica

Hi-Tech
Social media
L’azienda apre la vendita degli occhiali hi tech attraverso l’e-commerce negli Usa
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di Francesco Pellegrino Lise


Sotto scacco da parte di Facebook, Instagram e WhatsApp, ma soprattutto in vista della quotazione in Borsa, Snap, la società proprietaria dell'app Snapchat, ha deciso di puntare sull'hardware. La compagnia infatti amplia la vendita dei suoi occhiali dotati di videocamera chiamati Spectacles. Essi non saranno più disponibili solo in negozi temporanei "a sorpresa", ma chiunque negli Usa li potrà acquistare online. Grazie a questi dispositivi, introdotti nel settembre 2016 , gli utenti del social possono registrare brevi video, in alta qualità e in un formato simile al fish eye (con un campo visivo di 115 gradi), per poi condividerli con i propri amici su Snapchat. Ma quanto costano? Il prezzo è davvero allettante, si parla infatti di 130 dollari, in pratica il loro prezzo è equiparabile a quello di un buon paio di occhiali da sole, con la differenza che la tecnologia di bordo è davvero innovativa. Vicino alla lente destra infatti è posizionata una fotocamera, mentre a sinistra è presente un flash anulare. Ma come funzionano? Il principio è molto semplice: basta toccare l’asticella per registrare un minivideo di 10 secondi. Questo viene poi viene spedito allo smartphone e da lì condiviso esclusivamente su Snapchat. Gli Spectacles finora si potevano acquistare solo da distributori automatici particolarmente vistosi, chiamati SnapBot, che spuntavano a sorpresa, e per poco tempo, nelle città degli Usa. Adesso invece sono disponibili anche online nei colori nero, rosa e verde. Nella confezione sono inclusi il cavo che consente di ricaricarli e la custodia. Per averli, dopo aver fatto l'ordine, si devono attendere dalle due alle quattro settimane e naturalmente sono acquistabili esclusivamente negli States. E per noi italiani? Attualmente ancora non si sa quando saranno disponibili nel Bel Paese, ma esiste un modo per averli anche nel nostro Paese: è possibile affidarsi a servizi come Parcl, il cui sistema si basa su intermediari che ricevono il prodotto da noi acquistato, spedendolo poi dove più si desidera. Insomma, se proprio non si può fare a meno di raccontare le proprie giornate sui social network, questi occhiali hi-tech rappresentano il modo più semplice ed efficace per immortalare ciò che si vede ogni giorno.

Cronaca
Cronaca
Nino Salamone: "Io voglio che paghi chi ha ucciso mia figlia”
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di Angelo Barraco
 
 
Catania “Io mi aspetto le cose giuste, che la giustizia faccia il suo corso e se è stato lui che venga condannato all’ergastolo. Io voglio che paghi chi ha ucciso mia figlia” sono queste le parole di Nino Salamone alla vigilia della prima udienza del processo contro Nicola Mancuso che si celebrerà davanti la Corte d’Assise il 23 febbraio. Mancuso è accusato di aver inscenato il suicidio di Valentina Salamone, 19enne trovata morta il 24 luglio 2010 in una villetta di Adrano. Il 32enne è stato rinviato a giudizio dal Gup di Catania nell’ottobre scorso,  il 4 marzo del 2013 è stato arrestato e successivamente scarcerato il 28 ottobre. L’uomo adesso è detenuto ed è stato condannato in secondo grado a 14 anni di reclusione per traffico di droga. L’uomo ha sempre gridato a gran voce la sua innocenza,  ma in questa torbida vicenda sono tante le ombre hanno sin da subito coperto la luce della verità. La morte di Valentina Salamone ha gettato nello sconforto una famiglia che oggi piange una figlia venuta a mancare prematuramente, un dolore lancinante  che lascia dietro di se uno strascico di incredulità e dolore condiviso da tutta la comunità che non ha mai creduto alla tesi del suicidio. Ci sono diversi elementi che riconducono ad una morte di tipo violento per mano di terze persone e che sin da subito hanno spazzato via quello che agli occhi di tutti voleva ben mostrarsi come un suicidio. Per gli inquirenti non ci sono dubbi, ad uccidere Valentina è stato Nicola Mancuso, sposato con tre figli che aveva una relazione con la giovane. Droga, alcool e un festino sopra le righe in una villa dove l’abuso era l’unica regola, è questo lo scenario che emerge dai racconti degli amici di Valentina resi agli investigatori, ma la 19enne non faceva uso di droga ed era pulita, e si teneva ben lontana da quel mondo di perdizione e autodistruzione e lo confermano anche gli esami medico-legali sul cadavere che hanno escluso che la giovane quella notte avesse assunto droga né tantomeno sostante psicotrope. Secondo il racconto degli amici, Valentina giunge alla festa con due amiche, durante il tragitto però una di loro manifesta il desiderio di sniffare cocaina, tale richiesta avrebbe fatto innervosire Valentina. Arrivati alla villetta i ragazzi presenti consumano un cospicuo quantitativo di alcool e sniffano cocaina in quantità ingenti e dalle testimonianze emerge inoltre che ci sarebbe stato un litigio tra Nicola e Valentina e secondo quanto dichiarato dai ragazzi, alcuni di loro, tra cui lo stesso Nicola, decide di andare a sniffare altrove lasciando Valentina da sola in villa poiché non sarebbe stata d’accordo con l’idea del gruppo di andare a consumare droga, in seguito  il suo corpo verrà rinvenuto privo di vita e  impiccato ad una trave. Ma è una morte strana quella di Valentina poiché sin da subito la tesi del suicidio viene spazzata via da elementi concreti che lasciano presupporre uno scenario ben diverso contornato da elementi che fanno emergere chiaramente la messa in atto di un depistaggio. Una morte ancora avvolta da una fitta cortina di mistero, uno su tutti riguarda il tranquillante rinvenuto all’interno della sua borsa, ma Valentina non faceva uso di tranquillanti: chi ha messo quella sostanza all’interno della borsa? Perché? Il giorno dopo la sua morte le amiche si sono recate presso la villa in cui si era consumato il festino a base di Alcool e droghe e  in cui era stato rinvenuto il corpo senza vita della loro amica, hanno avuto accesso libero alla villa e hanno ripulito tutto: perchè? La prova regina che ha incastrato Nicola Mancuso riguarda la presenza di tracce di sangue rinvenute sotto la scarpa di Valentina poichè sono state rinvenute tracce  che risultano appartenere a lui. Ma non sono gli unici aspetti poco chiari di questa torbida vicenda poiché dalle indagini è emerso un dna rinvenuto dal Ris di Messina sotto la scarpa sinistra di Valentina, precisamente nella zeppa nera in sughero calzata dalla giovane. Il dna denominato “Ignoto 1”, appartiene alla persona chiamata in correità con Nicola Mancuso nell’omicidio ma  ad oggi non è stato ancora identificato. Chi ha ucciso Valentina e ha voluto mascherare questa morte come suicidio? Perché? In merito ad “Ignoto 1” sappiamo che quel dna non appartiene a nessuno dei partecipanti alla festa e a nessuno dei partenti dei partecipanti. Noi de L’Osservatore D’Italia parlammo tempo fa con l’Avvocato Dario Pastore, legale della famiglia Salamone che ci ha chiarito alcuni punti relativi a quella fatidica notte, in particolar modo sulla scena del delitto “Quella notte, questi amici che poi vanno a ripulire la scena del delitto, la stessa notte dell’omicidio c’è un traffico telefonico di telefonate, messaggi forsennato tra tutti loro che si erano visti fino a poche ore prima ma nessuno di questi chiama a Valentina” aggiunge inoltre che ci sono state una serie di “Telefonate e messaggi, siccome sono tanti i partecipanti ricordo di alcuni fino alle 5 alle 6 del mattino. Che senso ha se ti sei visto alle 23.00 , posso capire un messaggio, ma tutti si parlano, tutti si scrivono, ma poi in maniera forsennata. Quindi qualcosa che non quadra, più di qualcosa c’è”. Abbiamo chiesto all’Avvocato cosa è successo  quella sera e ci ha spiegato cheL’ipotesi accusatoria che noi condividiamo è quella che Valentina quella notte si è opposta; faccio una premessa, quella notte c’è stato abuso di alcolici e c’è stato abuso di sostante stupefacenti almeno di quattro soggetti che sono i quattro soggetti che erano gli ultimi che hanno vista viva Valentina tra cui il Mancuso. Allora in questo contesto: abuso di alcool, uso di sostanze stupefacenti, Valentina che è innamorata di questo Mancuso dice a Mancuso che lei non voleva che si facesse uso di sostanze stupefacenti, Mancuso è riconosciuto con una sentenza non ancora definitiva come capo e promotore di un’organizzazione dedita allo spaccio, possibilmente Valentina gli avrà detto “io spiffero tutto quello che so” e quindi in questo contesto, secondo l’accusa e secondo noi, è il movente o meglio la causale dell’omicidio.  Questa è l’ipotesi che noi riteniamo plausibile. Quindi non è la gelosia, uso di alcool, uso di sostanze stupefacenti, Valentina comunque innamorata di questo tizio che gli dice “se fate uso di sostanze stupefacenti io spiffero tutto”.
 
Abbiamo parlato con la Dott.ssa Rossana Putignano - Psicologa Clinica- Psicoterapeuta Psicoanalitica- Responsabile della Divisione Sud e della Divisione di Psicodiagnosi Neuropsicologia e Forense del CRIME ANALYSTS TEAM. Che ci ha riferito: “Insieme alla Dott.ssa Mary Petrillo, abbiamo già discusso ai microfoni di Radio Cusano in merito alla possibilità che non sia stato suicidio ma un omicidio la cui intenzionalità è ancora da verificare. Finalmente, dopo sei anni arriva la svolta con un approfondimento sul primo DNA rinvenuto sul corpo di Valentina, il secondo invece è ancora ignoto. Personalmente, vedo questo processo di primo grado come un atto dovuto, che avrebbe potuto verificarsi molto tempo prima. Spesso le famiglie di cui ci occupiamo, lamentano questa “paralisi” delle indagini nonostante la presenza agli atti di materiale biologico che, per definizione, è portatore di una certezza scientifica incontrovertibile. Anche la famiglia di Valentina, si è chiesta per tanti anni perché un DNA non era abbastanza. Ora è arrivata la consolazione di un processo che potrà lenire, solo parzialmente, il dolore della famiglia. Adesso, finalmente, si potrà far luce sulla vicenda di Valentina e capire cosa accadde, davvero, quella sera”
 
Abbiamo parlato anche con la Dott.ssa Mary Petrillo, Psicologa, Criminologa, Docente di materie di Criminologia, Coordinatrice Crime Analysts Team, Vice Presidente Ass. Con Te Donna (Lazio): “Il caso di Valentina Salamone, direi che è emblematico, per le circostanze in cui è stato rinvenuto il corpo esanime della ragazza, impiccata con una corda ad una trave, per affermare che si tratta senza dubbio di una morte "equivoca", ossia mi riferisco alla cosiddetta EDA (Equivocal Death Analysis) ossia la analisi per morte equivoca. Questa è una tecnica investigativa che è particolarmente utile nei casi come questo, quando, in pratica, non è sicuro determinare con certezza come sia avvenuta la morte della vittima. Il caso di Valentina venne, infatti, dapprima considerato come suicidio, successivamente, invece, sono emersi elementi che hanno portato gli investigatori verso una accusa di omicidio nei confronti di due soggetti, in particolare, che conoscevano la ragazza, uno di loro, tal Mancuso, addirittura pare sia stato suo amante. Come son passati gli inquirenti da una ipotesi di suicidio a quella di omicidio che, ovviamente, ha completamente cambiato lo scenario circa le circostanze in cui è morta la ragazza? Ciò è potuto accadere proprio grazie allo studio approfondito del caso come richiede la EDA, ossia mediante una accurata e ben documentata azione di recupero di prove forensi, test di laboratorio, autopsia e un ulteriore aiuto concreto lo darebbe anche la analisi del comportamento della  vittima prima della sua morte, la cosiddetta "autopsia psicologica". Nel caso di Valentina Salamone, infatti, pare sia stato proprio messo in atto uno "staging", ovvero una messa in scena, una alterazione volontaria della scena del crimine per far apparire un omicidio come se fosse, invece, un suicidio”.

Cronaca
Cronaca
I reati contestati vanno dall'associazione per delinquere di tipo mafioso al concorso esterno, all'intestazione fittizia di beni, alla truffa e ad altri reati aggravati dalle finalità mafiose
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REGGIO CALABRIA - I carabinieri del Ros hanno eseguito un'operazione contro la cosca Piromalli della 'ndrangheta arrestando 12 persone e sequestrando il consorzio Copam di Varapodio (Reggio Calabria) costituito da oltre 40 aziende e cooperative agricole operanti nella Piana di Gioia Tauro, in Sicilia e nel basso Lazio. Arresti e sequestro sono stati fatti in esecuzione di un'ordinanza emessa dal Gip di Reggio Calabria su richiesta della Dda.
I reati contestati vanno dall'associazione per delinquere di tipo mafioso al concorso esterno, all'intestazione fittizia di beni, alla truffa e ad altri reati aggravati dalle finalità mafiose. L'operazione del Ros, denominata "Provvidenza 2", segue il fermo, eseguito sempre dai carabinieri, nel gennaio scorso di 33 persone appartenenti alla stessa cosca e testimonia il livello di infiltrazione nel tessuto economico. Tra i destinatari dell'odierno provvedimento ci sono gli anziani boss Giuseppe ed Antonio Piromalli, da molti anni al vertice della cosca

Hi-Tech
Instant messagging
Arrivano sulla chat gli aggiornamenti di stato comprensivi di foto, video e gif animate
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di Francesco Pellegrino Lise


Circa otto anni fa, più precisamente il 24 febbraio del 2009, WhatsApp arrivò sugli App Store. All’inizio non era così come tutti lo conoscono oggi: l’idea originale su cui si basava il progetto era quella di creare un’applicazione che permettesse di far sapere agli amici e ai contatti quello che si stava facendo tramite un aggiornamento di stato. Ed è proprio su questo principio che prende spunto la novità introdotta con l’ultima versione della popolare app di instant messagging. Questa feature si chiama "Status" ed è contenuta in un aggiornamento globale per iOS, Android e Windows Phone disponibile già dal 22 febbraio. La novità sembrerebbe praticamente identica alle "Storie" di Facebook, Instagram e Snapchat e nasce dal recente aggiornamento della Camera di WhatsApp, con cui è possibile condividere foto, video e gif che possono essere personalizzati con emoticon, testo e disegni. Grazie a Status gli utenti avranno la possibilità di commentare e controllare chi visualizza i propri stati, decorare come meglio credono le loro immagini e condividere il tutto con la lista dei propri contatti. La funzione consente inoltre di inviare una storia a tutta la rubrica, ma per gli utenti più riservati c’è anche la possibilità di silenziare la novità e ignorare i messaggi dei propri amici. Il traffico sulla piattaforma di messaggistica è destinato ad intensificarsi ed aumentare, l’azienda ha un bacino di oltre un miliardo di utenti, ogni giorno vengono inviati 50 miliardi di messaggi, 3.3 miliardi di foto, 760 milioni di video e 80 milioni di GIFs. Nel corso del 2016, il numero di immagini condivise è raddoppiato mentre quello di video è triplicato. È evidente, dunque, che se Status dovesse avere il successo sperato spingerà ancora più in alto WhatsApp, che potrebbe rivelarsi un concorrente davvero duro per Snapchat. WhatsApp, infatti, è ormai un'applicazione completa da ogni punto di vista, ed intaccare il suo successo sembra ormai un'impresa titanica.

 

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